Magazine Lunedì 28 dicembre 2015

La scacchiera di Auschwitz: una partita tra Shoah e redenzione

Scacchi
© Shutterstock

Magazine - La scacchiera di Auschwitz di John Donoghe (Giunti, 2015, p.415, 14 Euro) non è un libro scritto per divertire, forse per far riflettere. Non è un libro facile, ma un libro intelligente perché riesce a trattare in modo diverso, speciale, un argomento che ha sconvolto e fatto inorridire il mondo intero con sensibilità e obiettività senza dipingere i cattivi peggio di come fossero ma neppure facendo ricorso alla retorica per descrivere le loro vittime.

John Donoghe scava, approfondisce e racconta senza condannare e senza esaltare, la sua è straordinaria ricostruzione romanzata che potrebbe aiutare tutti a capire meglio cosa fu la Shoah ma soprattutto, e mi auguro, a far capire alle attuali generazioni cosa fu allora il folle, ingiusto e mostruoso disegno hitleriano del mito della superiore razza ariana, ma anche che un esile filo di umanità e di spirito redenzione può sempre esistere e fiorire ovunque.

Sembra quasi impossibile che un romanzo di questo genere - con per scenario soprattutto morte e dannazione - riesca a incollare il lettore alle sue pagine, ma ce la fa e alla grande. Gli scacchi certo contano, sono importanti con la tremenda metafora della vittoria che regala la salvezza e sconfigge la morte. Ma, a mio vedere il merito del successo internazionale di questo libro spetta all’autore che ha saputo dare - e sembrava impossibile - a una storia che si svolge in gran parte in un campo di sterminio, un ritmo coinvolgente e l’equilibrio necessario per non respingere il lettore. E il continuo altalenare tra presente (1962) e passato riesce a regalare alla storia un indovinato mixer tra la realtà e la suspence di un thriller.

L’ho letto, molte pagine sono atrocemente crudeli e fanno rabbrividire, ma il pentimento sincero, la ricerca della redenzione e lo spasmodico desiderio del perdono da parte del vescovo Meissner, ex ufficiale delle Waffen SS, riesce a essere convincente e a commuovere. Persino colui che fu sua vittima, ma in un certo senso anche il suo protetto, dovrà alla fine capire e capirlo. Proprio lui che non credeva che potessero esistere tedeschi buoni riuscirà a comprendere e a immedesimarsi nella realtà dell’orrido indottrinamento e del mostruoso plagio mentale a cui fu sottoposta per anni la Germania tutta.

La scacchiera di Auschwitz non è un altro romanzo sulla Shoah ma la storia di come possa germogliare l’amicizia tra due esseri umani che sono stati nemici.

Dirò solo due righe sulla trama perché La scacchiera di Auschwitz è un libro che non si deve raccontare e che invece bisogna leggere.

Nel novembre del 1943, mentre infuria la guerra, l’ufficiale delle Waffen SS, il tenente Paul Meissner, croce di ferro, con una gamba di legno e per questo destinato alle retrovie, giunge ad Auschwitz con il compito di far aumentare la produzione lavorativa degli ebrei che fabbricano munizioni. Poi quando pochi mesi dopo dalle massime gerarchie naziste arriva l’ordine di rialzare il morale delle SS, il tenente Meissner propone di organizzare un torneo di scacchi in cui ufficiali e sottufficiali possano sfidarsi.

Fra i prigionieri che vivono in condizioni disumane, ce n’è uno diverso dagli altri: il numero 163291, Emil Clément, l’ebreo francese che parla tedesco perché originario di Metz, soprannominato l’Orologiaio per la sua abilità di accomodare, gli orologi. Clement è stato arrestato con tutta la famiglia: moglie, due bambini e la madre, ma vecchi e bambini vengono eliminati subito nelle camere a gas e anche le donne…Insomma, non ha loro notizie da mesi e pensa solo il peggio. Ma l’Orologiaio ha un’altra qualità è anche un grande giocatore di scacchi, un campione, ma essendo ebreo non ha mai potuto partecipare e competizioni importanti. E a Auschvitz tenta di dimenticare gli orrori quotidiani, giocando a scacchi con gli altri prigionieri.

Nel paradosso della situazione, mentre i suoi compagni muoiono intorno a lui l’Orologiaio verrà scoperto da Meissner è costretto a giocare per salvare la vita ad altri prigionieri.

Riuscito miracolosamente a sopravvivere all’orrore di Auschwitz, nel 1962, Emil Clément è ormai famoso sia come giocatore di scacchi che come scrittore. La sua autobiografia dei due anni passati nel campo di stermino, testimone e vittima dell’orrore e dell sadismo dei carcerieri e di coloro che pur di sopravvivere si trasformavano in bestie, è diventata un bestseller. Ma oggi lui è ad Amsterdam per partecipare a un grande torneo internazionale di scacchi.

Qui, dopo aver sconfitto un giocatore tedesco, ritroverà Meissner che, dopo aver scontato quattro anni di prigione come ufficiale nazista ha preso i voti, è diventato missionario e poi vescovo che, lo coinvolgerà emotivamente costringendolo a rinvangare il loro passato.

In un crescendo di suggestioni contrastanti, il romanzo di Donoghue ci pone tutta una serie di interrogativi. E uno soprattutto: cosa vuol dire perdonare? Perché Meissner si è sì redento, ma Emil Clément sarà disposto ad accettare l’esistenza di almeno un tedesco che abbia provato a fare qualcosa di buono durante la guerra?

Difficile domanda, alla quale troverete risposta in questo libro. Naturalmente consiglio La scacchiera di Auschwitz ai giocatori di scacchi.

di Patrizia Debicke van der Noot

Potrebbe interessarti anche: , Rosso Barocco, «l'arte può diventare una passione pericolosa»: l'ultimo noir dei fratelli Morini , Superman, a fumetti la storia dei suoi creatori: eroi del quotidiano con il dono di saper far sognare , Il segreto del mercante di zaffiri di Dinah Jefferies, una drammatica storia romantica , Maurizio De Giovanni, Il purgatorio dell’angelo: tempo di confessioni per il commissario Ricciardi , SenzOmbra di Michele Monteleone, un racconto per ragazzi che piace anche ai grandi

Oggi al cinema

Tempi Moderni Di Charles Chaplin Commedia Usa, 1936 Impazzito per i forsennati ritmi di lavoro della catena di montaggio, Charlot finisce in ospedale e quando ne esce non ha più lavoro. Trova lavoro come cameriere in un ristorante dove canta la sua ragazza, ma deve fuggire e i due si ritrovano all'alba,... Guarda la scheda del film