Magazine Mercoledì 4 febbraio 2015

«Ho bisogno di tornare nei luoghi del mio passato»

© psicologo-romaeur.it

Se vuoi contattare il Dottor Marco Ventura scrivi una email a lettinovirtuale@mentelocale.it

Magazine - Gentile Dottore,
ho un grosso problema coi luoghi del mio passato. Mi è capitato con la casa in cui sono nato, con alcuni posti in cui andavo da piccolo. Ho iniziato a sognarli la notte e, finché non riuscivo a rivederli per vedere come erano oggi, non riuscivo a non pensarci. La casa dove ho vissuto l'adolescenza non credo di poterla rivedere, ma ormai è diventato il sogno fisso.

È a centinaia di km di distanza, e gli attuali propietari sono diversi dagli acquirenti dell'epoca (e credo siano parecchio riservati). Me ne dovrò fare una ragione e forse è giusto così: con che scusa potrei rientrare nella mia vecchia scuola materna o elementare?
Dove potrebbe arrivare questo bisogno di rivedere tutto? Come fare?

Filo

Buongiorno Filo,
il suo problema si presenta con delle connotazioni inusuali e dunque necessiterebbe di un maggiore approfondimento.
Prima di darle una risposta, o formulare delle ipotesi, dovrei conoscere meglio la sua attuale condizione, la sua età e avere più informazioni sulla sua storia.
Questo sarebbe particolarmente utile in quanto c'è una buona possibilità che questa sia in realtà solo una rappresentazione di un altro problema o, se preferisce, una metafora di quello che realmente la preoccupa.

Dunque bisognerebbe scoprire il legame che esiste tra ciò che la turba davvero e queste sue ansie che si manifetsano con la necessità di rivedere i luoghi del suo passato. Ovviamente le spiegazioni possono essere molte, da quelle più complicate alle più banali. Ma le spiegazioni, di per sé, non sono soluzioni e servono solo se aiutano a intraprendere la strada piu adatta a risolvere il problema.

Dunque che fare? Credo che l'unica indicazione sensata che posso darle sia quella di invitarla a contattare uno Psicoterapeuta di sua fiducia e intraprendere con lui un percorso che le permetta non solo di affrontare e risolvere il suo problema manifesto, ma anche e soprattutto di mettere a posto quello che è il vero nucleo del suo disagio.

Oggi esistono Psicologi Psicoterapeuti che utilizzano strategie molto efficaci, che riescono a ottenere notevoli benefici in tempi ragionevoli e senza l'utilizzo di farmaci. Ma il panorama della psicoterapia è molto ampio e differenziato, e vi sono ottimi professionisti che utilizzano filosofie di intervento anche molto diverse tra loro.

A questo proposito, tentando un'estrema sintesi, è interessante evidenziare come, in psicologia, vi siano almeno due grosse filosofie di intervento. Entrambe concordano sul fatto che ci sono sicuramente dei motivi nascosti alla base di molti comportamenti manifesti ma si differenziano, significativamente, sulle modalità di intervento.

Quella più classica cerca di andare alla ricerca della causa originaria del malessere e, una volta spiegata, arrivare a capire il perché delle attuali manifestazioni di disagio.
Un'altra, che potremmo definire più moderna, cosidera che se il senso dei comportamenti manifesti è fortemente collegato alle cause nascoste, allora, in virtu di questo legame, scoprendo il modo di affrontare gli aspetti manifesti, si impara per similitudine anche il modo di affrontare e risolvere le cause piu nascoste,

Non le nascondo che, personalmente, questo secondo approccio psicoterapeutico mi convince di più: è decisamente più consono alla complessità degli esseri umani contemporanei. E permette ottimi risultati in tempi più contenuti.

Ovviamente, oltre all'aspetto tecnico, in questo contesto ha una grande importanza anche il trovarsi a dialogare con la persona giusta. Dunque la scelta dello Psicoterapeuta più adatto a lei rimane solo la sua. Le auguro una buona scelta.

Saluti,

di Marco Ventura

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