Concerti Magazine Giovedì 2 gennaio 2003

Tanta ggggente in ggggiro per i vicoli

Magazine - Confesso. Non ho mai sopportato le feste di Capodanno.
Perché festeggiare? Cosa festeggiare? Chi festeggiare? E, soprattutto, perché un cretino mi ha appena buttato una bomba Bin-Laden sotto i piedi?
Il mio è un approccio scetti-mist. Nel senso che sono scettico e pessimista sul fatto che il nuovo anno sia sostanzialmente diverso da quello che è passato e che, comunque, avremo i soliti, Bush, Saddam, mucca pazza e "piovegovernoladro" di turno.
Nonostante tutto ciò, una parte di me, la più grossa, alla fine si diverte. E mi piace andare in giro a vedere come si divertono gli altri in una città che in una notte si spreme nei vicoli del centro storico.

Tutto comincia come al solito, nel più classico dei modi. Cenone di fine anno in quel di Castelletto. Da lassù Genova sembra dormire. E il cuscino sono i tetti d’ardesia. Polenta, lenticchie, panettone, torrone,complessi di colpa gastronomici e promesse dietetiche per il 2003.
Poi giù. C’è con me un amico di Milano. "Che vuol dire giù?" "Giù, giù e basta, il brindisi si fa in piazza, all’aperto, con tutti gli altri". Semu de Zena.
Alle 23.35 in punto siamo a San Luca. Comincia il pellegrinaggio. Siamo in 25 e il gruppo si sfascia immediatamente. C’è chi per andare a DeFe passa da S. Lorenzo e chi ci arriva da Campetto. Io, la seconda che ho detto.
Uhau! Ballano il tango alla Loggia della Mercanzia! Prendo due mie amiche e mi precipito con la mia bella rosa purpurea tra le labbra. Niente da fare. Non mi fanno mica entrare. Perché abbiamo gli anfibi anziché i tacchi e una Ceres in mano invece di una coppa di champagne. Però possiamo guardare dai vetri. Ciao Piazzolla...

Vabbè... andiamo da un’altra parte. Via S. Lorenzo. È lì che passiamo ad altra vita. Anno nuovo vita nuova no? Sotto la cattedrale un'orda di scalmanati intavola un rave party, manca solo il gobbo di Notre Dame.
Dove si va? Tranquilli, vi porto io. Vi porto al Ducale. Ducale Dolce Ducale, a noi di mentelocale piace pensarti come una seconda casa, così veniamo a trovarti per il brindisi. Niente da fare, al diSopra tutto esaurito, trovo un buttafuori che mi fulmina con lo sguardo. Com’e dura la vita del redattore…
Visti i precedenti, non ho neanche pensato di andare in Galleria Mazzini, o attorno al Carlo Felice. Pellicce e giri di valzer non fanno per me.
Passiamo attraverso la bolgia di Campetto. Da tranquilla piazza del cièto-Dì per Dì quotidiano a decibel party. Q-Quadrelli non c’è già più, al suo posto una vocalist tipo Björk. Pelle d’oca per la sua gran voce, ma mi sento un’acciuga per la massa di gente che c’è. Non si respira.
Per fortuna so che lì c’è una festa, a casa di un'amica. Da uno dei finestroni di casa sua che danno sulla piazza potrò godermi che succede sotto e fare due parole in santa pace.
Suona il cellulare. È il mio amico di Milano. S’è perso e mi chiede dove sono. Lo raggiungo al Porto Antico.

Proprio sotto la Sopraelevata, c’è l’America Latina che balla. Mi scateno nei ritmi della salsa. Equadoriani, peruviani, messicani e cileni, labbra del chiapas e nasi inca. Mi guardano come se stessi ballando una mazurca, ma fa lo stesso. Oh, qui si sta davvero bene, dopo varie trattative riusciamo a comprare dieci birre per 10 euro. Solo che le canzoni di salsa mediamente durano otto minuti l’una e, dopo un po’, gna faccio chiù.
Sono già le tre e decidiamo di andare a recuperare il mio amico milanese che, nel frattempo, m’ha detto al telefono di essere in Stradone Sant'Agostino. Ah, però! Ne ha fatta di strada!

Attraversiamo San Lorenzo, ci tuffiamo sulla rive gauche. Al Barfly c’è così tanta gente che camminare è impossibile. Alle quattro passate nessuno ha ancora deciso di andare a nanna.
Io, alla fine, ci vado verso le cinque e mezza, anche se la prospettiva di una bella aglio olio e peperoncino proposta da qualcuno mi alletta ben bene.
Insomma, il TG2 ha detto che l’italiano medio tra i 18 e i 35 anni ha speso per Capodanno 200 euro. Ma va? Allora mi sa che non sono un italiano medio, e neppure small, magari extrasmall. Però l’ultimo dell’anno in giro per i vicoli mi sono divertito e m’è costato davvero poco.
Che avevo detto? Che non mi piaceva Capodanno?
Naaaahhhhh!

In giro c'era anche Simone. Leggete il suo
E, se non ne avete abbastanza,

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