Concerti Magazine Giovedì 14 dicembre 2000

Compagnia Italiana degli Intermezzi

La Compagnia Italiana degli Intermezzi nasce dal desiderio di alcuni musicisti, provenienti da diverse parti della penisola, di riproporre questo genere tipicamente italiano che è ignorato dalla programmazione degli enti lirici tradizionali.
Da quando i librettisti Zeno e Metastasio, agli inizi del 1700, dettarono i canoni dellopera seria, le parti comiche furono bandite da essa; ma erano proprio i personaggi buffi ad attirare invece il grosso del pubblico alle rappresentazioni teatrali.
Gli impresari quindi fecero in modo di proporre al pubblico proprio queste parti comiche in opere da camera fatte e finite che erano rappresentate tra un atto e l'altro (da cui il nome i>intermezzo) dell'opera seria.
Comè facile intuire, la città che diede maggiore impulso alla forma di questo spettacolo fu Napoli.
L'intermezzo, infatti, presenta tutte le caratteristiche dell'opera buffa di cui è il prototipo antecedente con organico e durata ridotti.
La CIDI, propone in forma scenica non solo gli intermezzi più conosciuti, come "La serva padrona" di Pergolesi (l'intermezzo forse più famoso e considerato da molti studiosi la prima opera buffa), ma si propone anche di far conoscere al pubblico anche quelli meno noti.
In quest'ottica va visto il recupero delle partiture di Johan Adolf Hasse, che fu indubbiamente una delle mani più felici del suo tempo nel comporre intermezzi.
In questo periodo (siamo nella prima metà dal 700) le trame erano semplici, talvolta confuse spesso di poco conto.
Gli intermezzi di Hasse sono invece molto validi non solo musicalmente, ma anche dal punto di vista scenico, poiché presentano trovate che contribuiscono a dare varietà all'azione.
Senza contare che alcuni degli intermezzi di Hasse sono composti sui testi di un poeta della levatura di Moliere (Larinda e Vanesio ad esempio è tratto dal "borghese gentiluomo", mentre Grilletta e Porsugnacco è scritto sul "Messier de Porsugnac" entrambi testi molieriani).
Non deve ingannare l'origine del compositore; Hasse studiò proprio a Napoli con Porpora e Scarlatti, due tra i maggiori operisti del tempo, studi che lo porteranno a comporre anche una cinquantina di opere serie e ad essere il portabandiera dell'opera comica italiana.

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Lumière! La scoperta del cinema Di Thierry Frémaux Documentario Francia, 2016 Nel 1895 i Lumière inventano il cinematografo, la macchina magica capace di riprendere il mondo. I loro operatori, inviati ai quattro angoli della terra, danno inizio alla più grande avventura della modernità: catturare la vita, interpretarla,... Guarda la scheda del film