Concerti Magazine Teatro Ariston Giovedì 12 febbraio 2015

Sanremo 2015: Nek vince la serata cover

Nek a Sanremo 2015
© www.sanremo.rai.it

Magazine - Ore 01.10
Nek vince targa e garofano ibridato a Sanremo
, un fiore nuovo nuovo. Se telefonando, pezzo mitico di Mina, lo ha portato alla vittoria.

Ore 00.55
In attesa dei risultati Rocco Tanica fa la rassegna stampa. Mentre il finto giornalista è alle prese con la giornalista-badante balcanica, ripenso a 'sta serata e mi dico che è facile tenere incollati agli schermi un pubblico che stravede da sempre per il passato. Conti non è il primo a farlo, non sarà certo l'ultimo: quando una formuletta è collaudata, perché non sfruttarla?

Ore 00.45
Marco Masini vince l'ultimo turno. La minigara della cover sta per concludersi, bisogna scegliere tra Moreno con Una carezza in un pugno, Nek con Se telefonando, Dear Jack con Io che amo solo te, Il Volo con Ancora o Masini con Sarà per Te.

Ore 00.30
Malika Ayane canta Vivere di Vasco Rossi, seguita da Marco Masini che dedica un pensiero a Francesco Nuti con Sarà per te, la canzone del "suo" Sanremo nel 1988.

Ore 00.25
L'ora tarda non ferma i commenti su Facebook. Cantarone su Nina Zilli che ha cantato Se bruciasse la città: La Zilli è conciata da Star Trek. D'altronde, è Carnevale, altro che Sanremo.

Ore 00.15
Gianluca Grignani canta Vedrai vedrai e Arisa sbaglia la data della morte di Luigi Tenco. Ma stanotte le passiamo tutto. Su Facebook, Schiavone: Ve lo dico: inspiegabilmente è una delle cover migliori. L'ho detto. Visto che votiamo in gruppo e i nostri perdono tutti (a parte uno), non contateci, su Grignani, eh.

Ore 00.10
Il Volo passa il turno con la cover di Ancora. Poi è la volta di Luca e Paolo che fanno la parodia del matrimonio gay. Sono meno brillanti, forse per la vena di realismo che percorre la scenetta. Si ride meno. E aggiungerò - opinione personalissima come tutte quelle che metto qui del resto - a me pare che non sia più tempo di volgere in comico i temi importanti per «far riflettere sorridendo». Siamo una nazione antica, dovremmo essere diventati anche grandi.

Ore 23.55
Lara Fabian canta Sto male di Ornella Vanoni e provoca reazioni contrastanti quassù in sala stampa. Su Facebook Luisa Schiavone: Questa dicono sia una belga piuttosto famosa...Perché faccia Sanremo lo ignoro. La voce ce l'ha, ma non sopporto chi fa sentire ogni volta che prende il fiato.

Ore 23.50
Momentino di imbarazzo mente Arisa cerca di presentare Annalisa che canterà Ti sento. Arisa ammette di essere andata da un medico che le ha somministrato un antidolorifico (anestetico, dice) e che lo consiglia a tutti. Inciampa a ogni parola, ma invero è assai di buon umore.

Ore 23.45
Sale sul palco dell'Ariston Vittoria Puccini che parla della fiction tv dedicata a Oriana Fallaci. È vestita bene e questo ci conforta. Ma brava che è, parla davvero con la voce della famosa inviata nel Vieltnam. Dal web, Onofri: La Puccini fa la cover della Fallaci, riuscitissima.

Ore 23.40
Lorenzo Fragola si cimenta con Una città per cantare. Il volo proprio non incontra il favore degli amici miei e non li biasimo, in sala stampa chiacchierano come a scuola mentre il prof è uscito un attimo, per dire il clima. Cantano Ancora di De Crescenzo.
Dal web, Lucio D'Oria: Adesso ecco i boccellini pervasi dall'anima di Claudio Villa; Lanzalotti: 1981. Ancora. Non la possono cantare dei ragazzini...oddio; risponde Cantarone: So' timbriche moderne. Che ne potemo capi' comma'! Lanzalotti infierisce: che ne sanno dei sassi alle finestre...Al massimo aspettano le notifiche di wazzup.

Ore 23.30
Inspiegabilmente i Dear Jack portano a casa il turno, poi si esibiscono gli Spandau Ballet: Conti confida di essersi tolto una soddisfazione, perché una trentina di anni fa - non è un ragazzo nemmeno lui - non era riuscito a intervistarli.
Un'amica mia, sensibile interprete del pensiero femminile scrive che, cantante a parte, sono molto meglio oggi e che se li porterebbe a casa tutti e tre. Si direbbe che il pubblico la pensi come lei. Onofri aggiunge: Spandau, la cover era solo di ciccia, per il resto identici.

Ore 23.10
Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria è più brillante di comici delle prime due serate. Ah, no, non è Crozza, è proprio lui.

Ore 23.05
«Ciao, ci vediamo allo Zecchino d'oro», urla in sala un collega mentre Bianza Atzei - poco apprezzato anche il look ti vedo proprio tutto - canta Ciao amore ciao (e non fatemi scrivere di chi è).

Ore 23.00
Grazia di Michele e Platinette sono alle prese con un altro motivo di culto: Alghero di Giuni Russo. Dal web, Cantarone: Qui siamo alla recita parrocchiale. Giribaldi: La Di Michele fa le faccette come la D'Urso! Nooooooooo. Lanzalotti: Sì, simpatici per le vacanze al villaggio.

Ore 22.50
Ecco ha vinto Nek a questo giro. Lanzalotti su Facebook commenta: Tutte belle canzoni in questo gruppo...mo' vediamo chi le distrugge meno. Iniziano i Dear Jack con Io che amo solo te. Solo su un altro pianeta, sulla terra me lo ricordavo un tantino più intenso. Cantarone: La versione da piano bar.

Ore 22.40
Riesumano salme ogni due ore, intonano Luca e Paolo: Ciao Lucio, ma che Lucio è? O dalla o Battisti, fai un po' te... Sono bravi come sempre, finalmente si ride: E allora ciao, ciao, Pino ciao...Ma che Pino è? O Mango o Daniele...
Naturalmente salutano Conti con un sonoro Ciao, il presentatore fa gli scongiuri, perché dalla canzone si evince un addio definitivo. «Non mi divertivo così dal discorso di insediamento di Mattarella», dicono sul Festival e fingono di alludere alla Cristoforetti, ma svelano ben presto che «la ragazza venuta dallo spazio» per loro è Arisa.
Ecco, anche loro hanno fatto caso alla coincidenza - non l'unica - con Amici: non va in onda neanche la de Filippi...Ci credo, tutto il cast è qua!

Ore 22.30
Il web si scatena. Anna Lanzalotti: Nesli... Nesli chi? Nooooooo... stona come uno al karaoke, Lucio d'Oria: In fondo dal fratello di Fabri Fibra che ti puoi aspettare? Questi sono i commenti sul cantante che porta Mare mare cover di Luca Carboni, mentre Nek, quarto cantante in lizza nella minigara, porta un cult da Mina: Se telefonando. (Quassù in sala stampa si canta a squarciagola, per inciso). C'è chi dà Nek per vincitore, mentre nel mondo di noi comuni mortali si parla sempre più spesso di Masini.

Ore 22.15
Ancora commenti dal web. Cantarone: Meno male che c'è Rocìo! Per dire che le donne non sono invidiose. Lucio si lamenta perché gli autori non sono all'altezza e le fanno dire solo cose insulse. Del resto siamo a Sanremo, vogliamo ricordarcelo? Rocío fa il suo ingresso su un jingle suonato in Amici, in effetti è curioso. Non basta X factor?
Biggio e Mandelli non ce la faranno mai a avvicinarsi a Cochi e Renato (con la cover di E la vita, la vita), ma non si coprono di disonore però.

Ore 22.00
L'astronauta deliziosa, Samantha Cristoforetti, che ama Luce di Elisa, è in carenza di insalata e le mancano gli elementi, tipo l'acqua corrente. Per fortuna è stata intervistata proprio lei, che riesce a rendere interessante e avvincente qualunque risposta a domande insipide (mi sa che dovremo rassegnarci). Avevo votato Irene Grandi. Infatti ha vinto Moreno per il suo gruppo nella gara di cover.

Ore 21.50
Lucetto d'Oria scrive di Moreno (Una carezza in un pugno, Celentano): No, un rap su Una carezza in un pugno non lo posso sopportare. La sala stampa invece applaude. Io no, ma si sa che non faccio testo. Ora Anna Tatangelo canta Gigliola Cinquetti, Dio come ti amo, poi voteremo.

Ore 21.45
È partita la minigara tra i big per aggiudicarsi il premio di questa sera, con le cover dei successi italiani senza tempo. Raf canta Rose rosse. (Lanzalotti: Raf ha fatto il vestito con le tende del boudoir e stecca pure sul refrain di Rose rosse), mentre Irene Grandi rievoca Patty Pravo con Se perdo te.
Entrano prima Emma in confezione regalo Ferrero Rocher (Schiavone) e Arisa, finalmente vestita comme il se doit, tanto che deve rovinare subito l'effetto con le labbra rosa shocking e la parlata sua, diciamo.

Ore 21.30
Federico Paciotti sul palco dell'Ariston. Occhi bistrati e l'abbigliamento che avrebbe dovuto avere Moreno ieri, getta nello sconforto la sala stampa, se non la platea.
Luisa Schiavone: No, non toccatemi Puccini che posso fare una strage! Anton Giulio: Grignanelli (Grignano-Bocelli) vince quest'anno per la categoria perché accanirsi?

Ore 21.20
Si conclude la seconda sfida tra le Nuove Proposte. Non ci credono, qui, che abbia vinto Amara. Anzi, che abbia perso Rakele. In rete mi si dice: Rakele è uguale a Giorgia Florio, anche il timbro. Anton Giulio Onofri: E finalmente cantanapoli, Rakele. La canzone è di Bungaro. Dirige Vessicchio. Ma appena lei apre bocca, tutto si sgonfia. Tarjn Giribaldi: Ma sti giovani sono proprio bravi!!!

Ore 21.15
Arrivano i commenti dal nostro inviato in Uganda, Andrea Sessa, un cooperante italiano che ci racconta il Festival dal cuore dell'Africa: Ma chi vince quest'anno? Dai, dai, che è già stato difficile spiegare qui che Albano e Romina non erano papabili alla vittoria. Erano tutti a urlare Felicità. Tutta colpa di Rai International. Mi chiedono quando canta Toto Cutugno...e chi glielo dice adesso...Please.

Ore 21.00
Epperò gli applausi per Caccamo sono più forti. La mia vicina di banco - agente xix, da seguire, ché ci hanno separate in culla - qui per la celebre testata ligure (indovinate), mi legge nel pensiero e twitta compiacimento per l'abito di Brancale e disappunto per il pied-de-poule tono su tono di Carlo Conti. Che ha aperto la serata molto soddisfatto dagli ascolti. Chissà se terrà anche stasera.

Ore 20.45
In diretta da Sanremo. Siamo mille ottocento, divisi in due sale stampa, tra Ariston e Palafiori, termine pretenzioso per indicare l'ex mercato dei fiori di Sanremo. Il Festival muove ancora le masse. Il web è più numeroso ovviamente. La sala stampa è un tantino più animata rispetto agli ultimi anni. Si parte con le Nuove Proposte, in gara Giovanni Caccamo e Serena Brancale. Applausi per Brancale, quassù.

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