Weekend Magazine Giovedì 14 dicembre 2000

In bici al Righi, parte II

Circa 20 KM per il giro completo. Quasi tutto fuoristrada.
Dislivello: variabile, circa 500 mt se si fa il giro completo, Diamante compreso.

Come avrete immaginato si tratta di un percorso più impegnativo del precedente che è stato in alcune sue parti scelto per gare di cross-country.
Anche in questo caso si parte dal piazzale del Righi (mt 430), ma si prende la strada asfaltata che sale a destra. Dopo circa un km di salita si arriva al parcheggio e si entra nel cancello nero visibile sulla destra ( c’è uno spiraglio apposta ). Si svolta ancora a destra, su una larga strada sterrata che scende per poi salire bruscamente. Il pezzo finale cementato è particolarmente debilitante.
Proseguendo sul saliscendi potrete già vedere il Forte Puin, seguito dal Diamante e dal Fratello Minore più a sinistra. Dopo questo breve tratto si torna in salita. Anche questa non è male, più che altro perchè il fondo e' cedevole, costituito da ghiaia, gradoni e pietre di grossa taglia. Un ultimo sforzo e siete arrivati al bivio tra Diamante e Fratello Minore (mt 550). Se non siete ancora stanchi andate pure a sinistra, verso il Fratello Minore, in direzione del forte più piccolo. Vi aspetta ancora un Km circa di salita su sterrato e pietroni. Non è troppo ripido, ma richiede un po’ di energia e una buona forcella per superare allegramente gli ostacoli. Dal forte (mt 620), che tra l'altro e possibile visitare in parte ( entrate scavalcando il fossato ) si può arrivare al Fratello Maggiore, ormai in rovina sulla collina alle vostre spalle. Un ultimo sforzo su per la salita e si arriva ad uno di punti più alti del Righi con splendida vista sui forti e sulla città sottostante ( mt 670). Ne vale senz'altro la pena.
Vi aspetta adesso la discesa verso la sella del Diamante, circa 500 mt di puro divertimento. Non c'è un vero tracciato ma una serie di sentierini che si intersecano e portano tutti a valle. Per lasciarsi un po' andare sarebbe opportuno indossare protezioni adeguate, casco, guanti e magari anche le ginocchiere.
In fondo, se volete ancora spaccarvi, potete decidere di salire sino al forte Diamante, un altro km di salita sulla mulattiera serpeggiante. In cima splendida vista e altro giro del forte (mt 670). Una volta giù, dalla sella potete poi prendere la strada in piano che conduce rapidamente al bivio tra Diamante e Fratello Minore di cui vi parlavo prima. Da qui i più ardimentosi potranno spararsi il salto con vista su Genova, subito visibile a sinistra con tanto di traccia (fate prima una ricognizione per evitare di decapitare qualche collega). Dopo il volo si scende rapidi dai sentieri e in breve si arriva sulla strada sterrata di prima. Potete decidere di tornare da dove siete venuti, davvero non un gran che, o scendere subito a sinistra. Imboccate il canaletto in lieve discesa e, dopo una bella curva ad U, arriverete sul percorso che ho descritto prima (Leggi l'articolo ), poco sopra il ristorante “le Baracche”. Potete decidere di tornare subito indietro o continuare sul precedente tragitto.

Nella foto in alto la discesa dal Fratello Maggiore, sotto la collina con il forte Diamante.

Per la parte I: Leggi l'articolo

Oggi al cinema

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