Magazine Lunedì 16 novembre 2015

Lrnz: «Astrogamma e il superamento dei limiti»

Astrogamma
© LRNZ

Magazine - Lucca. Fine ottobre 2015.
Una pila di volumi nello stand Bao, ciascuno con un biglietto, una richiesta di dedica, un disegno per i primi arrivati.

LRNZ, Lorenzo Cecotti, da dietro ai volumi passa uno all’altro con la passione di un artigiano.

Ciascun volume di Astrogamma, il fumetto edito da Bao presentato in Toscana ed in uscita in questi giorni, è un attestato di stima da parte dei lettori che lui ricambia con un sorriso, pennino e firma, la stella tagliata, il suo logo.

Disponibile, gentile, persino rapido di ingegno nel trasformare un contrattempo grafico in una dedica di cui essere orgogliosi.

«Stanchezza, enorme, e gratitudine, enorme», questo il modo in cui racconta il suo fine settimana agli Stati Generali del fumetto che si rinnova a Lucca ogni anno.

Se Golem, il suo primo volume edito da Bao, colpiva per la meticolosa cura dei dettagli, Astrogamma – alla sua seconda vita dopo la pubblicazione per Hobby Comics nel 2013 – è un diamante con meno tagli ma non meno prezioso. Pirotecnico, serrato; un fumetto che non accompagna il lettore, ma lo carica a bordo di una moto veloce, lo costringe a correre come un bambino che alla fine, col fiatone ma soddisfatto, ne vuole ancora.

Il volume colpisce dalla prima tavola per il ritmo, ma ancora prima dalla copertina.

«Allora – mi racconta LRNZ -, sono un fanatico dell’animazione limitata. È una tecnica usata nei cartoni animati, così come nei videogiochi delle vecchie generazioni. Sono anche da sempre stato un fanatico della tecnica lenticolare, a mio avviso segregata per usi di dubbio gusto come quello di animare gli occhi di santi, galoppare gattini, ma con un grande potenziale tutto da esplorare. Il lenticolare permette un sacco di cose interessantissime e ha anche un sacco di limiti: la copertina di Astrogamma racchiude una discreta quantità di soluzioni a problemi tecnici enormi che, come in ogni processo creativo che si rispetti, sono invisibili ai lettori.

Posso dirti che è stata una sfida divertentissima e anche un po’ rischiosa di cui Bao Publishing ne sa qualcosa».

Il risultato di un lavoro di ricerca tanto appassionato è un’immagine prismatica, mobile, una mano enorme che tiene chiusa tra i palmi una ragazza mentre lo sfondo attorno brucia, un biglietto da visita che eleva le aspettative del lettore, e che non vengono tradite nella lettura.

Se in Golem era il colore a dominare, Astrogamma mostra come LRNZ sappia maneggiare la tecnica dei manga con estrema maestria. Bianco e nero, spesso usati al negativo per dare ritmo ad una storia che è un monster movie che richiama ai film di Godzilla o Pacific Rim. Il confronto tra l’eroe e gli invasori – insetti enormi con buona pace degli etnomofobi – è esplosivo e la resa, dovuta al modo in cui l’autore scompone o eleva le tavole, è altissima, fragorosa, una cosa che fa tornare immediatamente ai personaggi di Go-Nagai per gigantismo epico.

La sensazione che si ha guardando ad un lavoro di LRNZ, che sia la copertina di un albo o la costruzione dei Corvi, i Nazgul di Orfani, è che proprio nulla sia lasciato al caso, ma che ogni elemento sia scelto meticolosamente tenendo ben presente l’obiettivo.

«Astrogamma fa di necessità virtù: Hobby Comics era stampato su una carta bellissima e in bianco e nero. Ho cercato di spingere più che potevo quel supporto. Tutto qua. La tecnica del manga l’ho scelta per le sue soggettive dinamiche e la sua efficienza nel rapporto segnale/rumore che mi garantivano assieme la velocità e l’impatto maggiore in assoluto».

Se l’obiettivo era il ritmo e l’onomatopea il risultato è raggiunto e doppiato.

La sinossi è dedicata ad un evento catastrofico, un’invasione apocalittica capace di azzerare il genere umano. Teatro degli eventi è Roma. I protagonisti sono tre ragazzi, Uria, Bea e Davide travolti di una follia che sembra senza fine, sono solo apparentemente come i protagonisti di Cloverfield, ma a differenza dei protagonisti del film di Abrams, prendono in mano il loro destino, non lo subiscono come i giapponesi che parevano mettersi in posa aspettando che il mostro invasore gli schiacciasse inesorabilmente.

«Bea – confida - non è il diminutivo di Beatrice, i nomi hanno comunque fra di loro una relazione molto più forte di quanto non sembri», non siamo al simbolismo di Golem, ma la mano di LRNZ e la sua ricerca continua restano evidenti.

«Astrogamma – racconta - nasce come una serie comica nel numero 0 di Hobby Comics. Era onestamente tremenda, con i dialoghi in romanaccio, era solo un’idea ma richiedeva parecchio impegno per prendere forma.

Dal numero 2 l’ho iniziata da capo, ed è salito a bordo Alessandro Caroni che mi ha dato una mano a gestire la struttura e si è occupato al 100% dei dialoghi per i quali, francamente, non mi sentivo ancora preparato. A quel punto ho stentato per i primi numeri tirando fuori appena 50 pagine in circa 7 anni. Nell’ultimo volume conclusivo ho strafatto e è ho sparato 110 pagine tutte insieme. Nel volume di Bao ho appianato il baratro stilistico fra questo ultimo strappo e la prima manciata di tavole che sentiva Decisamente il tempo. Un terzo del libro è quindi completamente restaurato, con una attenzione grande a cercare di non tradire lo spirito originale della storia». Quando si dice il perfezionismo.

In un climax nel quale la dimensione del Giorno del Giudizio è più grande e più incontrollata pagina dopo pagina, i tre ragazzi sono chiamati a fare scelte; sceglieranno, ciascuno un percorso proprio, e porteranno addosso la propria scelta fino all’ultima, liberatoria, tavola.

Ancora una volta un ragazzo, in questo caso è Davide come in Golem era Steno, sceglie e si trova non semplicemente a salvare il mondo, ma lo eleva ad un altro livello – evolvi o muori – da cui esce qualcosa di assolutamente nuovo.

Steno e Davide, i due protagonisti dei suoi fumetti, e un destino di grandezza, «Più che il destino direi che il punto sia più la crescita, inteso in modo diverso: in Astrogamma come superamento dei limiti tramite la trasformazione. In Golem come percorso iniziatico».

Al centro della storia anche un super-eroe che ricorda molto eroi come Megaloman, eroe silenzioso che ha ben chiara la sua missione, c’è la stella tagliata, un’icona a cui l’autore è affezionato e che torna sempre quando si osserva un lavoro di LRNZ.

«Tutti vedono una Stella. E la vedono tagliata. Questo è segno che l’armonia, la memoria, la cultura vincono sulle omissioni (guardiamo quello che c’è e non quello che manca). Il nostro cervello è una macchina per individuare pattern, per cercare il bello.

Il bello nelle omissioni o nelle mancanze, negli spazi negativi, è quello che amo. Il fumetto è una serie di omissioni (nelle inquadrature che Escludono sempre qualcosa, nella sintesi grafica che elimina dettagli inutili, così come nell’escludere eventi che vanno persi nello spazio bianco fra le vignette), e anche la grafica è una serie di omissioni.

La mia firma è la forma armonica minima per definire un’omissione portatrice di senso visivo». Guardi alla stella immaginandola intera, invece la perfezione è nel dettaglio che manca.

Questo schema è sul petto dell’eroe, e la sua evoluzione coincide la trasformazione della sua stella.

«Geist Maschine – il suo volume prossimo e venturo sempre edito da Bao - seppure diversissimo, avrà senza dubbio il suo punto di vista unico su questi temi». Mentre Lorenzo si prepara alla presentazione genovese di Astrogamma, martedì 17 novembre alle 18, nel negozio Feltrinelli di via Ceccardi, mano a mano di delineano i suoi prossimi appuntamenti artistici.

Mentre Golem si sta imbarcando per un’avventura americana, sul suo profilo Facebook LRNZ scherza sulla sfida nel raccontare all’editore americano del simbolismo estremo del suo primo volume, inizia a prendere forma Monolith, il film che la Bonelli sta producendo contemporaneamente ad un volume a fumetti, e che vedrà la luce nel 2016.

Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo per la sceneggiatura, mentre la supervisione grafica è di LRNZ. La macchina protagonista è un’idea di Recchioni e Uzzeo a cui Lorenzo ha dato forma. Monolith sarà una storia sospesa tra thriller e fantascienza che gli autori han presentato come un Duel – il film di esordio di tal Steven Spilberg – da fermo.

Ovviamente LRNZ, così come gli altri protagonisti di questa avventura, resta riservato e non racconta molto più di quanto è emerso a Lucca, ma questa, se possibile, è una ragione in più per incontrarlo martedì pomeriggio.

di Francesco Cascione

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