Magazine Lunedì 18 maggio 2015

Mario Calabresi al Salone: «Non temete il futuro»

Mario Calabresi
© Wikipedia - Niccolò Caranti
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Magazine - Domenica 17 maggio al Salone del libro è stata una giornata ricca di eventi da seguire. Si è parlato di temi importanti sin dal primo mattino: Khaled Fouad Allam, Jordan Foresi, Maurizio Molinari e Domenico Quirico, moderati da Francesca Paci, si sono confrontati in un incontro dal titolo La sfida dell'Isis. Tema dell’incontro è stata la decisione americana di penetrare in territorio siriano per eliminare uno dei capi dello Stato Islamico, una decisone che è l’ammissione dell'insucesso di quanto è stato fatto finora, ovvero l’offensiva via terra e i raid aerei.

«Tutto quello che sta accadendo fa ruotare l’asse del mondo» afferma Quirico, «perché la storia scritta sino a questo momento da noi occidentali diventa secondaria rispetto alla nuova storia che altri scriveranno».

«È una guerra» gli fa eco Khaled Fouad Allam «con un numero sempre maggiore di giovani che, attratti da valori di violenza, sono pronti a combattere per l'Isis». L'incontro termina con la necessita, secondo Quirico, di conoscere e capire con chi abbiamo a che fare, prima di andare a combatterlo «perché dalle descrizioni sui giornali non ritrovo le persone con cui purtroppo ho dovuto vivere durante la mia prigionia».

Di ben altra portata gli incontri che si susseguono nella giornata, come il dialogo e la sfida a suon di ricette e padelle tra le le due regine della cucina televisiva Benedetta Parodi e Antonella Clerici, insieme per presentare Molto Bene l’ultimo libro culinario della Parodi.

Ci porta inevece nella dimensione dei viaggi Beppe Severgnini che ha intervistato Tony Wheeler, il fondatore della casa editrice Lonely Planet. Una vita dedicata ai viaggi quella di Wheeler, che non ha mancato di consigliare ai tanti giovani in platea di non preoccuparsi di non avere soldi, quel che conta è la passione, la voglia di viaggiare perché è questo lo spirito con cui sono state scritte le guide. E dopo aver girato tutto il mondo ammette che tra le città dove torna più volentieri insieme a Londra e Kathmandu c’ è Roma.

Al Salone si è celebrato anche un compleanno importante: Linus la storica rivista milanese dedicata ai fumetti ha compiuto 50 anni e ha voluto spegnere le candeline davanti ai suoi lettori. L' incontro ha voluto celebrare anche l’intraprendenza del pubblicare i fumetti, che ha aperto la strada e dato l’esempio a tanti giovani fumettisti.

Un appuntamento che ci fa andare incontro al futuro con un sorriso è stato quello con Mario Calabresi al Salone per presentare il suo libro Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa. Il libro nasce dagli incontri con i ragazzi del liceo, proprio quelli che sono alle prese con la scelta della facoltà , quelli che hanno più paura del futuro. «Tanti mi chiedono se è giusto seguire le proprie passioni o sia meglio scegliere una facoltà che poi ti dia un lavoro, una domanda che hai miei tempi nessuno si poneva.Si seguivano le proprie attitudini, le passioni ed eri incoraggiato da tutti», afferma il direttore della Stampa, «ora invece è una domanda che ha a che fare con le paure le ansie del futuro, è per questo che ho scritto il libro per raccontare chi fa la differenza».

Calabresi narra nel libro come la scelta di una lista di nozze, non fatta di servizi di piatti o casalinghi vari, ma di bisturi e attrezzi per creare e organizzare un ospedale in una zona dell’Uganda priva di assistenza medica, abbia cambiato la vita di due ragazzi appena laureati in medicina, ma anche quella di migliaia di persone che ancora oggi affollano quell’unica struttura sanitaria a distanza di 45 anni.

Certo è facile raccontare di chi ce la fa avendo sogni in grande ed è per questo che accanto alla storia di questi due sposi degli anni ‘60 affianca quella di ragazzi italiani, storie semplici come quella di Aldo che non vuole chiudere il mulino di famiglia e ha trovato il modo per vendere le sue farine in tutto il mondo. Calabresi dà voce a ragazzi che hanno saputo farsi spazio dove sembrava non esserci, dove la società, la famiglia e le nostre ansie soffocanti non volevano crearlo, ma il futuro non è scritto, è solo da vivere per questo, bisogna dargli spazio e vedere che la vita sarà meravigliosa.

di Margherita Pozzi

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