De Gregori: «vi racconto le mie traduzioni di Dylan» - Magazine

Concerti Magazine Giovedì 29 ottobre 2015

De Gregori: «vi racconto le mie traduzioni di Dylan»

Francesco De Gregori (foto Daniele Barraco, video Simone Zeni)

Magazine - Esce venerdì 30 ottobre De Gregori canta Bob Dylan. Amore e furto, il nuovo disco di Francesco De Gregori prodotto dalla sua casa discografica Caravan e distribuito da Sony Music.

Nel suo ultimo progetto, il cantautore romano traduce (il più fedelmente possibile) e interpreta, con amore e rispetto, undici canzoni di Bob Dylan. «Ho iniziato ad ascoltare e ad appassionarmi a Dylan quando ero un quindicenne e stavo imparando a suonare la chitarra. Le sue canzoni mi hanno catturato in un momento propizio», spiega De Gregori: «ero una spugna pronta ad assorbire le sue parole e i suoni nuovi che la sua musica ha prodotto».

Il primo singolo estratto è Un angioletto come te (Sweetheart like you), attualmente in rotazione radiofonica. Le altre tracce che compongono l'album sono Servire qualcuno (Gotta serve somebody), Non dirle che non è così (If you see her, say hello),Via della Povertà (Desolation row), Come il giorno (I shall be released), Mondo politico (Political world), Non è buio ancora (Not dark yet), Acido seminterrato (Subterranean homesick blues), Una serie di sogni (Series of dreams), Tweedle Dum & Tweedle Dee (Tweedle Dee & Tweedle Dum), Dignità (Dignity).

Racconta il cantautore romano: «la scelta delle canzoni è puramente casuale, sono un musicista e da tale mi sono comportato. Non ho deciso di affrontare tutta l'opera di Dylan per poi scegliere ora una canzone d'amore, ora una di critica sociale o d'impegno politico: ci sono dei brani che mi hanno chiamato e si sono lasciati tradurre; altri, tra i quali alcuni cui sono particolarmente affezionato, li ho trovati inadatti alla traduzione. O meglio, io non ci sono riuscito».

Per De Gregori, Dylan è un mito vivente. Recentemente i due hanno anche calcato lo stesso palco a Lucca. «Il Nobel per la Letteratura a Dylan?», si chiede il cantautore romano: «piuttosto per la musica. La letteratura e la musica, anche quella dei cantautori, sono cose diverse: ssarebbe come dare ad un idraulico un premio per la falegnameria. Se mai istituissero un Nobel per la musica, sarebbe certamente suo».

Da marzo 2016 inzia poi il tour che porterà Francesco De Gregori nei principali club e teatri italiani. Queste le prime date: il 5 marzo all’Atlantico Live di Roma, l’8 marzo al Teatro Augusteo di Napoli, il 9 marzo al Teatro Team di Bari, l’11 marzo al Teatro Metropolitan di Catania, il 12 marzo al Teatro Golden di Palermo, il 15 marzo al Teatro Colosseo di Torino, il 17 marzo all’Obihall di Firenze, il 19 marzo al Teatro Carlo Felice di Genova, il 20 marzo al Teatro Regio di Parma e il 23 marzo all’Alcatraz di Milano.

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