Lucca Comics and Games 2015, le foto - Magazine

Attualità Magazine Lunedì 2 novembre 2015

Lucca Comics and Games 2015, le foto

Regina di Cuori
© Francesco Cascione
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Magazine - Lucca Comics&Games and games può essere letta attraverso numeri come questi, forniti ieri sera dagli organizzatori:

  • 4 i giorni dell’evento
  • 220 mila biglietti staccati in 4 giorni
  • Oltre 400.000 mila presenze in fiera
  • 5 le sezioni: Comics, Games, Junior, Music& Cosplay e Movie
  • 28 le aree del centro storico coinvolte
  • oltre 900 i giornalisti e addetti ai media accreditati
  • Oltre 700 gli stand presenti al festival
  • 582 gli eventi principali realizzati nella manifestazione
  • 900 i bambini delle scuole che hanno partecipato alle attività Junior
  • 1.000 gli aspiranti disegnatori che hanno potuto incontrare gli editori
  • 1.500 gli iscritti alle sfilate del Cosplay
  • 75.000 i metri quadrati occupati dalla manifestazione
  • 208.413 i mi piace su Facebok per oltre 1 milione di persone raggiunte.

Per comprendere al portata di un tale evento è sufficiente osservare la quantità di persone,
di ogni età, che si riversano sulla città Toscana nell’ultimo weekend di ottobre.

Tanti ragazzi, famiglie, bambini, qualcuno in maschera qualcuno no, moltissimi appassionati e molti che invece sono semplicemente curiosi di conoscere questo miracolo in terra toscana che si rinnova ogni anno, e che riempie di stupore chi ci partecipa come pubblico o chi invece lo affronta come protagonista.

Lucca e i suoi visitatori raccontano ogni anno di un paese vivo, appassionato ed estremamente educato; la vivacità è data dalla fantasia che domina incontrastata in tutti i suoi aspetti.

Cinema, Giochi che siano di ruolo o elettronici fino ai Lego, Fumetti, disegni, e maschere si danno appuntamento per verificare le promesse mantenute e rilanciare con quelle nuove.

La Bonelli, ad esempio, nella conferenza fiume di sabato 31 ottobre ha ulteriormente alzato il tiro; nove serie dedicate ai più piccoliDragonero Young e 4-Hoods – una nuova serie televisiva, The Editor is IN nata dalla collaborazione con Sky e Dragonero con Rai Fiction ed un progetto multidimensionale, Monolith (film per il cinema e fumetto), anch’esso nato con Sky.

Se la Bonelli con il suo nuovo spazio dedicato ha attirato, alla stregua di Panini e Topolino, moltissimi appassionati – la qualità delle tavole di cui la casa di via Buonarroti ha omaggiato è altissima – lo stesso si può dire di tutti gli altri spazi dove si annoveravano code kilometriche quasi ininterrotte.

James O’Barr, lo Stand Warren Bros, quello di Star Wars, il mega stand dei Games, la Japan Town e poi, ovviamente, Zerocalcare.

Michele Rech resta tra i protagonisti assoluti della Fiera e basta arrivare in fondo ad una coda lunga quattro ore – per conoscerne un frammento che lo conferma come persona speciale. «Ciao sono Michele», si presenta a chi lo raggiunge nello stand Bao e poi disegna e chiacchera.

Nessun Accollo ma la voglia di scambiare con lui qualche battuta è stata ampiamente ricambiata. «So che lo scorso anno non sono venuto a Genova – racconta – ma conto di farlo la prossima primavera per presentare il volume sul Kurdistan», racconta mentre realizza il disegno che dedica ai miei figli. L’appuntamento genovese fu rinviato proprio perché Kobane chiamava.

La confidenza è poi confermata dalla conferenza della Bao nella quale si conferma che il prossimo anno i reportage realizzati tra confine Turco-Siriano verranno raccolti e ampliati in un volume unico.

Tra un tratteggio e l’altro arriva l’occasione di parlare della striscia realizzata per Repubblica. In quella storia in dieci tavole Zerocalcare raccontava un punto di vista personale – e condivisibile – su come il Senso Civico spesso sia svuotato di significato per diventare altro, qualcosa di insano, speso evidente nei commenti al vetriolo sui social – le parole sono importanti diceva Nanni Moretti – e ancora di più in eventi di cronaca. «Sai che quella striscia ancora oggi mi da un sacco di problemi – confessa – anche con alcuni lettori storici. È una cosa da non credere, io con quella cosa lì neppure volevo scrivere una cosa polemica, ma solo di buon senso…. E se una cosa così diventa altro siamo messi male»

Nei giorni di Lucca sono migliaia gli appuntamenti e per ogni incontro che si concretizza, ce ne sono almeno tre a cui si deve rinunciare. Tra gli incontri fatti è stato piacevole parlare di Dylan Dog con Paola Barbato e Nicola Mari, che confessano quel che evidente dalle pagine dell’Old Boy: si stanno divertendo un mondo a scriverlo e disegnarlo. Recchioni mi parla di 007 dopo aver assistito alla premier night – bello ma non come Skyfall, anche se ho incontrati la Bellucci dice – e con soddisfazioni segue le sue creature in giro per la fiera tra Bao, Star Comics e Bonelli e la macchina che lui ha immaginato e che Lorenzo Ceccotti (LRNZ anche lui presente con Astrogamma, il suo volume nuovo) ha progettato; Monolith, la macchina, è uno degli oggetti più belli tra quelli messi in mostra a Lucca, assieme alla Bat-Mobile.

Tra una corsa e l’altra, resta impressa la gentilezza di Mauro Uzzeo – lo sceneggiatore che in Orfani non fa le esplosioni - che a Lucca ha portato il suo libro Non ti stavo cercando, (ne parleremo più avanti, ndr) e Giacomo Bevilacqua che con i suoi modi ha conquistato mia figlia – è pazza dei Panda e Pandapiaceparefattoperlei – e alcuni amici che lo hanno conosciuto e sono rimasti folgorati.

Fa ridere e la simpatia viaggia di pari passo con la grande disponibilità.

Nella Lucca che verrà ci sarà anche una vera e propria Walk of Fame fatta di mattonelle con i calchi della mani di grandi artisti. Mamoru Oshii (scrittore e regista), Alfredo Castelli (sceneggiatore e scrittore), Milo Manara (autore di fumetti), James O'Barr (autore di fumetti), Tanino Liberatore (autore di fumetti e pittore) Joe Dever (scrittore ed autore di giochi), Steven Moffat e Jamie Mathieson (creatori del Dott. Who), hanno aggiunto le proprie mani a quelle di Gipi, Masakazu Katsura, Leo Ortolani e Silver.

Ogni volta Lucca non solo alza le aspettative, ma le soddisfa, tra comics e maschere di ogni tipo.

Scalda il cuore anche la grande civiltà di chi viaggia e fa coda per il posteggio, per i panini, per comprare fumetti o per conoscere un autore ammirato, per vedere un film o la prima puntata della nuova stagione del Dottor Who oppure una delle mostre allestite.

La maturità del pubblico di Lucca Comics – e di chi a Lucca abita negli altri 360 giorni dell’anno – sono probabilmente il valore aggiunto di un evento diventato paradigma, l’appuntamento che si rinnova ogni anno e che rallegra chi partecipa. Come la vigilia di Natale per i bambini buoni di tutto il mondo.

I GRAN GUINIGI 2015

Premio Speciale Librerie Feltrinelli
Dimentica il mio nome di Zerocalcare BAO Publishing

Miglior Fumetto Breve o Raccolta
Natali Neri e altre storie di guerra di Fabio Visintin ComicOut
Motivazione: Per aver magistralmente tratteggiato, con uno stile narrativo asciutto e un disegno immediato eppure fortemente evocativo, un crudele apologo dal colore del mito, che sa materializzare la sostanziale insensatezza di ogni guerra.

Miglior Graphic Novel (ex aequo)
Il porto proibito di Teresa Radice, Stefano Turconi BAO Publishing
Motivazione: Per aver narrato con maestria un classico romanzo di formazione, che alla cura nella ricostruzione dell’ambientazione storica unisce un accattivante cast di personaggi, proposto in un’edizione che ne esalta la suggestione letteraria,

Il ladro di libri di Alessandro Tota, Pierre Van Hove Coconino Press
Motivazione: Per un’opera misurata, intelligente e ricca di trovate, che ci proietta, insieme a una compagnia di personaggi dalla rara espressività, all’inseguimento di una gloria effimera tra i fumosi locali bohemien di una Parigi anni ’50.

Miglior Serie (ex aequo)
C'era una volta in Francia di Fabien Nury, Sylvian Vallée RW Edizioni – Collana Lineachiara
Motivazione: Per aver rivisitato con passione un periodo tormentato della storia contemporanea, con uno stile classico che, rifuggendo dal tono didascalico, tratteggia un ampio affresco sociale e lo coniuga a una narrazione sempre avvincente, il Gran Guinigi per la Moglior Serie, ex aequo, va a: Last Man di Balak, Michaël Sanlaville, Bastien Vivès BAO Publishing
Motivazione: Per aver saputo fondere tradizioni figurative e codici narrativi nella costruzione di un “manga europeo”, in un’originale sintesi stilistica del disegno, dentro una storia ricca di eventi e mai banale, godibile a più livelli di lettura.

Menzione
From Here To Eternity di Francesco Guarnaccia Mammaiuto
Motivazione: Per aver narrato con stile originale e già maturo, nonostante sia un’opera prima, gli exploit di una improbabile band di musica punk e del suo cantante, in una storia solida e ben strutturata, capace di divertire ma anche di commuovere.

Premio Speciale della Giuria
La scimmia di Hartlepool di Wilfrid Lupano, Jérémie Moreau Tunué
Motivazione: Per aver saputo interpretare con dolente leggerezza una vecchia leggenda popolare, in un racconto corale dalla fortissima valenza simbolica, che sottolinea una volta di più quanto l’odio e l’ignoranza possano privarci della nostra umanità.

Premio Stefano Beani per un’Iniziativa Editoriale
Gen di Hiroshima di Keiji Nakazawa Hikari Edizioni
Motivazione: Per un lavoro di traduzione e commento che rende accessibile al pubblico italiano un’opera dalla grande intensità narrativa e dall’enorme valore storico, che sottolinea il valore della dignità umana anche nei contesti più drammatici.

Miglior Sceneggiatore
Robert Kirkman
Motivazione: Per aver innovato con successo filoni classici della narrazione popolare, dal racconto horror alle storie di supereroi, facendo avvicinare al fumetto un pubblico diverso e ampio di lettori e risaltare il potenziale narrativo del medium.

Miglior Disegnatore
Roger Ibañez Ugena
Motivazione: Per aver illustrato con tratto delicato, efficace e coinvolgente, gli attori di una storia minima di amore materno, senza scadere nel facile effetto ma facendo muovere i suoi attori in un mondo infuso di carica emozionale ed espressiva.

Miglior Autore Unico
Asaf Hanuka
Motivazione: Per aver saputo raccontare con ironia in un personale “diario grafico” la quotidianità di una vita “normale” nonostante tutto, grazie a una serie di tavole auto-conclusive che manipolano in maniera eccelsa la grammatica del fumetto.

Maestro del Fumetto
Alfredo Castelli
Motivazione: Come riconoscimento di una carriera che ha spaziato con successo su tutti i generi del fumetto, accompagnata da un impegno continuo tanto nella diffusione e nella valorizzazione del medium, quanto nel farne conoscere la storia.

Vincitori Lucca Project Contest 2015
Davide Avogadro e Massimo Caccia con "Children"
Menzione speciale
Lorenzo Ciardullo con "Silents"

Menzione speciale
Giulia Priori ed Elena Bia con "Lewe"

Menzione SelfArea
Lo stand Lucha Libre

VINCITORI GAMES

Gioco inedito 2015/2016
Guilty di Lorenzo Tarabini Castellani

Gioco di ruolo dell'anno
Numenéra edizioni Wyrd Edizioni

Gioco dell'anno
Colt Express edizioni Asterion Press

Best of show alla carriera
Joe Dever

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