Magazine Mercoledì 21 gennaio 2015

«Lui non sa se mi ama più. Ma io lo rivoglio»

© ari92.altervista.org

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Magazine - Caro dottore,
le scrivo perché sono davvero disperata. Sono una ragazza di 18 anni, che da 3 anni sta insieme a un ragazzo della stessa età. Il nostro rapporto è sempre stato perfetto: ci siamo sempre amati alla follia e sognavamo un futuro insieme.

Tutto questo fino a quando, da un giorno all'altro, mi dice che non sa se ha la necessità di continuare a stare con me, che ha bisogno di una pausa (siamo in classe insieme). Nell'ultimo periodo ci siamo un po' allontanati, e questa pausa dura da più di un mese.

Noi continuiamo a sentirci. Lui dice che mi ama (anche se di meno), che sogna ancora un futuro insieme, ma che per adesso non sa cosa vuole fare. Non se la sente di stare con me, ma non vuole lasciarmi, perché ha paura di perdermi e di pentirsi della sua scelta.

Io non riesco più a continuare in questo modo, perché ci sto troppo male. Voglio solo che torni da me, perché lo amo da morire. La prego, mi dia dei consigli. Cosa devo fare? Come devo comportarmi?

Grazie,
Giada


Buongiorno Giada
,
mi spiace che lei sia disperata, anche se nelle storie d'amore la disperazione sembra essere un emozione ricorrente. Forse perché lo stato di perfetta felicità non può durare per sempre. Anzi.

Lei mi chiede come comportarsi, ma i nostri comportamenti risultano più o meno buoni solo se sono inseriti all'interno di un progetto, e i nostri progetti sono più o meno sostenibili a seconda del tempo a cui si riferiscono.

Lo so: lei mi parla d'amore, di emozioni e io le rispondo con questa roba, che sembra più adatta a montare un mobile. Mi scuso, ma lei ha posto una questione che non riguarda solo le sue emozioni, ma le sue relazioni e, infine, i suoi comportamenti. E questo cambia le prospettive.

Lei scrive: IO sto male... IO voglio che torni da me, perché IO lo amo da morire. Ecco, ho capito il suo punto di vista. Ma forse bisognerà capire anche qual è il punto di vista di LUI. Anzi, se si vuole una relazione, si deve considerare il punto di vista dell'altro. Un altro che ha dei pensieri, delle emozioni e dei bisogni di una persona. Un altro che, evidentemente, non è una cosa che si può avere e tenere con sé come se fosse un maglione (o, se preferisce, come se fosse un gioiello). E mi sembra di capire che il suo lui non stia vivendo le stesse emozioni che prova lei, né avere gli stessi bisogni e progetti.

Se le cose stanno come lei le descrive, molto probabilmente il suo lui attualmente è più indeciso che convinto, e vuole tenersi aperte tutte le possibilità. Scelta capibile, certo, ma poco carina nei confronti delle persone che, pure lui, considera delle cose tra cui scegliere, come se fosse indeciso su quale maglione indossare fra i tanti a disposizione.

Insomma, tutti parlano di emozioni, di amore e di sentimenti forti e poi ci si comporta come se stessimo scegliendo una cosa. E quindi mi permetta di tornare a qualche banale istruzione per l'uso.

Tutti hanno diritto a riflettere su quello che vogliono fare (compreso il dubbio rispetto a che maglione comprare), ma questa pausa di riflessione non può essere una condizione eterna: anche i maglioni, poi, non si trovano più della taglia o del colore che ci piace.

A questo punto, dopo più di un mese, credo che lei abbia tutti i diritti di dichiarare che la pausa è finita e che deve scegliere, nel giro di un giorno: o stai con me o stai senza di me. Punto.

E spero che la sua risposta sarà chiara. Se invece continuerà a dire che ci deve pensare, sappia che questo vuol dire che puo stare benissimo senza di lei, ma che come maglione di scorta va benissimo.
Questo può sembrare un atteggiamento un po' troppo rigido, ma non saprei trovare alternative migliori, a meno che lei non preferisca illudersi che un mezzo possa tramutarsi, prima o poi, in un definitivo. Cosa che puo succedere, certo, ma che ha delle scarsissime possibilità di accadere.

Ovviamente lei può credere o non credere nelle probabilità, e solo lei può scegliere come vuole soffrire: se tutto in una volta o a lungo, un poco per volta. E che in amore si soffre, non è una novità.

In ultimo, se mi permette , vorrei ricordarle che lei ha 18 anni e, sebbene sia assolutamente certa dell'eternità assoluta dei suoi sentimenti, se l'adolescenza viene definita da tutti un grande momento di trasformazione, un motivo ci sarà. Oppure hanno tutti torto e l'amore trionfa sempre. In ogni caso, auguri.

di Marco Ventura

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