Magazine Sabato 30 maggio 2015

Premio Campiello 2015: i cinque finalisti

Magazine - I fab 5: scelta la cinquina finalista del Premio Campiello. Una battaglia senza esclusione di colpi, di penna si intende. Il quinto libro, infatti, è stato scelto solo dopo cinque votazioni. Chissà che il numero così ricorrente in questa edizione del Premio non porti fortuna a qualcuno.

A contendersi il Premio, troviamo ll tempo migliore della nostra vita di Antonio Scurati (Bompiani), La mappa di Vittorio Giacopini (Il saggiatore) , L'ultimo arrivato di Marco Balzano (Sellerio) e Cade la terra di Carmen Pellegrino (Giunti). Ultimo arrivato nella rosa dei finalisti, Senti le rane di Paolo Colagrande (Nottetempo).

Con ll tempo migliore della nostra vita Antonio Scurati ripercorre la vita di Leone Ginzburg, uno dei principali animatori della cultura nell'Italia degli anni '30. Letterato, intellettuale che collaborò alla nascita della casa editrice Einaudi e anche tenace antifascista: di lui il libro racconta la storia vera, dalla cacciata dall'università fino alla tragica fine.

Vittorio Giacopini con La mappa ci riporta indietro nella storia con le vicende di Serge Victor, ingegnere-cartografo al seguito di Napoleone durante la Campagna d’Italia. Un uomo figlio delle idee illuministiche che riceve l'ordine di fissare su carta i nuovi confini dell'Italia dell'epoca.

L'ultimo arrivato di Marco Balzano compie un viaggio nel nostro paese negli anni '50 grazie agli occhi di un bambino. Un emigrante costretto a trasferirsi al nord dal meridione: una storia, dunque, che parla di un tempo relativamente lontano, ma ancora molto attuale.

Un borgo abbandonato, Alento, è al centro di Cade la terra di Carmen Pellegrino. Insieme alla storia di Estella che cerca di tenere in vita un paesaggio che tutto intorno si decompone. Voci soprattutto femminili a raccontare le storie di questo mondo e dell'anima.

Un tavolino di un bar, due uomini che si raccontano la storia di un terzo amico seduto poco più in là, un ebreo convertito al cattolicesimo: inizia così Senti le rane di Paolo Colagrande, il quinto protagonista della finale del Premio Campiello.

La Giuria dei Letterati, presieduta, per questa 53esima edizione, dal politologo e saggista Ilvo Diamanti, ha anche annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima. Ad aggiudicarsi il riconoscimento, che dal 2004 viene attribuito a un autore al suo esordio letterario, stato Enrico Ianniello, con La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin (Feltrinelli).

La cerimonia di premiazione del vincitore assoluto del Premio Campiello 2015 si terrà sabato 12 settembre sul palco del Teatro La Fenice di Venezia.

di FeB

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