Magazine Giovedì 7 maggio 2015

Il volo felice della cicogna Nilou: poesia e libertà

Cicogna
© Shutterstock

Magazine - Con gli straordinari disegni dell’autore Guido Conti, Il volo felice della cicogna Nilou (Rizzoli, 2014, p. 190, 14 Euro) è un romanzo o meglio una bella storia, anzi una favola per grandi e piccini che ci richiama alla mente e allo spirito la poesia e il coraggio del Piccolo principe di Antoine de Saint Exupéry ma anche l’anticonformismo e la ricerca della libertà del Gabbiano Jonathan Livingstone di Richard Bach. E quindi anche un libro di formazione, da meditare, ma anche la storia romanzata dell’esperienza di imparare a confrontarsi con la vita, con il distacco dai propri cari e con la morte, pur alleggerito e allietato della rivelazione di nuove, inattese, magari inimmaginabili amicizie e talvolta della meravigliosa scoperta della solidarietà.

Con per eccezionale scenario un mondo popolato da falchi, fringuelli, zebre, elefanti, giraffe e serpenti, così simili agli esseri umani in difetti e doti, e da uomini cattivi dai quali guardarsi e da altri invece buoni d’animo e di cuore che considerano le cicogne di buon augurio.

Un libro da gustare, assaporandolo, e da leggere pagina per pagina spiegandolo anche ai bambini.

Nilou è una cicogna nata in un nido costruito in cima a una ciminiera e allevata da una madre single che le ha dedicato tutto il suo amore. Ma che le ha anche insegnato quanto sapeva e poteva.

«Porta il nome di una principessa d’oriente e di una principessa ha la bellezza e l’eleganza» bellezza ed eleganza ereditate, pare, dal padre che non ha mai conosciuto, perché è volato via dal nido il giorno della sua nascita senza tornare mai più, benché sua madre dedicasse ogni notte un disperato richiamo d’amore al compagno di una vita.

Ora però tanti mesi sono passati, Nilou è abbastanza grande ed è giunto il giorno della partenza, del ritorno in volo delle cicogne verso sud, verso il caldo, verso le sconfinate pianure africane. Durante il viaggio Nilou viene corteggiata da Mian, un giovane maschio suo coetaneo. Ma poco dopo una improvvisa tempesta la ferisce, separandola ineluttabilmente dallo stormo, dalla madre, dall’amico e facendole perdere la rotta.

Dovrà proseguire da sola. Ciò nonostante, pur con l’angoscia dell’abbandono e la paura dell’ignoto, continuerà a volare imperterrita, affrontando inquietudine e spaventosa fatica, sempre eroicamente e caparbiamente diretta a sud, con per unico fraterno amico e faro che le illumina la giusta strada, un uccellino, un fringuello.

Un lungo e sofferto percorso di preparazione per maturare, ritrovare e ricostruire la propria vita e la propria casa.

di Patrizia Debicke van der Noot

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