Concerti Magazine Martedì 7 gennaio 2003

Pocket Rockets, il glam al potere

I Pocket Rockets sono cinque irriducibili rockers appassionati e catturati dalla scena glam-proto-punk-rock degli anni '70. Potranno sembrare sconosciuti, eppure questi scalmanati vengono trasmessi sulle frequenze di e sono stati recensiti entusiasticamente un po' ovunque, (Giappone, Russia, UK e USA), nonché da riviste e siti Web italiani specializzati nel settore.
I nostri si formano alla fine del 2000: il loro primo mini-album, Discrete and Powerful, esce nel 2001 e conta otto tracce influenzate dalle sonorità di bands come Ramones, Stooges, New York Dolls, Dead Boys. Nei primi mesi del 2002, con l'ingresso di un secondo chitarrista ed un avvicendamento alla voce, accentuano le influenze glam-metal e iniziano le registrazioni del loro secondo album.

LINE-UP: Harry - Voce; Craig - Chitarra; The Dude - Chitarra; Jo - Basso; Pietro - Batteria
Sito Web: www.thepocketrockets.com


Parliamo con Jo, da sempre bassista del gruppo, per conoscere meglio il progetto

Vi ho conosciuti più di un anno fa, quindi sono curioso di sapere cosa avete combinato nel frattempo! Prima, però, facciamo capire meglio ai nostri lettori il contesto e il genere in cui vi muovete...
«Cerchiamo di interpretare lo spirito del glam ed applicarlo al contemporaneo, prendendo liberamente spunto dal glam rock degli anni '70, dal glam metal degli anni '80 e dal glam punk dei '90. Quello che cerchiamo di ottenere, è "solo" il glam del 2000 [ride, ndr]».
La produzione dei Pocket Rockets è del tutto "casalinga", infatti l'appartamento di Craig (chitarrista), è allestito come un vero e proprio studio di registrazione: provate in cuffia, evitando di infastidire il vicinato, e autoproducete ogni traccia dei vostri brani in completa autonomia. Potresti sintetizzare a grandi linee quali sono i pro e i contro di questa soluzione e quali competenze/attrezzature sono necessarie?
«I pro sono evidenti: massima libertà organizzativa, totale controllo sulla produzione artistica e diversa allocazione dei costi. Passiamo ai contro: per ottenere una configurazione minima che permetta di lavorare decentemente si devono affrontare investimenti abbastanza onerosi all'inizio (che comunque noi abbiamo già ammortizzato). Inoltre, dovendo lavorare sia come musicista che come produttore/arrangiatore i tempi si dilatano molto. Consiglierei a chi fosse interessato di investire soprattutto in un PC molto ben attrezzato per l'hard disk recording e, se possibile, in un multitraccia digitale tipo Roland, Yamaha o Korg. E poi tanta pazienza e voglia di imparare. Se qualcuno avesse bisogno di una dritta mi contatti pure, sarò lieto di dare una mano, per quanto ne so io».
Quali consigli daresti ai musicisti che da poco sono affacciati al mondo della musica?
«I consigli fondamentalmente sono sempre gli stessi, ci sono delle doti che vanno applicate nel modo giusto a seconda delle situazioni: umiltà, passione, voglia di imparare, capacità di ascoltare le critiche in modo costruttivo, tenacia e pazienza. Bisogna essere disincantati come se fosse semplicemente un hobby o un divertimento ma, allo stesso tempo, tenaci e professionali come se fosse il più difficile dei lavori. E una cosa importantissima: presto scoprirete che in ambiente musicale (e non solo) ci sono gelosie, invidie, ripicche. Fate finta che non esistano. Siate sempre i primi ad offrire una mano ai vostri "colleghi" e i primi a cercare di allargare la partecipazione degli altri alle cose che riuscite ad organizzare. Quando questo vi "tornerà indietro" perché gli altri si ricorderanno di voi, ne sarete immediatamente ripagati!».
Quali sono i progetti futuri che coinvolgeranno la band?
«Al momento siamo impegnatissimi a finire il nuovo CD, e prevedo che fra registrazione, mixaggio e mastering se ne andranno altri due/tre mesi. Inizieremo poi a provare la scaletta per gli show live, che ci terranno impegnati senz'altro almeno fino a fine anno. A seconda di chi pubblicherà l'album, non escludo neanche prima o poi un video. Ma senz'altro dopo che sarà iniziata l'attività live. Tra l'altro stiamo aspettando la tournee europea 2003 degli Spiders & Snakes, gruppo di Lizzie Grey (fondatore dei London alla fine degli anni '70 insieme a Nikki Sixx dei Motley Crue) visto che saremo il loro "opening act" per alcune date. Diciamo che sarà un 2003 senz'altro ricco di appuntamenti. Concludo dicendo a coloro che avessero avuto la cortesia e la pazienza di seguirci fino a qui di venirci a trovare nel nostro sito e firmare il Guestbook o mandarci una mail: saremo lietissimi di rimanere in contatto con loro e tenerli aggiornati su cosa stiamo facendo!»

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