Magazine Mercoledì 22 luglio 2015

«È un seminarista. Ma lo sogno sempre. Cosa fare?»

Mani nelle mani
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Magazine - Ciao Antonella,

la mia storia è un po' lunga. Quattro anni fa ho conosciuto un seminarista. Se non fosse per la sua vocazione, sarebbe la persona giusta per me, non ho dubbi nell'ammetterlo, ma non ho mai dato spazio ai sentimenti che provavo per lui proprio per rispetto nei suoi confronti, tengo molto a lui e non ho mai fatto niente per allontanarlo.

Lui ha sempre nutrito un affetto speciale nei miei confronti, diverso da quello che nutriva per altre/i mie/i coetanee/i che vedeva tanto spesso quanto vedeva me. Aveva un atteggiamento particolare, me lo dicevano tutti, più volte ci hanno presi in giro perché sembravamo una coppia (con la variante, quando ero arrabbiata con lui, di vecchia coppia sposata). Lui mi cercava, mi ascoltava, mi incitava ad aprirmi con lui, mi era sempre vicino, anche quando litigavamo poi era sempre lì a tentare di farmi ragionare e a chiedermi cosa avevo che non andava, cosa mi era successo per rendermi così astiosa.

Non mi ha mai abbracciato quando anche solo mezza persona poteva vederci, ma ogni volta che eravamo soli, a cercare dei libri in un angolo remoto dell'oratorio, mi abbracciava, anche forte, anche a lungo. Io ho sempre accettato l'amicizia che mi offriva senza dire niente, cercando di non pensare a lui più del dovuto.

Mi sono fidanzata con un ragazzo e quando mi ha lasciata lui mi è stato vicino, come al solito. Mi ha detto che era colpa sua (del mio ex), che era uno sfigato, che se mi avesse amato davvero mi avrebbe accettato per come sono, di non prendermela. Quell'estate gli ho scritto spesso, ho fatto totalmente affidamento su di lui, anche se non amavo veramente il mio ex, mi aveva fatto molto male e avevo bisogno di qualcuno.

Ad agosto ci siamo visti e un pomeriggio che stavamo chiacchierando durante una mia pausa da lavoro mi ha chiesto, senza guardarmi in faccia e così mortalmente imbarazzato da farmi ridere, se per caso ero innamorata di lui. Gli ho detto di no. Ovviamente. Non volevo turbarlo con cose inutili.

Se prima ci vedevamo ogni settimana, in seguito abbiamo iniziato a vederci di meno: troppi impegni col seminario e pochi weekend liberi. Abbiamo continuato a sentirci, almeno tre-quattro di volte al mese, e quattro-cinque volte l'anno ci vediamo. Generalmente viene lui a trovarmi, io sono stata nel suo paese veramente poche volte. Forse una sola. Fatto sta che questa distanza mi ha fatto bene, mi sono innamorata di un altro ragazzo.

Stiamo insieme da due anni e coscientemente sono davvero convinta di amarlo. Gli parlo spesso di lui, e al mio ragazzo piace, dice che si vede che gli voglio molto bene e vorrebbe conoscerlo. Ma ogni cosa che succede non posso fare a meno di paragonarlo a lui. Lui che era meglio. Che non mi lasciava mai perdere, che si ostinava a spiegarmi i miei errori finché non li capivo, anche se ero cocciuta. Lui che ammetteva i propri errori, che se mi chiedeva scusa era sincero. Lui che aveva tantissimi difetti, ma per me erano perfetti. E in giorni di ansia, di paura, quando ho bisogno di qualcuno penso ancora a lui e scrivo a lui, non al mio ragazzo, ma a lui.

E sogno lui, sempre. Lo sogno quasi ogni notte. Sogno assurde dichiarazioni d'amore. E mi sembra di illudere il mio ragazzo, che escluso lui è quanto di più perfetto io abbia mai conosciuto. Non so cosa fare.

Alessia

Cara Alessia,

niente devi fare e lo sai benissimo. Paragoni la quotidianità con tutti i suoi difetti a una storia che non c'è mai stata, con un ragazzo che ha fatto una scelta di cui potrebbe pentirsi, ma l'ha fatta. E, se avesse scelto te, sarebbe stato più esplicito, più coraggioso.

Già, prendi in considerazione l'aspetto coraggio, quello del tuo ragazzo che immagino percepisca il rivale e vuole conoscerlo e quello del - immagino ex - seminarista, che non si è rivelato un granché. Penso che sia tardi per confidargli i tuoi sentimenti, che mi paiono abbastanza confusi e soprattutto annebbiati dal passare del tempo, visto che ora lo vedi di rado (e non a caso).

Credo anche che sia meglio evitare di fare chiarezza con l'oggetto delle tue fantasie: con ogni probabilità lo perderesti. Pensa a lui come a una persona che desideri tanto perché non hai potuto averla e rifletti un po' sulla relazione che hai.

Ciao,

di Antonella Viale

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