Magazine Lunedì 22 giugno 2015

Nature Morte, un killer nel mondo della pittura

Pennelli
© Shutterstock

Magazine - Nature morte a Firenze (Frilli, 2015, p. 260, 11,60 Euro) è la seconda indagine di Simòn Renoir e Franco Mezzanotte di Simone Togneri per Frilli che, secondo quanto lui ha dichiarato su Twitter, completa il suo Ciclo dell’Arno.

Un autore da tenere d’occhio Togneri, la sua scheda biografica recita nato a Barga, cresciuto nella Valle della Corsonna e aggiungo io dove tuttora vive a Merizzacchio, a circa 5-6 km dal centro di Barga. Conosco la zona, la media valle del Serchio è stupenda e densa di panorami indimenticabili.

Simone Togneri, dicevo, diplomato all’Accademia di Belle arti a Firenze, stretti legami familiari con la musica. Poi però musica e pittura si sono mixate e hanno partorito la scrittura. Poliedrico insomma, voila! E da quanto dice lui: «Forse perché invece di farne male tante, ho preferito farne male una sola».

Male è gran dire e invece a occhio gli riesce piuttosto bene.

Ma torniamo al libro: bella ricostruzione ambientale fiorentina con lo scenario descritto minuziosamente e vissuto passo su passo dai protagonisti del libro, con l’evidente interesse dell’autore la pittura che continua a fare meritatamente da padrone.

Calata agli inferi, o almeno parrebbe, per Simòn Renoir (e vorrei chiedere a Togneri quanto si è divertito a chiamare Renoir i due fratelli, scegliendo poi malignamente Auguste per il più difficile?), che è il primo problema di se stesso e non se ne rende conto. Infatti, benché in qualche modo tutti cerchino di dargli una mano, lui non si sente mai all’altezza, crede di aver sbagliato con il fratello, teme di essere un pittore fallito e forse nel suo intimo rimpiange il passato da poliziotto.

Per sua fortuna però c’è Mezzanotte, il commissario, il bravo detective deciso, burbero a volte irascibile, un uomo forte, dritto, una roccia e allo stesso tempo un porto sicuro e, per l’amico in disgrazia, quasi un padre putativo.

Dirò pochissimo della trama, quel tanto per farvi l’occhiolino. Un gelido serial killer si aggira per una Firenze estiva immersa in una torrida calura. Il killer è un pittore che uccide, mette in posa le sue vittime, le ritrae, scegliendo i colori ad hoc, e lascia minacciosamente i dipinti, le sue orrende Nature Morte sulla scena del crimine.

Perché? Sfida, follia? Salta fuori un preciso legame tra le sue vittime: un professore dell’Accademia in pensione ritrovato morto pugnalato e annegato in una profusione di cocomeri, una pittrice e designer di successo ammazzata insieme al marito con accanto un ammiccante cesto di mele e un affermato gallerista del centro, messo oscenamente in mostra nella vetrina del suo negozio con a mo’ di collana una treccia di cipolle.

Che significato dare ai cocomeri, alle mele e alle cipolle? Sono strane tracce che coinvolgeranno il commissario Franco Mezzanotte e Simòn Renoir in un’indagine complicata, a largo raggio. E bisogna frugare nel passato? Chi è il folle sconosciuto, l’artista che si esprime attraverso quelle spaventose nature morte? Perché l’assassino conosce tanto bene Simon Renoir?

Chi è l’uomo misterioso che insegue Simon? Qualcuno di molto pericoloso, oppure? Il caso spacca la questura, mette in dubbio ogni certezza. Perché si deve andare oltre e scavare nella follia che porta a fare male anche a chi si ama.

di Patrizia Debicke van der Noot

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