Concerti Magazine Venerdì 7 febbraio 2003

Laiv, mancano solo i salami

È disponibile da pochi giorni nei negozi Laiv, il nuovo disco di Davide Van De Sfroos. Un doppio album (venduto al pubblico al prezzo di uno) che, come preannuncia la storpiatura inglese del titolo, è quasi interamente registrato dal vivo. Ventiquattro brani tratti da un concerto a Menaggio, su quel ramo del lago di Como, zona che il cantautore conosce a fondo.

Nei suoi concerti Davide Bernasconi -in arte Van De Sfroos (di frodo, di contrabbando)- raduna intorno a sé giovani e vecchi, bambini e ragazzotti che portano sul palco bottiglie di vino e salami caserecci, trasformando lo spettacolo in una vera e propria festa.

«Con canti, balli e qualche sbronza» dice Davide, «il pubblico è sempre molto partecipe». Lui ha iniziato a fare concerti su una corriera, e ha continuato su aliscafi, treni, autogrill, per le strade, sui battelli, su palchi grandissimi o estremamente piccoli, alle Feste dell’Unità, al concorso di Miss Padania o al Congresso di Rimini di Comunione e Liberazione. Si stupisce per chi vuole tirarlo per la giacca da una parte politica o da un’altra. «Per me la cosa più importante è la musica, al di sopra degli schieramenti politici». Così, dopo tutti questi anni, ha deciso di registrare un album dal vivo, con i dubbi del caso.

«Da un lato c’era il desiderio di documentare tutta quell’energia, dall’altro le perplessità di riuscire a inscatolare in un CD un concerto virtuale, anche perché nel nostro caso a volte è proprio il pubblico a fare lo spettacolo». Il nuovo CD cerca di ricostruire l’emozione di quegli incontri. Senza il sapore del vino e dei salami, ovviamente, ma restituendo a chi ascolta la forza della musica e l’apporto del pubblico. I fans che hanno partecipato ai suoi concerti potranno rivivere, in questo disco, quelle serate. Per chi invece ancora non lo conosce, sarà l’occasione per ascoltare a ritmo di folk, rock, ska e reggae le sue storie raccontate in dialetto. Storie dei laghèe, degli abitanti del lago. Storie di gente comune, di tutti i giorni. Canzoni da osteria, di vecchi che pontificano nei bar davanti a un bicchiere di Cinar, tra un settebello e una scopa.

“Lo Springsteen del Lago di Como”, come lo ha definito Famiglia Cristiana, trascina e coinvolge oltre l’orgoglio un po’ campanilistico anche chi non capisce subito il suo dialetto. Coinvolge e trascina nella musica, nei ritmi, nelle contaminazioni etniche non solo nazionali, supportato da un gruppo di musicisti affiatato. Nel doppio album Davide propone anche tre inediti (L’esercito delle dodici cadreghe, Sciur Capitan e I ann salvàdegh del Francu) in versione live e un brano inedito registrato in studio appositamente per questo nuovo disco (Sguarauunda). Dal 6 febbraio Davide Van De Sfroos è in tour, con una ventina di date per presentare il nuovo doppio CD. Per informazioni si può consultare il sito www.davidevandesfroos.com

Gabriele Di Totto

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