Magazine Lunedì 26 gennaio 2015

Golem. L'Italia più surreale in un fumetto

Altre foto

Magazine - Pillola blu? Pillola rossa? Così come Neo al cospetto di Morpheus, di fronte alla Scelta, svegliarsi o restare inconsapevoli, chiunque potrebbe avere dubbi; poi, folli come chi fa dei remi ali, ci s’immerge in un’avventura che quando è finita qualcosa è cambiato: un ingranaggio nella testa, oppure il mondo che abbiamo attorno.

Golem (Bao Publishing, 2015, 300 pp, 25 Euro), il volume realizzato da LRNZ (Lorenzo Ceccotti), è un’avventura molto simile a quella di Ercole contro l’Hydra. Durante la lettura infatti, ogni scoperta apre a nuovi livelli, sveli un aspetto e se ne aprono altri. Sfida, cattura e sorprende. E funziona. E piace.
LRNZ ha lavorato oltre vent’anni all’idea che ha messo in moto il racconto. Un percorso che ha permesso a Golem di maturare come un ottimo vino per presentarsi ai lettori carico di sapori e di esperienze. Nulla viene lasciato al caso ed ogni tavola è un mondo da esplorare con la curiosità di Ulisse e l’umiltà di Socrate.

Come qualunque altra nuova esperienza, anche la storia di Steno, il bambino protagonista di Golem che vive in un’Italia distopica, si cerca di riportarla sui binari conosciuti, ma è un’operazione impossibile, perché è evidente che l’autore in questo libro ha versato se stesso, la propria esperienza, la propria anima. È un libro da leggere tante volte, ed ogni volta è di nuovo la prima, come accade con i libri migliori o i migliori film. Un racconto a fumetti che è anche il curriculum del suo autore, che esplora la comunicazione da anni. Maggiori sono i dettagli catturati, maggiore è la conoscenza che si ha di chi li ha inseriti.

L’affresco regalato da LRNZ mostra un mondo che vale assolutamente la pena condividere ed esplorare e che catapulta al centro dell’azione già dalle prime tavole. Da un lato ci sono il presidente Oudeis e la sua Italia, una surreale Repubblica fondata sull’Amore ma dedita al consumismo estremo, dall’altro Steno, un bambino che sogna in un mondo dove nessuno lo fa più.

LRNZ confonde stili, inquadrature e modo di gestire la pagina. Manga, acquerelli dai colori intensi e immagini monocromatiche, frutto della ricerca continua della miscela giusta si rincorrono e diventano gli abiti che vestono i vari momenti sviluppati nella storia. Alle tavole squadrate del mondo reale, perfetto ma sbagliato, fanno da contraltare immagini senza confini, frutto della fantasia di Steno.
I colori diventano la colonna sonora della storia. Il contrasto incanta; il risultato è una festa per gli occhi, tanto che è difficile resistere alla tentazione di sfogliare il volume, curatissimo come sempre dalla Bao, per apprezzare le tavole prima ancora di immergersi nella trama.

Tanti gli elementi sviluppati. Presente, passato, futuro, sogni e incubi si alternano continuamente e si confondono in una trama semplice. Un ragazzo incontra una ragazza e assieme salvano il mondo; ma nella lettura che diventa scoperta, anche la trama è solo un mezzo, uno dei tanti, per esplorare gli angoli che LRNZ nasconde invitando il lettore a scoprirli. Golem mette soggezione tanto è denso, per questo merita di essere letto.

Ogni volta che lo si affronta si acquisisce maggiore consapevolezza per poi sentirsi nuovamente impreparati, tutto è rimando a qualcosa, dai nomi dei personaggi ai brand delle corporazioni. Tutto è pensato e realizzato in modo mirato e nulla è causale.
Il lettore, trainato nella tana come Neo, continuare a leggere, ogni volta più consapevole, ed ogni volta più curioso. L’amicizia tradita, il sogno di un padre, lo stupore di uno scienziato che non teme di affidare se stesso e il futuro dell’Umanità al figlio, un atto di fede per avere la realizzazione di una nuova Utopia, nella quale davvero gli esseri umani siano liberi da ogni limite, come avviene nei sogni dei bambini.
Immagini vive, e personaggi intensi, sui quali si eleva il Generale X. È probabilmente la figura più tragica del racconto: crudele eppure perennemente in lacrime, come se con la sua ferocia crescesse, come in una maledizione, anche l’empatia verso le sue stesse vittime.

Tutti questi elementi, le suggestioni che li hanno elaborati, vanno oltre al libro stesso. A completare un quadro già enorme, si aggiunge il fatto che una volta terminato, Golem diventa una porta per esplorare opportunità che raramente un libro propone. Il volume è, infatti, dotato di un chip capace di interagire con gli apparati mobili, tablet o smartphone attraverso la tecnologia NFC. A partire dal 31 gennaio il libro si spiegherà a tutta una serie di contenuti audio, immagini e video, che arricchiranno ulteriormente l’esperienza fornita dal volume.

Tutto questo conferma quanto Golem sia vivo, quanto sia alto il valore un viaggio al centro dell’opera di un autore apprezzato anche grazie alla collaborazione con Bonelli (Orfani, Dylan Dog e prossimamente Monolith, un progetto prossimo venturo in collaborazione con Roberto Recchioni), ma che qui vediamo esprimersi senza vincoli se non in propri – è il bello di opere nelle quali l’autore realizza ogni elemento – e su livelli altissimi e che si dimostra alla continua ricerca, deciso ad esplorare se stesso, le sue passioni e il suo lavoro.

Come quando si scende da una bella giostra, anche su Golem, una volta terminato, si ha ancora voglia di salire.

di Francesco Cascione

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Fotogallery

Oggi al cinema

L'apparizione Di Xavier Giannoli Drammatico Francia, 2018 Vincent Lindon è Jacques, un famoso reporter di guerra che viene inaspettatamente reclutato dal Vaticano per indagare su un’apparizione avvenuta in un villaggio della Francia. Anna, orfana e novizia, afferma di aver visto la Vergine Maria. Lo straordinario... Guarda la scheda del film