Magazine Mercoledì 9 settembre 2015

Un amore clandestino e tormentato. Che faccio?

Coppia
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Magazine - Buongiorno,

scrivo per chiedere un consiglio su una storia d'amore che purtroppo da diversi mesi a questa parte è divenuta un incubo.

Circa tre anni fa, ho incontrato un uomo sposato, mentre stavo con un altro uomo. Me ne sono innamorata follemente e nell'arco di un anno ho lasciato il mio ragazzo di allora per stare con lui. Lui ha iniziato ad impaurirsi e a dire che era tutto difficile, a parlare dei figli, della famiglia, dei genitori...tutti avrebbero sofferto se se ne fosse andato e che non sapeva come fare. E a distanza di mesi non è cambiato nulla.

Dopo un altro anno e mezzo trascorso in questa situazione durante il quale abbiamo cercato di allontanarci varie volte, succede che incontro un tizio che mi chiede un numero di telefono e io arrabbiata e con un senso di rivalsa nei confronti del mio compagno glielo do e ci parlo due giorni in maniera stupida via chat.

Dopo due giorni lo accenno al mio compagno che in quel periodo stava scientificamente cercando di allontanarmi e lui va su tutte le furie. Inizia una specie di investigazione sul mio modo di essere, su tutto il mio passato durante quegli anni e una cosa dopo l'altra viene fuori che una sera dopo un anno e sei mesi che la nostra relazione andava avanti io ero salita su una bicicletta con un ragazzino di cinque anni più giovane di me che mi aveva fatto ridere e mi aveva fatto sentire importante e che avevo respinto quando aveva provato a baciarmi, dicendo che non avevo alcuna intenzione e che insomma ero lì per un mio errore, ma che avevo in testa il mio compagno.

Saputa questa cosa il mio compagno è veramente andato in tilt, mi vede come una persona squallida e di zero spessore che ha saputo divertirsi con un ragazzino appena conosciuto al punto da salirci in bicicletta, nonostante io gli abbia detto che ero stanca e sconfortata dalla nostra situazione, dal fatto che non facevamo letteralmente niente insieme se non vederci la sera in un hotel, quando lui poi tornava a casa durante il weekend e si faceva la sua vita.

L'ho fatto come un colpo di testa perché mi sentivo compiaciuta dalle attenzioni di un ragazzino, questo sostengo io. Lui dice invece che quello che ho fatto e la bassezza del mio comportamento non è giustificato da niente e che il problema non è quello che ho fatto ma come mi.sono divertita e se questo divertimento si concilia con il fatto di essere follemente innamorata di una persona. Faccio presente che il mio compagno è un uomo brillante, estremamente sicuro di sé e certo che avendo lui a fianco io non avrei potuto e dovuto in alcuna maniera vedere, non in senso stretto, nessuno. M

Mi dice che non potrà mai tornare ad essere orgoglioso di me e che il pensiero di quello che ho fatto gli mette una tristezza che gli toglie le forze e lo demolisce totalmente. Purtroppo questa situazione va avanti da quasi 10 mesi e non riusciamo a venirne fuori. Perché lui ritiene che le motivazioni del perché ho agito in quel modo non contano e che quello che ho fatto è indicativo di quello che sono. Faccio presente che non ho mai baciato né fatto altro con nessuno e che quello che lui lamenta è relativo al fatto che non mi sono limitata a sentirmi lusingata dalle attenzioni di un ragazzino sconosciuto du cinque anni più giovane di me, ma che ci sono salita in bici al punto da fargli credere che ci potessi stare. Vi scrivo per capire se sia possibile trovare un modo per risolvere questa situazione e tornare a stare bene visto che siamo molto molto innamorati.

Pandora

Buongiorno Pandora,

ho letto il suo lungo riassunto delle sua travagliata relazione. Credo di essere riuscito a seguire le varie dinamiche che ha vissuto, ma ammetto di essere rimasto molto spiazzato dalla sua ultima riga, quando conclude: come tornare a stare bene, visto che siamo, molto molto, innamorati.

Allora ho riletto tutto da capo ed era tutto come ricordavo, anche il dubbio finale. La mia sorpresa è dovuta al fatto che da quello che lei scrive nelle sue premesse, dove spiega l'andamento del suo rapporto, continuo a non capire come puo arrivare alle sue conclusioni.

Per essere sicuro di aver capito bene che consiglio si aspetta da me, dovrei chiederle di chiarirmi alcuni passaggi. Per esempio, quando dice: tornare a stare bene, a quale stare bene si riferisce? E poi mi può spiegare quando e come stavate bene? Perché, vede, la sensazione è che voi due non siate mai stati davvero bene assieme. Anzi dalla descrizione che ne fa, sembra che questo lui abbia in mente un noi che contempli un lei soltanto per qualche fugace, ma intenso, incontro trasgressivo.

Ecco, può essere che lei con: molto molto innamorati, si riferisca al periodo in cui eravate entrambi amanti all' insaputa dei vostri partner e stavate molto bene assieme in quei magici momenti da hotel che strappavate alle vostre, presumo più noiose, quotidianità. Certo quelle sono sicuramente situazioni, incredibilmente intriganti, che, a volte, pur essendo molto precarie (o forse proprio per questo) scatenano emozioni e sensazioni, molto, molto, intense.
Ovviamente, proprio per questa modalità alternativa, non si possono definire, propriamente, uno stare assieme, anche se in quella particolare situazione si sta fantasticamente bene assieme e si ha la sensazione di toccare il cielo con un dito. Ma, appunto, come dicevo, sono momenti che fanno un un po' vivere in un mondo parallelo.
Credo che sia proprio per questi fantastici attimi che lei arriva a dire che siete molto molto innamorati. E adesso può capire come mai questa sua affermazione mi stona ancora di più.
Mi spiace, dirlo, ma se la vostra relazione si svolge come lei ha descritto, non riesco proprio a convincermi che tra voi due vi sia così tanto Amore ( nel senso di un sentimento positivo e vicendevolmente ricambiato) quanto lei afferma (o vorrebbe).

Sì, può essere che vi sia una grande attrazione. Puo essere che tra voi si scatenino scintille ed emozioni, anche molto forti. Puo essere che lei lo desideri intensamente. E magari lei sente verso di lui un irrefrenabile sentimento. Così può essere che, davvero, lei sia follemente innamorata (e follemente dice già tutto) di lui. Ma se quello che ha scritto rispecchia la realtà, allora non credo proprio che lei possa dire (e credere ) che siate entrambi davvero: molto molto innamorati. O detto più esplicitamente sembra palese che Lui non ami Lei, tanto quanto e come Lei ama Lui.

O per dirla con toni meno drammatici, sembra che voi non condividiate la stessa idea di come vivere e sviluppare la vostra relazione. Ora, messa così, la sua storia, mi sembra piu plausibile. Tolta quell'ultima riga, dal suo racconto, il senso cambia. Provi a rileggere quello ha scritto e si fermi a "...capire come risolvere questa situazione e tornare a stare bene". E si troverà di fronte alla storia di una ragazza presa, attratta (innamorata?) di un uomo, super sposato e super egocentrico (presumo che questo faccia parte del suo fascino) per il quale lei lascia la propria relazione e in cambio, lui non si sogna neppure di mettere in discussione il proprio status, (ma puo anche essere che non abbia mai detto di avere intenzione di farlo).

Non solo, ma pur avendo e continuando una propria relazione affettiva, piu che consolidata, ostenta gelosia ed indignazione per le sue timide amicizie. Si ho capito che Lei è follemente innamorata, ma non sembra che lui sia altrettanto follemente innamorato. Anzi, sembra che ragioni e ponderi le proprie azioni ed anche tanto. Infatti lei scrive che, ora che lei è più libera, ottiene, da lui, una serie di strategici "distinguo", ripensamenti e dubbi.

E poi lei scrive di un lungo periodo di rifiuti, accuse, controlli, giudizi (negativi), disistima, decisioni mai prese ed incontri sempre più fugaci e clandestini. Nessuna condivisione ma, appunto, solo futili scenate e basse insinuazioni, con ripetute induzione di sensi di colpa vari

E se mi permette, una relazione di questo tipo non è certo la rappresentazione di un: "siamo molto molto innamorati". (Spero che, almeno il sesso, tra voi, sia, come minimo, fantastico).

Dunque, lei chiede a me un consiglio, ma cosa direbbe, lei, ad una sua amica che si ritrovasse a vivere una relazione simile? E cosa risponderebbe, lei, alla sua amica, se questa, a fronte delle proprie sofferenze, le dicesse: «ma io lo amo»? Vuole che la aiuti a rispondermi? Allora mettiamola cosi: Io amo i bignè al cioccolato (e sono sicuro che anche loro mi amano: sono cosi tanto dolci con me) ed appena posso me li mangio, anche di nascosto e quando li mangio..mmmmm...è bellissimo! Ora però sto veramente ingrassando troppo, ho il colesterolo alto, non mi piaccio e soffro. Le posso chiedere un consiglio? Cosa devo fare per tornare al mio peso forma e vivere sano e felice? Ma tenga presente che io ed i bignè "ci amiamo" molto (ed il pasticcere si adombra se smetto di comprare i suoi bigne). Si lo so, lo so, con gli uomini che ci piacciono da morire è un po' più complicato.
Ma il consiglio e' lo stesso.
Solo che si soffre molto di più che non a smettere con i bigné (forse)
Buona dieta.

di Marco Ventura

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