Magazine Mercoledì 8 gennaio 2003

L'uomo che metteva il pepe nell'aria

Camminavo per il centro, la strada grande e umida era invasa dai fedeli cavalieri dello shopping, adepti delle pause caffè e dei pranzi aziendali.

Camminavo senza pensieri e senza impegno nella mia mini odissea o forse crociera in cerca di senso.

Guardavo distrattamente le persone, senza porre troppa attenzione ai particolari, senza provare a immaginare che cosa potessero avere nelle loro tasche. Quando mi accorsi di un piccolo denominatore comune per questo traffico umano: tutti gli occhi erano ricoperti di una stessa rugiada, come se ogni persona intorno a me si fosse svegliata in mezzo a un prato, dopo aver dormito con le palpebre sollevate.

Mentre srotolavo questo filo rosso per il centro città, sentii invadere il mio sguardo da un lieve bruciore e tutta la scena iniziò ad appannarsi. Eppure non c’era tristezza in me, ma solo camminare, fino a che guardando in alto vidi un uomo a una finestra con una pepiera nelle mani.

Quasi in silenzio lo sentii dire: «Adesso almeno anche voi potrete piangere e a niente vi serviranno i tranquillanti, i quiz, l’alcol, gli psicofarmaci, le tribune politiche, le droghe, il cibo e i lucchetti».

Filo Q
di Donald Datti

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

Ieri, oggi, domani Di Vittorio De Sica 1963 1) Adelina: sigaraia napoletana sforna figli a ripetizione per evitare il carcere per contrabbando. 2) Anna: ricca milanese flirta con poveraccio. 3) Mara: squillo d'alto bordo si invaghisce di seminarista, ma poi si pente. Guarda la scheda del film