Magazine Martedì 19 maggio 2015

Salone del Libro 2015: boom di vendite e lettori

Libri
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Magazine - Ha chiuso i battenti alle 22 di ieri sera, lunedì 18 maggio, il 28° Salone Internazionale del Libro con risultati davvero in crescita e incoraggianti per il panorama culturale: 341.000 visitatori con un incremento attorno allo 0,7% rispetto allo scorso anno.

Erfolg è la parola che sintetizza questa edizione, significa successo ed è espresso nella lingua del Paese Ospite d’Onore la Germania, che ne esce davvero soddisfatta da questa esperienza torinese: «L’interesse dei lettori e delle lettrici italiane per la letteratura contemporanea tedesca è travolgente – è stata la sintesi di Juergen Boos, direttore della Fiera del Libro di Francoforte – La presenza della Germania come Paese ospite d’onore, curata dal Goethe-Institut e dalla Fiera del Libro di Francoforte, ha contribuito a stringere ulteriormente i legami tra case editrici italiane e tedesche e per allacciare nuovi contatti. I cinque giorni hanno dato modo al pubblico italiano di ottenere uno straordinario panorama sugli scrittori tedeschi e i loro temi».

Le parole di Boos sono confermate dai risultati del punto vendita interno allo stand: 800 volumi venduti in cinque giorni. La palma dei più acquistati è andata, a pari merito, a Forse Esther (Feltrinelli) di Katja Petrowskaja, a L’estate dell’amicizia (Neri Pozza) di Volker Weidermann e ad Amon. Mio nonno mi avrebbe ucciso (Piemme) di Jennifer Teege. Buoni risultati anche per David Wagner, Lutz Seiler, Günter Wallraff, Daniel Kehlmann e Isabel Kreitz. Grande è stata la richiesta dei classici del Novecento, quali Thomas Mann, Heinrich Böll, Robert Walser, Stefan Zweig, Friedrich Dürrenmatt, Winfried Sebald, quasi tutti richiesti in lingua originale.

53 gli incontri che hanno visto protagonisti i 23 autori invitati dalla Frankfurter Buchmessee dal Goethe-Institut in Italia. Circa 10.000 gli spettatori delle manifestazioni organizzate tra cui il successo dell’’incontro tra il giornalista d’inchiesta Günter Wallraff e Roberto Saviano.

Grande soddisfazione per Gabriele Kreuter-Lenz, direttrice generale del Goethe-Institut in Italia : «Il motto del Salone era Le Meraviglie d’Italia, in questi cinque giorni siamo riusciti, insieme alla Fiera del Libro di Francoforte, a mostrare anche le meraviglie della Germania e a rivedere in senso critico qualche stereotipo. Il Salone ci ha offerto una piattaforma fantastica per comunicare e informarsi, per creare nuove conoscenze di lavoro e trovare amici».

Soddisfazione anche per gli editori che chiudono con una crescita di fatturato del 15%: dato che conferma l’analogo trend del 2014 e ribadisce come, al Salone, i libri si vendono e come il pubblico viene a Torino per acquistare.Il gruppo Gems - Gruppo editoriale Mauri Spagnol + 7% Giunti +30% Feltrinelli, che fa segnare un +12% Neri Pozza +30%.

Tra i libri più venduti I nuovi mostri di Stefano Benni (circa 300 copie), seguito da La sposa giovane di Alessandro Baricco e Le mani della madre di Massimo Recalcati e Il grande Califfato di Domenico Quirico.Sspicca anche Il Regno di Emmanuel Carrère, che ha fatto da traino anche per altre opere della sua backlist, per un totale di circa 350 copie vendute.

Grandissimo successo per Baldini e Castoldi, che ha addirittura raddoppiato l’incasso rispetto all’anno scorso. Traino fondamentale è stato il libro postumo di Giorgio Faletti, La Piuma, che ha venduto oltre 1.000 copie. Successo per la nuova collana che raccoglie le strisce dei Peanuts, piaciuta moltissimo al pubblico: in particolare, molta attenzione è stata riservata al libro Cinquant'anni di Linus, che raccoglie tutte le copertine della serie ideata da Charles Schulz.

Tra i più venduti spiccano anche i libri di matrice religiosa merito dell’ Ostensione della Sindone, e il l bicentenario della nascita di Don Bosco.

È stato un Salone particolare per Hacca. La casa editrice marchigiana ha subito il furto dell’incasso della giornata di sabato. «Abbiamo avuto modo di toccare con mano la grande solidarietà degli altri editori – ha commentato la titolare Francesca Chiappa – qui al Salone c’è la ‘meglio editoria’ italiana». Molti espositori, infatti, hanno voluto aiutare i colleghi di Hacca invitando i lettori a visitare il loro stand o proponendo direttamente i titoli dell’editore marchigiano nei propri spazi. Su Twitter, inoltre, è stato lanciato l’hashtag #tuttiperhacca per supportare la piccola casa editrice.

E per quanto riguarda il digitale la percentuale di vendita è di fatto la stessa dello scorso anno.

Gli operatori media accreditati al Salone 2015 sono stati 2.493, provenienti da Austria, Italia, Bosnia e Herzegovina, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Monaco, Romania, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Tunisia, Turchia e Ungheria.

A conclusione del Salone il l ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, ha inviato il suo messaggio: «Il grande successo del 28° Salone Internazionale del Libro di Torino è un segnale incoraggiante per il mondo della cultura italiana. I tanti giovani che con entusiasmo hanno affollato gli stand del Lingotto, le code per assistere agli incontri con gli autori sono i tasselli di un'opera meritoria costruita negli anni con passione, energia e professionalità. Tutto questo fa di Torino uno dei principali snodi internazionali dell'incontro tra editoria e pubblico, un patrimonio nazionale da tutelare e valorizzare»

E il presidente Rolando Picchioni suggella quella che sembra essere anche la fine anche del suo percorso direttivo con le parole di Gabriel García Márquez: «Non ti dispiacere perché è finito, ma sorridi perché è successo».

di Margherita Pozzi

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