Magazine Martedì 11 agosto 2015

«Mio marito è cambiato: mi offende. Che cosa devo fare?»

Litigio
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Magazine - Gentile Antonella,

la mia tristezza è vedere come mio marito sia cambiato in un paio d'anni, da riservato e corretto nei miei confronti pur non essendo un simpaticone, è diventato spesso arrogante, mi offende in maniera più o meno evidente con parole e gesti scostanti, non mi gratifica in nulla ed anzi se può trova il negativo su tutto. La scorsa estate ha avuto un ricovero per problemi cardiaci ed io gli sono stata molto vicina sia fisicamente che psicologicamente, anche nei periodi successivi per un completo ritorno alla normalità: non mi ha mai detto grazie! Forse è la stanchezza del matrimonio?

Stiamo insieme da 25 anni, compreso il fidanzamento, io non ho grandi pretese e sono stata contenta sempre di tutto quello che abbiamo fatto e avuto. Quando provo a parlare di argomenti simili ha sempre delle scuse per non dialogare con me, che devo fare? Io mi sento debole e nel tempo ciò mi sta logorando il sistema nervoso.
Grazie, mi aiuti se può,

Damatriste

Cara Damatriste,

la cosa più probabile è che suo marito sia terribilmente spaventato. Spesso gli uomini reagiscono in questo modo sia agli interventi, sia alla scoperta di patologie potenzialmente pericolose. Le donne si fanno forza perché pensano prima agli altri che a sé, gli uomini si fanno aggressivi invece, perché si sentono vulnerabili e insicuri. Generalizzo, ma le eccezioni sono poche.

Il lavoro di riabilitazione non finisce con la soluzione del problema fisico, si protrae sino a che lui accetterà il suo nuovo stato. E per questo le suggerisco di cercare un professionista abituato a trattare questi casi. Il marito si opporrà, ma lei lo costringa oppure lo convinca. È molto difficile uscire da soli da stati come questo, soprattutto perché chi li vive non li riconosce.

Certo, c'è anche la possibilità che suo marito abbia qualcosa d'altro sulla coscienza, è l'unica alternativa plausibile. Tuttavia propendo per la prima ipotesi.

Coraggio, se ne può uscire,

Antonella

di Antonella Viale

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