Magazine Martedì 17 marzo 2015

«Nessuno è troppo timido se desidera davvero una persona»

Posta del cuore
© shutterstock

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Salve,
le scrivo per avere un consiglio sulla mia situazione, nella speranza di ricevere una risposta. Ho 26 anni e circa un anno fa il mio ragazzo mi ha lasciata dopo 7 anni di conoscenza totali, di cui quasi 3 anni di fidanzamento vero e proprio.

Al momento della rottura le cose non andavano più bene da diversi mesi, io stessa ne ero consapevole, fino a quando, ciliegina sulla torta, lui mi ha detto che una sera durante una cena con i suoi colleghi aveva conosciuto una ragazza e che aveva intenzione di continuare a frequentarla.

Inutile dire come mi sono sentita: praticamente mi è crollato all'improvviso il mondo addosso, anche se sapevo che la rottura sarebbe stata inevitabile, perché le cose non andavano più e forse sarà stato anche per questo che ho accettato la separazione senza chiedere chiarimenti, spiegazioni e altro e non l'ho mai più cercato.

Ho passato mesi duri, perché a lui tenevo tantissimo, mi ero innamorata e dopo anni che ci conoscevamo mi ero trasferita nella sua città per continuare gli studi all'Università proprio per poter vivere la storia insieme a lui... Il dolore è stato immenso e la delusione infinita!

Dopo 7 mesi la sua storia con la sua nuova ragazza finisce, perché lei lo lascia e lui trova il coraggio di chiamarmi, di dire che vuole vedermi e che in tutti quei mesi mi aveva comunque pensato, si chiedeva che fine avessi fatto e conclude dicendo che aveva sbagliato ad allontanarmi e che avrebbe voluto mantenere il rapporto con me.

Un giorno si presenta da me completamente distrutto, mi fa una forte impressione perché in tanti anni non lo avevo mai visto così, e mi dice che aveva iniziato una terapia da uno psicologo. Io ho avuto la fortuna di avere la possibilità di dirgli, dopo mesi e mesi di sofferenza, quello che pensavo di lui, della delusione e della rabbia che provavo.

Non ci siamo mai rimessi insieme. Credo che lui cercasse solamente un conforto e la sicurezza che io gli davo, ma non credo che lui a me ci tenesse davvero, né che fosse ancora innamorato.

Alcuni mesi dopo torno a casa mia lasciando la sua città, dove ho vissuto per tre anni e ancora oggi non è facile per me non pensare più a lui, e a volte ho ancora momenti di tristezza e sconforto. Però adesso sento di avere la voglia di conoscere qualcuno di cui possa innamorarmi di nuovo. Proprio durante l'università, e mentre ero fidanzata, ho conosciuto un ragazzo con cui ho avuto modo di studiare. Lui, che era ed è ancora single, mi ha colpito fin da subito, perché è sempre stato intelligente, interessante, molto diverso dal mio ex, e mi ha sempre incuriosito. Anche lui è tornato a casa, e ora ogni tanto ci sentiamo.

Con lui avverto una certa affinità che non avevo mai avuto prima, e questa cosa mi piace molto. L'altra sera abbiamo trascorso tre ore a parlare via Skype di quello che stiamo facendo, degli impegni, di ciò che ci piace ecc...
Mi trovo spesso a pensarlo e ho sempre voglia di sentirlo. Il problema è che non so davvero come fare! C'é di mezzo la distanza e soprattutto dovrei approfondire il rapporto con lui per conoscerlo meglio e questo mi risulta difficilissimo, visto che non ho possibilità di incontrarlo...

Ho paura di sollevarmi da una delusione e ficcarmi in qualcosa che non può crescere. Cosa mi consiglia di fare? Come potrei agire secondo lei? Forse la mia lettera può sembrare confusionaria, ma è solo adesso che sento di poter provare di nuovo qualcosa di bello e vorrei tentare. Per questo ho bisogno di un consiglio. Come potrei, secondo lei, approfondire la conoscenza, sentirlo di più e avviare qualcosa con lui?

La ringrazio davvero se vorrà rispondermi.
Sara


Buongiono Sara,
no, la sua mail non mi è parsa confusionaria, ma scritta per vederci chiaro e fare ordine, prima che per chiedermi consiglio. Ho idea che ci sia riuscita. Io ci vedo un filo meno chiaro perché, come al solito, mancano un po' di dati, ma pazienza.

L'impressione che mi ha dato la lettura è che lei sia riuscita a dimostrarsi di essere uscita dal lutto per la fine della storia e che abbia acquisito una certa sicurezza. Ha fatto bene a non rimettersi con lui e non cogliere eventuali tentativi da parte sua; ha fatto bene a sfogarsi finalmente. Ora è pronta per una storia nuova e sta cercando di dimostrarselo, bene anche questo, ma non sia avventata.

Alla conversazione su Skype probabilmente ne seguiranno altre, in cui vi conoscerete meglio e scoprirete (forse) sempre nuove affinità. Allora probabilmente anche il suo ex compagno di studi avrà voglia di incontrarla. Perché è così: nessuno è troppo timido se desidera davvero una persona. Mentre lei è ancora un filo troppo insicura, per pensare di fare il primo passo. Quindi aspetti. Con un po' di leggerezza, magari: tre ore di Skype ogni volta sono lunghe, proprio perché sono intense.

Quindi le consiglio delle conversazioni un po' più brevi e su argomenti non sempre personali; le consiglio di non preoccuparsi se lui starà un pochino senza farsi vivo - magari ci sta pensando sopra - e di non fidarsi troppo dell'interesse che prova per quel ragazzo: lo prenda come un segnale assai primaverile di risveglio e desiderio di novità.

Ci vuole un tantino di pazienza.
Auguri,

Potrebbe interessarti anche: , Perché lui non vuole una storia a distanza? , «Mia madre ci ha sorpreso nudi. E adesso?» , «Aiuto! Subisco violenza dal mio convivente» , Io e il mio amico siamo finiti a letto. Ma ora lui è scomparso , Sono innamorata del mio migliore amico. Che faccio?

Oggi al cinema

Il settimo sigillo Di Ingmar Bergman Drammatico Svezia, 1957 Guarda la scheda del film