Magazine Martedì 3 febbraio 2015

«Lei mi ha lasciato. Questa volta sarà per sempre?»

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Magazine - Carissima dottoressa Antonella,
le riscrivo a distanza di tempo. Mi chiamo Salvo, nel mese di ottobre 2014 le chiesi aiuto: una donna psicologa di cui sono ancora invaghito mi lasciava e mi prendeva in continuazione.

Lei mi disse di non disperare, che sarebbe tornata. Infatti è tornata, è successo come pensava lei: in questi ultimi mesi sembrava cambiata, aveva ogni tanto dei dubbi che le passavano abbastanza in fretta, tutto volgeva per il meglio e invece l’altro giorno, per averle comunicato in ritardo della mia separazione, e che la mia ex moglie continuerà ancora per un mese a vivere con me, è andata su tutte le furie.

Afferma che non sono stato chiaro con lei, che certe cose era giusto che lei le sapesse subito in quanto indirettamente riguardavano pure lei, di averle mentito - le avevo detto che la mia separazione era avvenuta in una data diversa - di essere un bugiardo, di non essere stato chiaro con lei. Premetto che lei non ha nessuna intenzione di vivere nella casa in cui ho vissuto con mia ex moglie. E allora perché prendersela tanto?

Lei afferma che il mio è un comportamento da uomo bugiardo, che non sono stato chiaro, di averle nascosto la verità e averla considerata alla stregua di una persona stupida. Insomma mi ha lasciato, gridandomi al telefono: «È finita Salvo, questa volta è davvero finita e non si tratta di una scusa. Incominciavo a credere a questa storia, ma ho capito che il tuo modo di fare non mi piace assolutamente e non è la prima volta che tu non sei chiaro con me».

Non mi ha dato neanche la possibilità di replicare: mi ha chiuso il telefono. Se le ho nascosto qualche volta la verità, è perché mi sentivo sempre sotto tiro con lei. Bastava poco e si arrabbiava con me, avevo paura che mi lasciasse di nuovo e quindi le facevo credere che tutto andasse sempre per il meglio, così come poi è stato.

Ho provato a inviarle dei messaggi su FB e non li ha letti, mi ha bloccato pure su Whatsapp. Ho cercato di chiamarla al telefono e mi chiude la linea.
Io, come ricorderà, ho sopportato tutto di lei: mi ha trattato come un pupazzo che prende e butta via e adesso mi lascia perché non sempre sono stato chiaro con lei? E come potevo, se era sempre pronta a giudicarmi e a trovare un pretesto per attaccarmi? Le mie bugie - se bugie si possono chiamare - erano solo un difendere questo amore dai suoi attacchi spropositati. Ricordo che negli ultimi giorni mi chiedeva sempre: «Tua moglie ha preparato gli scatoloni con le cose da portare via?» Cosa le può interessare se lei non verrà mai a a vivere a casa con me? Non potevo certo dirle che mia moglie piange di nascosto con tanta dignità. Cosa potevo dirle? Le rispondevo di sì, senza dirle tutto il resto.

Dottoressa Antonella, mi aiuti a capire: tornerà? Non ha nessun altro uomo, si è pure licenziata dal lavoro: stare in farmacia con l’ex marito non la soddisfa più. Probabilmente è un periodo particolare per lei, è bastato poco per farla esplodere e nel mezzo ci sono finito io.
Mi aiuti, la prego, solo lei può darmi conforto e ragione.


Caro Salvo,
non posso aiutarla, perché lei non segue i miei consigli. Posso garantirle con ragionevole certezza che tornerà, sempre che non abbia trovato un altro e che radicalizzerà sempre di più lo scontro. Le ho consigliato per due volte di chiudere con questa relazione, a meno che la signora non decida di fare una psicoterapia indipensabile quanto improrogabile, perché ha bisogno d'aiuto. Sono ostinata: glielo consiglio per la terza volta.

Auguri.
P.S. Non sono dottoressa.

di Antonella Viale

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