Ritorno al Futuro 30 anni dopo: i cimeli in mostra a Settimo Torinese - Magazine

Ritorno al Futuro 30 anni dopo: i cimeli in mostra a Settimo Torinese

Cinema Magazine Martedì 20 ottobre 2015

Ritorno al Futuro Expo
© Video di Errico D'Andrea - theWallaby Productions
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Magazine - È un piccolo salto nel passato - o nel futuro? - quello che si può fare all'Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese. Qui, fino a domenica 15 novembre, è allestita la mostra Back to the Future Expo, una bella collezione di cimeli originali di Ritorno al Futuro, trilogia che quest'anno festeggia una doppia ricorrenza: i 30 anni dall'uscita del primo film e l'arrivo del giorno in cui, nel secondo, i protagonisti viaggiano nel futuro a bordo della loro DeLorean: il 21 ottobre 2015.

Diciamolo subito, l'esposizione non è immensa - il percorso si sviluppa in una grande sala e nel suo piano soppalcato - ma il valore del materiale che si può vedere da vicino è notevole. Fa davvero un certo effetto trovarsi di fronte a oggetti visti decine di volte attraverso uno schermo addosso o in mano a Michael J. Fox (Marty McFly), Cristopher Lloyd (Doc Emmet Brown) e agli altri interpreti della saga.

A saltare subito all'occhio, appena varcata la soglia, è la tuta gialla antiradiazioni di Marty che a più riprese si vede nel primo Ritorno al Futuro. C'è gente che ne esamina ogni centimetro, a bocca aperta. Poco distante, sempre relativi al film che ha dato il via alla trilogia, ci sono il walkman e la videocamera di Marty, una camicia di Lea Thompson e una giacca di Crispin Glover (rispettivamente nei ruoli di mamma e papà del protagonista), l'automobilina rossa con cui nel 1955 Doc e Marty simulano il tentativo di viaggio nel tempo e un paio di addobbi del cerimoniale ritmico Ballo Incanto sotto il Mare.

Molti i cimeli impressionanti anche per quanto riguarda Ritorno al Futuro II, quello ambientato in parte nel 2015. Il pezzo più immediatamente riconoscibile è il monopattino volante Hoverboard, ma ci sono anche una delle scarpe con autolacci e il giubbotto autoasciugante che indossa Marty. E poi una copia dell'Almanacco Sportivo (pure autografata da Michael J. Fox) intorno al quale ruota l'intera trama del film.
Non mancano reliquie neanche del terzo capitolo della trilogia, come l'improbabile giubba da cowboy che Doc consiglia a Marty per il suo viaggio nel 1885, un cinturone (senza pistola) e il piatto da dolce che Marty lancia come fosse un frisbee.

Questi sono solo alcuni dei cimeli in mostra, ognuno accompagnato dal relativo certificato di autenticità, e molti dei quali confrontabili direttamente con le scene in cui sono stati impiegati grazie a monitor che trasmettono senza sosta spezzoni dei film.
Tra un oggetto di scena e l'altro, inoltre, sono esposti storyboard e documenti relativi alla realizzazione della trilogia, fotografie scattate sul set, il copione originale di Ritorno al Futuro II, schizzi e disegni sulla trasformazione dell'auto DeLorean in macchina del tempo.

Il biglietto per visitare la mostra costa 10 euro e include l'accesso a una sala cinema dove ogni giorno vengono proiettati i tre film (rispettivamente alle 11.30, 14.30 e 17.00).

Ma la visita non finisce qui: di fronte all'Ecomuseo del Freidano - imponente edificio in mattoni rossi la cui forma, guarda caso, ricorda la celebre torre dell'orologio di Hill Valley - c'è un grande piazzale dove si può provare il brivido di salire a bordo, udite udite, di una vera DeLorean. Il giro in auto, che si può fare esclusivamente da passeggeri, costa 5 euro e dura una manciata di minuti. La visuale è esattamente quella di Marty nella trilogia, anche grazie alla riproduzione fedele, all'interno della macchina, dei tempocircuiti, del flusso canalizzatore e dei marchingegni indispensabli per viaggiare nel tempo. Attenzione però, il consiglio è di tenere sempre d'occhio il tachimetro: se si raggiungono le 88 miglia all'ora il rischio è di venire catapultati improvvisamente in un'altra epoca. Non ci credete? Guardate il video qui sopra ;-)

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