Magazine Giovedì 4 giugno 2015

Erri De Luca: «affezionato alla parola contraria»

Erri De Luca
© C. Helié Gallimard

Magazine - Lo scorso lunedì 25 maggio si è aperta a Lione la nona edizione dell’assemblea internazionale del romanzo (AIR, Les Assises Internationales du Roman), un forum che riunisce scrittori, giornalisti, artisti, scienziati e pensatori del mondo intero che per una settimana discutono su questioni letterarie e temi sociali.

A chiusura dell’evento è stato invitato Erri De Luca per riflettere sul tema dello scandalo della verità anche in riferimento alle Sacre Scritture di cui lo scrittore napoletano, studioso autodidatta di yiddish e ebraico antico, ha tradotto alcuni testi dell’Antico Testamento (l’Esodo, Giona, il Kohèlet, il Libro di Rut, la Vita di Sansone, la Vita di Noè e da ultimo Ester, pubblicati da Feltrinelli).

«La verità dell’Antico Testamento - dice Erri De Luca - è scritta in ebraico antico. Chi tenta di tradurre non fa che un’approssimazione per difetto, nel mio caso perché riduco l’italiano alla povertà dell’ebraico antico, dove si utilizzano non più di cinquemila parole. Dunque il traduttore moltiplica il senso della parola ebraica mentre io cerco di far corrispondere una sola parola italiana a quella ebraica».

Ricorda che quel "partorirai con dolore" è una manomissione deliberata delle traduzioni che ha attribuito alle Scritture una inventata condanna del corpo femminile laddove la parola originale ebraica ètzev corrisponde invece a "sforzo" o "fatica".

Si dice essere «affezionato al nome giusto», un attaccamento che lo ha portato ad essere accusato di istigazione al sabotaggio del cantiere della Tav, secondo un articolo del codice fascista del 1930, applicato per la prima volta ad uno scrittore. «Restato lì ad attendermi, evidentemente» aggiunge, facendo sorridere il pubblico, e prendendolo come un premio letterario, l’unico conferitogli in Italia.

Esclamando, precisa «Tma, Treno a Modesta Accelerazione, bisogna chiamarla cosi!» per quel guadagno sulla linea esistente Lione-Torino di un’ora appena che smente la definizione di Tav come treno a grande velocità.

Roberta Gregori (@robegregori)

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