Concerti Magazine Giovedì 23 gennaio 2003

Lilya Zilberstein sostituisce Argerich

Il previsto concerto di Martha Argerich è stato annullato per indisposizione dell'artista. AL suo posto la Giovane Orchestra Genovese ha ingaggiato un'altra grande star della musica internazionale, la pianista russa Lilya Zilberstein, che spesso si esibisce in duo proprio con la collega argentina. Gli spettatori che volessero rinunciare ad assistere al concerto avranno diritto al rimborso del biglietto a partire da domani

La GOG presenta Martha Argerich in concerto accompagnata dall'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Alexander Rabinovich.

Martha Argerrich è certamente uno dei più grandi pianisti del ventesimo secolo e la sua scia promette di allungarsi ben oltre.
Nata a Buenos Aires nel 1941, comincia a studiare pianoforte giovanissima, all’età di 5 anni. I suoi inizi vantano un maestro d’eccezione, l’italiano Vincenzo Scaramuzza. Trasferitasi in Europa con la famiglia, studia a Vienna dove segue le lezioni di grandi come Friederich Gulda e Nikita Magaloff. Successivamente ha vinto tutti i concorsi a cui si è presentata, come il Busoni di Bolzano nel 1957 e il Concorso nazionale di Musica di Ginevra. Incide un primo disco con la Deutche Grammophon con musiche di Ravel Prokofief, Brahms e Chopin, i critici stravedono per lei e le prospettano una carriera luminosissima. Ma Martha, a soli venti anni, dà già prova del suo carattere introverso e difficile. Decide di ritirarsi da concerti e sale di registrazione per riflettere e pensare.
Quattro anni dopo, nel 1965, ritorna sulle scene e vince l’ambitissimo premio Chopin di Varsavia. Arriva il successo, ma ciò non contribuisce a donarle una vita felice. Tre figlie da tre uomini diversi, una lunga malattia per cui ha già subito tre operazioni. A chi le chiede come affrontare la popolarità lei risponde che non si è mai preoccupata di cercarla, come invece fanno i giovani pianisti di oggi.
Il suo nome è ormai famosissimo, i maggiori direttori e orchestre del mondo si disputano le sue partecipazioni e le sue presenze in giuria di concorso suscitano sempre grande consenso, anche se lei da quindici anni non si esibisce più in concerti solistici, ma solo con orchestre e altri musicisti. È la quarta volta che arriva a Genova.

Ad accompagnare la Argerich, l’Orchestra di Padova e del Veneto. Costituita nell’ottobre del 1966, in oltre trenta anni di attività si è confermata come uno dei principali ensemble a livello internazionale. L’Orchestra è impegnata in quasi 150 concerti all’anno, contando quelli previsti in abbonamento a Padova, in Italia, presso le maggiori società di concerto e festival (Torino, Roma, Firenze, Milano), ma anche all’estero: Parigi, Monaco, Vienna. Ha anche una vasta attività discografica alle spalle, con la registrazione di numerosi concerti di Bach e Mozart, diretti da Peter Maag.
Al violino e al violoncello altri due musicisti provenienti dall’est europeo Dora Schwarzberg e Marc Dobrinski.
Dirige Alexander Rabinovich, nato a Baku in Azerbaijan. Rabinovich suona spesso con la Argerich e vanta una grande esperienza nelle platee europee e internazionali.

In programma:
Rossini, ouverture de l’italiana di Algeri
L.V. Beethoven, Quinta Sinfonia in do min. op. 67 e Secondo Concerto in si bem. Magg. per pianoforte op.19
F.Mendelssohn, Sinfonia n.4 “Italiana”
L.V.Beethoven, Concerto per pianoforte, violino e violoncello in do magg. op. 56


40 € Platea I settore
30 € Platea II settore
20 € Galleria

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