Concerti Magazine Martedì 13 gennaio 2015

Sanremo 2015, con Emma e Arisa il festival si fa rock

Arisa, Carlo Conti e Emma a Sanremo
© twitter.com/giankaleone

Magazine - Un altro tentativo di ridisegnare il Festival di Sanremo a partire dalle origini, che è grosso modo ciò che hanno tentato di fare tutti, dacché il Festival ha bisogno di rinnovamento: mettere al centro la musica con canzoni orecchiabili, destinate a essere canticchiate per strada.

Le cinque serate della sessantacinquesima edizione si svolgeranno al Teatro Ariston da martedì 10 a sabato 14 febbraio. Il nucleo del progetto è racchiuso nello slogan presentato insieme alla manifestazione da Carlo Conti nella prima conferenza stampa del Festival 2015, martedì 13 gennaio. Tutti cantano Sanremo è lo slogan, messo in scena già ora da tre spot tematici ispirati palesemente ai flash mob musicali e coinvolgenti come questi ultimi. «Sanremo è una gara di canzoni e la musica sarà protagonista», annuncia Conti affiancato dalle due vallette sui generis, Arisa e Elisa Marrone. E sottolinea: «Voglio canzoni che possano essere cantate da tutti, che si sentano in radio, ho cercato di riportare la musica al centro con i fatti». E con lei i fiori di produzione locale, suscitando l'entusiasmo del comune di Sanremo, che investe una bella cifra sulla manifestazione.

Il fiore sarà quasi protagonista la terza serata, giovedì 12 febbraio, che porterà una gara a parte, in cui i big proporranno una cover e il risultato, come la premiazione, arriverà subito. Il premio sarà un nuovo ibrido - ancora allo studio - di garofano o di rosa, che si chiamerà, appunto, Cover (oltre a una targa). Nel box a fianco, la lista dei venti cantanti e il brano proposto nella serata dedicata alle cover.

Conti parla della gara e del sistema di voto: venti campioni (leggi i nomi di tutti i cantanti in gara a Sanremo 2015) in una competizione che vorrebbe essere vecchio stile, a eliminazione. Ma, su venti, ne elimineranno soltanto quattro, un altro ibrido tra tradizione e accomodamento. Ci saranno quattro sistemi di voto: la giuria di esperti (ex di qualità, chissà perché hanno cambiato nome), il pubblico, la sala stampa e il televoto o l'app.

Le due vallette simbolo, perché sono cantanti, saranno affiancate da Rocío Munoz Morales. «Quella bella», commenta Emma. Sia lei, sia Arisa (Munoz non è presente al lancio del Festival) si dichiarano emozionatissime, ovviamente, e pronte a impegnarsi al massimo a non cadere dalla scale e non dimenticare le battute. A una domanda sul ritorno della valletta come ruolo subordinato a quello del conduttore, Emma Marrone ribatte, piccata, con un giudizio polemico: «Tra fare la valletta che fa le cose fatte bene e la co-conduttrice che fa cento passi falsi, preferisco fare la valletta che fa le cose bene». Di sicuro un'affermazione spontanea, ché gli autori stanno attenti alle ripetizioni. Del resto Marrone promette un Festival molto rock e lì le ripetizioni ci stanno.

Quanto agli ospiti stranieri, pare si stia ancora brancolando nel buio, a meno di un mese dall'inizio: l'unico nome sicuro é quello degli Imagine Dragons, gruppo noto soprattutto al pubblico radiofonico, per il resto le trattative procedono a ritmo serrato. Carlo Conti ammette di aver provato in tutti i modi a portare i Pink Floyd sul palco dell'Ariston, ma pare non ci sia stato verso.
In conferenza stampa non vengono fatti altri nomi. Le voci fuori dall'ufficialità parlano di trattative aperte con Charlize Theron, Albano e Romina (si erano già sentiti, tra i probabili), Andrea Bocelli in duetto con Giorgia e Antonio Conte. Ma davvero non c'è nulla di certo.

Interessante assai la giuria degli esperti, composta da Claudio Cecchetto, Carlo Massarini, Massimo Bernardini, Andrea Mirò, Camila Raznovich, Marino Bartoletti, Paolo Beldì, Giovanni Veronesi.

Presentata anche la scenografia, con un video difficile da decifrare. Nelle intenzioni dell'architetto il teatro si trasformerà in un fiore: i palchi sono stati ridisegnati in modo da formare linee sinuose - i petali? - che cercano di attenuare la distanza tra palco e pubblico, mentre al centro si innalzerà un grande schermo che dovrebbe rappresentare il pistillo, circondato da un altro paio di schermi a mo' di corolla. Vedremo da vivo, ché il plastico è traditore.

Le serate si svilupperanno nel modo consueto, con piccole variazioni significative: nel prefestival verranno presentate le nuove proposte, che canteranno per prime. Il Festival si svolgerà come sempre e il dopofestival - al Teatro del Casino - sarà in diretta streaming, ma non si conoscono ancora i conduttori.
Ecco il calendario preciso e il sistema di voto. La prima serata, martedì 10 febbraio, sarà dedicata ai campioni e i voti saranno per il 50% della sala stampa e per il 50% di televoto e app. La seconda - dieci campioni e quattro nuove proposte - di nuovo televoto, app e sala stampa. La terza serata è quella dedicata alle cover, stesso sistema di votazione. La penultima serata, venerdì 13, sarà caratterizzata dalla sfida diretta tra le nuove proposte e dal l'eliminazione di quattro big. Il sistema di voto cambia: 30% esperti, 30% giuria demoscopica e 40% televoto e app e rimarrà così anche per la finale di sabato 14 febbraio, in cui la classifica verrà riscritta daccapo.

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