Magazine Venerdì 31 gennaio 2003

Quale futuro per la democrazia?

Magazine - Avrebbe dovuto intitolarsi Il piccolo duce, ma Giorgio Bocca è arrivato prima con il suo vendutissimo Piccolo Cesare. Così gli autori hanno dovuto accontentarsi de Il libro nero della democrazia. Certo è che il Presidente del Consiglio richiama a molti figure storiche del passato non troppo positive.

Furio Colombo (nella foto) e Antonio Padellaro, uno direttore e l'altro condirettore dell'Unità, hanno raccolto in volume circa un anno e mezzo di pungenti editoriali pubblicati sul loro giornale. Da quando il quotidiano è tornato in edicola, grazie al battagliero neo direttore, ha recuperato e superato di molto il numero di copie di prima della crisi che ne decretò la chiusura, attestandosi su una media di 70 mila copie.

Il file rouge che lega questi articoli è la convinzione che nella situazione politica attuale sia in pericolo la democrazia stessa. Vivere sotto il governo Berlusconi, come recita il sottotitolo, per i due autori, è come vivere sotto un regime. Un regime che ha fatto sì che "l'Italia, in pochi mesi, si sia [...] allontanata dalla decenza, dalla normalità, dalla ordinata vita democratica che vivono tutti gli altri Paesi d'Europa". Il libro ripercorre i momenti importanti, da poco prima delle elezioni del 13 maggio 2001 (editoriale non a caso intitolato Una giornata da non dimenticare) fino al 13 ottobre 2002, giusto un anno e mezzo dopo. Passando dalla legge sul falso in bilancio, a quella sulle rogatorie, dal conflitto di interessi alla legge Cirami, dalle dimissioni del ministro Renato Ruggero, ai giorni di Genova, alla questioni Biagi-Santoro-Luttazzi, i due giornalisti sostengono che si è ampiamente palesata agli occhi di tutti l'incapacità di governare del premier, in particolare agli occhi dei colleghi stranieri, che non smettono di citare l'anomalia del caso italiano.

Ma non tutto è perduto, forse. Colombo e Padellaro non vogliono abbandonare il lettore nello sconforto, e così gli ricordano i momenti, sempre meno rari, di opposizione, non quella più o meno silente in Parlamento, ma quella denuncia collettiva della società civile. La risposta di sdegno che è arrivata dalla gente. La giornata al Palavobis di Milano, lo sciopero indetto dalla Cigl, i girotondi di Nanni Moretti. "Finchè li vedete in giro", scrivono i due autori "benchè accusati di terrorismo, di massimalismo, di giacobinismo, di velleitarismo, sapete che la democrazia è viva e niente sarà perduto". Meno male…

Gabriele Di Totto

Furio Colombo e Antonio Padellaro
IL LIBRO NERO DELLA DEMOCRAZIA
Ed. Baldini & Castoldi
pp.221
11,90 euro

di Donald Datti

Potrebbe interessarti anche: , La maledizione della peste nera: l'epidemia ritorna a Genova. Il nuovo thriller di Daniel Kella , La regola del lupo: un omicidio sul Lago di Como. L'ultimo libro di Franco Vanni , Il gusto di uccidere, la Svezia di Hanna Lindberg. L'intervista , Il gioco del suggeritore di Donato Carrisi: intrigante favola nera in bilico tra reale e virtuale , Il Natale del commissario Maugeri, l'ultimo libro di Fulvio Capezzuoli. La recensione