Magazine Mercoledì 25 novembre 2015

Facciamo l'amore, non facciamo la guerra

Sex Toys
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LO SPUNTO DI LAURA GUGLIELMI
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Magazine - Questa primavera e questa estate, nello spunto del mercoledì, vi avevo abituato alle scorribande per i monti, oppure ai miei viaggi. Ora, con l'autunno, sono passata ad una fase più riflessiva, raccontando il mio punto di vista sugli stili di vita contemporanei. Anche oggi vorrei ragionare su qualcosa di intimo e di importante: la sessualità delle donne. Ho pensato molto al fatto di dire la mia sui tragici eventi di Parigi, ma fiumi di parole sono stati riversati su questo argomento da persone competenti, ma anche da una marea di ciarlatani.

E poi parlare del corpo delle donne mi sembra pertinente, perché è anche su questo che si gioca molto la contrapposizione tra Occidente e Islam, se ha un senso ormai parlare di una divisione così netta. Vi ricordate la missione Nato in Afghanistan del 2001? Non si era andati lì, anche con la scusa di liberare le donne dal burqa? Io sono dell'idea che ogni popolo e tanto più le donne debbano liberarsi da sole dai costumi atavici, con i loro ritmi e i loro tempi.

Perché anche noi italiane ne abbiamo ancora molta di strada da fare. Tante sono le donne morte ammazzate dai loro compagni. Infatti oggi è proprio la Giornata contro la violenza sulle donne. Colgo quindi l’occasione per parlare delle cure principali a quest’epidemia: l’affetto e la consapevolezza.

Quindi procedo spedita a raccontarvi cosa ho scoperto leggendo il libro In viaggio con la valigia rossa (Zona editrice). Sono una persona curiosa e ho fatto della curiosità il mio mestiere. Ed è con molta curiosità che mi sono messa a leggere questo libro. Non sapevo che esistessero delle professioniste che girano di casa in casa per proporre ad un'audience femminile i sex toys. Non mi stupisce, ma non mi ero mai posta il problema.

Quello che mi ha colpito di più è la reazione dei tanti gruppi incontrati da Francesca d'Onofrio, sessuologa e psicoterapeuta, l'autrice del libro, per vendere i prodotti: da un gruppo di sprovvedute alle ragazze riunite per una festa di addio al nubilato, dalle immigrate che frequentano un centro sociale occupato, con alle spalle storie di violenza e maltrattamenti, ad un gruppo di femministe degli anni Settanta, certamente più consapevoli. Poi si imbatte anche in un gruppo di esperte, che parlano di vibratori come fossero noccioline. A volte le cose raccontate sono esilaranti. Incontrare Francesca o le sue colleghe, con la loro competenza e la loro capacità di creare l'atmosfera giusta, non è certo come andare di nascosto in un sexy shop. Partono le confidenze e nessuno le ferma più.

Le persone che organizzano questi incontri sentono la necessità di parlare della loro sessualità in compagnia delle amiche. Nelle feste per l'addio al nubilato, Francesca ha incontrato diverse generazioni di donne tutte insieme, nonne, mamme e figlie, che si sono raccontate e confidate molte cose intime, come non avevano mai fatto prima.

Ebbene ne viene fuori un dato allarmante: tante italiane, anche se hanno messo al mondo figli, non sanno bene come sono fatte, non conoscono il loro corpo. Alcune – siamo nel 2015 – hanno sempre vissuto il sesso come un dovere, altre sono completamente inibite a parlarne. Certo, esistono quelle più libere, ma molte sono schiave del conformismo.

Tra gli altri oggetti che Francesca e le altre trasportano nella Valigia Rossa: l'olio afrodisiaco riscaldante da applicare nelle zone erogene, è commestibile, dal gusto di ciliegia a quello di vaniglia. Poi, la candela massaggio, che serve per creare un ambiente intimo grazie ad una luce soffusa e agli aromi. Si trasforma in olio tiepido, che serve per i massaggi. Inoltre, il bendybeads, un anal toy, sicuro al 100% per chi ama queste pratiche. Ci sono anche il rossetto vibrante e tutta una serie di lubrificanti, che servono soprattutto per le donne in menopausa.

I prodotti della Valigia Rossa servono anche per la salute, come le sfere vaginali, che sono indicate per il mantenimento o il miglioramento della tonicità del pavimento pelvico, fondamentale sia per l’intensità del piacere durante i rapporti ma utili per la prevenzione dell’incontinenza urinaria. Sono tante le donne costrette, ad una certa età, a portare il catetere permanente ed esercitare questa zona del corpo è importante per non incorrere in questo guaio. Alcune madri chiedono a Francesca: ma non sono troppo grandi? E lei risponde: ma da lì non è uscito tuo figlio?

Un'altra cosa che già diverse donne usano è la coppetta mestruale, un dispositivo ad uso interno per la raccolta del sangue. Una soluzione ecologica – perché dura anni - e non c'è più bisogno di comprare assorbenti, inquinando il povero pianeta con montagne di rifiuti. Si svuota dopo ogni uso e si sciacqua sotto l'acqua corrente con un po' di detergente intimo. Un'amica la usa da anni, soprattutto quando va in barca.

La coppetta mestruale non si trova in tutte le nostre farmacie, a differenza che negli altri Paesi europei, e tanto meno il condom femminile, uno strumento utile. Inutile negarlo, tante sono le ragazzine che fanno sesso anche con ragazzi sconosciuti, magari dopo aver bevuto qualche bicchiere. Sarà responsabilità dei video porno, facilmente accessibili, che si trovano sul web, oppure perché di sesso con i figli si parla troppo poco, a scuola per niente, e tante giovani sono abbandonate a se stesse. Non bisogna chiudere gli occhi, le malattie sessualmente trasmissibili stanno aumentando. E il condom femminile preserva dal Papilloma Virus.

Alla fine lascio la cosa più scontata, quella che conosciamo tutti, il vibratore: ne esistono tantissimi tipi, Soraya ad esempio ha una doppia stimolazione, del punto G (esiste?) e del clitoride, con otto modalità di vibrazioni.

Giorgio, un uomo, ha postato su Facebook, nell'evento dedicato alla presentazione del libro: Non so perché, ma le donne tendono a parlare di queste cose sempre in maniera semiseria, forse per l'imbarazzo, ma il tema è serissimo. Davvero, Giorgio, il sesso fatto bene è una cosa seria.

Se ci sono degli antidoti alla violenza, al sangue e alla guerra, questi sono la comprensione, la gioia e la consapevolezza. Questa era la riflessione che volevo fare oggi. Sono tempi difficili, tutti abbiamo sempre più paura, ma non per questo bisogna smettere di vivere. La vita è il bene più prezioso che abbiamo. Cerchiamo di viverla con consapevolezza, senza tabù, e nell'estremo rispetto degli altri. Solo così forse ce la faremo. Forse.

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