Weekend Magazine Giovedì 6 febbraio 2003

Due ruote su un treno

Magazine - Vi lancio due proposte che ho sperimentato di persona, adattissime a chi vuole lasciare a casa la macchina e desidera mettersi in moto anche molto tardi in mattinata, in bel fine settimana soleggiato.
Per una volta infatti si sfruttano i trasporti pubblici per andare fuori città, anche con bici al seguito. Il merito di questa idea va sopprattutto ai suggerimenti del , veri pionieri dell'escursionismo du due ruote, che hanno ottenuto dall'AMT orari migliori per il trasporto dei mezzi sulla funicolare.
Se siete a piedi però non demoralizzativi. L'idea rimane valida anche per chi si muove con zaino e scarponi.
Chi invece è alla ricerca di un giretto non impegnativo in mountain-bike sappia che questa è un'ottima occasione per coinvolgere la ragazza, la moglie o il gruppetto di amici un po' pigri ma ciclomuniti. Prendetevela con calma - tanto si sale con i trasporti - godetevi la compagnia, i panorami, un pranzo al sacco e le fotografie.

Partiamo dalla cosa meno impegnativa, sfruttando LA FUNICOLARE ZECCA-RIGHI che parte dalla centralissima Piazza della Zecca tutti i giorni ogni 20 minuti circa. Nel fine settimana (sabato mattina dalle 7 alle 11 e domenica tutto il giorno) si possono trasportare anche le biciclette, per essere depositati al capolinea, in cima a Via Mura delle Chiappe.
Da qui si sale fino al Righi, verso il parcheggio sotto il forte Sperone per raggiungere la popolare via dei forti.
Se però non siete tutti allenati e pronti al sacrificio non salite fino alle Baracche, ma rimanete sul percorso pianeggiante in basso sulla destra, più adatto ai novizi e meno faticoso (vedi Leggi l'articolo , tenendovi valle).
Dopo un paio di chilometri di sterrato, noterete una deviazione che scende sulla destra proseguendo lungo la cresta del monte (i punti di riferimento sono il bel panormama ed un vecchio tombino arrugginito, ben visibile lungo il bordo della strada).
Qui comincia il bello, ma preparatevi a dare un mano ai vostri compagni meno esperti. La discesa non è sempre facile; si tratta di un sentiero stretto e divertente che tra roccie, erba e sterpi vi deposita in prossimità del ponte dell'autostrada. Rimanete sempre sulla destra, tralasciando le altre deviazioni sulla sinistra, che conducono troppo presto su asfalto.
Il percorso, dopo vari cambi di pendenza, conduce ad una mulattiera che scende in Val Bisagno e poi su una strada asfaltata che porta verso il cimitero. Qui vi consiglio un'altra deviazione interessante. Dopo un paio di curve su asfalto vedrete sulla destra una mulattiera che porta verso l'autostrada. Si scende su mattoni rossi passando sotto il viadotto, per poi raggiungere il il Circolo di Tiro a Segno e di seguito il greto di un fiume, alle spalle del cimitero. Due pedalalte e siete a Staglieno. Da qui, se l'entusiamo non vi manca, potete percorrere un pezzo dell'.

Seconda proposta, piu' adatta agli "avventurieri", alla quale in parte ho già accennato parlando del . Si sfrutta la linea ferroviaria, caricando le bici sul vagone merci e si viaggia tutti assieme sul carrozzone. Destinazione Sant'Olcese, l'ultima fermata.
Questa volta però darvi idicazioni precise è un problema. Un percorso chiaro e definito non è ancora pronto; una segnaletica rigorosa è un'altro dei progetti del Circolo Amici della Bicicletta. Se volete comunque sperimentare, come ho fatto io, vi servirà una mappa (vedi Leggi l'articolo ) e un po' di improvvisazione.
Si passa di paese in paese tra sentieri di campagna e stradelle lastricate. A seconda dell'altezza alla quale rimanete potrete arrivare a Staglieno oppure al Righi, su quel percorso piu' basso che ho citato prima.

Oggi al cinema

Ave, Cesare! Di Ethan Coen, Joel Coen Commedia U.S.A., Regno Unito, 2016 Quando la star cinematografica più importante del mondo svanisce nel nulla e i suoi rapitori pretendono uno spropositato riscatto per la sua libertà e incolumità, sono i nomi di grande calibro a Hollywood a doversi adoperare per risolvere... Guarda la scheda del film