«Lui ha un'altra, ma vuole incontrarmi. Cosa fare?» - Magazine

«Lui ha un'altra, ma vuole incontrarmi. Cosa fare?»

Attualità Magazine Mercoledì 8 aprile 2015

Lo psicologo risponde
© shutterstock

Magazine - Gentile dottore,
ho una relazione con un uomo di 41 anni, il quale mi ha detto che sta frequentando un'amica: sembra che abbia perso la testa per lei. Eppure mi aveva fatto tanti bei discorsi... Ad esempio che stava bene ed era felice con me; che in giro ci sono tanti uomini stronzi, ma che lui non è così.
Ora abbiamo deciso di incontrarci per un caffè. Come dovrei comportarmi? Cosa devo fare?
Ilaria


Buongiorno Ilaria,
non so se sono in tempo per il suo caffè, ma le rispondo lo stesso: le sue domande sono quelle che molte persone si fanno in situazioni simili alla sua.

Anche se, dentro di noi, la situazione appare come davvero difficile da affrontare nel modo giusto, in realtà gli scenari che vorticano nella nostra mente sono decisamente ingigantiti.
Così la invito a sedersi comoda, prendersi un piccolo spazio di tempo per poter riflettere su quello che leggerà e sottolineare il tutto con un lieve sorriso.

Cosa deve fare? Ma è semplice: se ha voglia di un caffè, accetti l'invito. Se invece il caffè non le interessa, rifiuti.
Come deve fare? Nel primo caso risponda: grazie, volentieri. Nel secondo caso: no, grazie ma non posso.
Tutto qui.

Ma visto che con quest'uomo di 41 anni (non conosco invece la sua età) lei ha una relazione, presumo che la sua domanda si riferisca a cosa deve fare e come deve comportarsi nei riguardi dell'uomo che le interessa, ma che sta frequentando un'altra. Un uomo che un po' le piace e che sa fare tanti bei discorsi, e che per questo non la convince del tutto.

Il mio consiglio è simile a quello riguardante il caffè: se lei ha intenzione di vedere un uomo che ha in testa un'altra, ma che non è come gli altri, accetti di vederlo.
Se invece di un uomo così non sa cosa farsene, allora rifiuti gentilmente l'invito.

Presumibilmente lo stesso problema si riproporrà anche in seguito all'eventuale primo caffè, quando ci sarà l'invito per un aperitivo. Stessa procedura. E se va tutto bene all'aperitivo, la procedura sarà la stessa per il pranzo e per la cena.

Ma è pur vero che, dopo aver condiviso il caffè, il pranzo e la cena. lei dovrebbe avere le idee un po più chiare se accettare o meno l'invito a passare al dopocena. Che per alcuni è la fine di un percorso, mentre per altri è l'inizio. Sempre che entrambi sarete ancora dell'idea che passare più tempo assieme sia una buona idea.

Come vede, sviluppato in una serie di tappe, non è poi cosi complicato né decisivo accettare o rifiutare una semplice proposta. Tenendo sempre ben presente che un invito a prendere un caffè (o ad uno o più dopocena), pur dando il via a una situazione intrigante, è molto diverso da un invito fatto mettendosi in ginocchio con un anello di brillanti in mano (ammesso che a lei i brillanti interessino).

Dunque, per ora: le auguro un buon caffè!

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