Concerti Magazine Giovedì 2 gennaio 2003

Sintonia, il succo del crossover

I Sintonia si formano nel ’97 per un’idea del bassista, Giulio, e dell’allora cantante, Ale. Passato solo un anno, il gruppo, dopo aver assoldato Enry e Ste (chitarra e batteria), dà alla luce il primo demo, Apri la mente: quattro tracce di crossover sulla scia americana che, pur non denotando una gran personalità, introducono la band nell’underground nazionale.
Dopo l'uscita del precedente cantante, ci vuole un buon numero di audizioni ai tre rimasti per arrivare a Fabio, attuale singer, ma il suo apporto al gruppo diventerà presto indispensabile. In pochi anni di attività la band colleziona numerosi concerti e perfeziona una "totale attitudine live", dando prove sempre più coinvolgenti su questo fronte.
Finalmente nel 2001 il secondo lavoro da studio, 010: è la maturità artistica, il sound ha guadagnato in versatilità e personalità. Significativa la presenza sul nuovo miniCD del noto DJ genovese Mamma Obi, la sua collaborazione e l’uso abbondante di effetti e campionamenti hanno dato nel contesto una notevole spinta innovativa.
I progetti per il futuro comprendono l’intensificazione dell’attività live e il traguardo del famigerato contratto discografico.

LINE-UP: Fabio - voce; Enry – chitarre/fx; Giulio - basso; Ste - batteria/percussioni. Special guest live: DJ Mamma Obi.
Sito Web: utenti.lycos.it/sintonia


Sono ormai sette anni che il progetto SINTONIA è attivo. È stato difficile mantenere una propria identità e coerenza musicale oltre al proprio nome
«...Sono già passati sette anni!!! Comunque no, anche perché non ci preoccupiamo tanto di rientrare o meno in qualche etichetta o cliché musicale. L'idea stessa di crossover come lo pensiamo noi è molto ambigua, poiché non corrisponde certo all'attuale nu-metal, piuttosto ad un concetto ben più complesso; potrei dirti che per noi sono crossover Frank Zappa, i Police e i Faith No More!»
La vostra cover crossover di "Personal Jesus" (celebre brano dei Depeche Mode) è prodotta a livello quasi professionale. Sembra di sentire il rullante e le chitarre di Marylin Manson, complimenti! Sono curiosissimo di sapere con chi e come avete lavorato in particolare per quel brano e altre registrazioni che avete all'attivo
«Grazie mille! Noi diamo molta importanza alla produzione, perché puoi essere anche il musicista più bravo della Terra, ma se hai dei suoni brutti sei penalizzato un casino... comunque il nostro studio di registrazione di "fiducia" è il Nadir di Genova. Penso che sia il migliore della città, anche solo per il rapporto qualità/prezzo. Puoi fare riferimento per ogni altra info al sito www.nadirmusic.net , anche per quanto riguarda Personal Jesus, che fa parte di una compilation uscita e prodotta dalla stessa Nadir Promotion.
Quali consigli dareste ai giovani come voi che vorrebbero far parte della scena musicale ma hanno problemi ad orientarsi nelle giungle delle sale prova, negozi di strumenti, locali in cui suonare, etichette discografiche, etc.?
«Oddio, proprio non lo so! Genova, come moltissime altre realtà italiane, non offre sufficiente spazio per la musica, e mi rendo conto che riuscire ad andare avanti suonando a volte è difficile. La forza per continuare si trova nella passione che si ha per la musica. Noi pensiamo di appartenere alla categoria dei "drogati dalla musica": se non suoniamo cominciamo ad avere la pressione alle stelle, ci spuntano delle strane bolle sul viso e l’umore si azzera...!»
Quali sono i progetti futuri che coinvolgeranno la band?
«Stiamo lavorando ai pezzi nuovi. Vogliamo un po' scostarci da quanto fatto in passato, in un certo senso stiamo provando a fare anche cose più "tranquille"! Comunque non so quello che uscirà, di solito i pezzi nascono in un modo per poi trasformarsi completamente! L'obiettivo successivo sarà trovare un contratto e fare un dischetto. Vedremo...»

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