Magazine Giovedì 7 novembre 2002

Web Cam racconta

Francesca di nuovo tra noi. È arrivata a Genova per presentare il suo ultimo libro Web Cam, ospite della Fnac. Con lei, due sue carissime amiche, e anche nostre, visto che sto parlando di Laura Guglielmi, che non ha bisogno di presentazioni per i lettori di mentelocale.it, e Sandra Verda autrice del Male Addosso, scrittrice e giornalista.

Come sempre una presentazione piena di tematiche su cui meditare. Al centro hot-line, tecnologia, prostituzione in linea, frontiere e terre di nessuno, dolori e male di vivere. Il romanzo di Francesca coglie la nostra contemporaneità e i suoi abissi. «Per descrivere l’abisso bisogna averlo conosciuto ma nello stesso tempo averne preso le distanze», racconta Francesca. «Per scrivere del male di vivere faccio un mix pescando dall’autobiografia, rubando idee e immagini, e osservando gli altri. Perché vivere esperienze estreme si può solo fino a un certo punto» E racconta delle letture in luoghi “altri”, della sua esperienza nel carcere minorile di Bologna «quasi una festa», e degli insulti ricevuti nei ricoveri d’accoglienza dei senza tetto, «dove non si dà mangiare, è difficile trovare piacevole la lettura di un libro». Il dolore, anche visto da fuori, fa male.

Il male che mette in dubbio anche la possibilità della scrittura e il suo significato, «ogni volta che finisco di scrivere un libro, penso che forse sarà l’ultimo. Ma poi quel conflitto dinamico che si scatena dalle pagine che hai scritto, ma che non ti appartengono più, ti spinge a scrivere ancora. E poi scrivere è l’unica cosa che so fare, anche se io che ho sempre ho sognato di essere Simenon, da un po’ di tempo a questa parte, mi trovo a mio agio anche nei panni della signora Maigret. Ho voglia di essere personaggio. E di scrivere anche qualche libro di cucina, che di questi tempi è così glamour».

E poi si parla di rete. Inevitabilmente. C’è chi si avvicina alla rete ma ne prende volentieri le distanze, «per non essere schiava», come dice Verda. Mentre chi, come Mazzucato e Gugliemi, non riesce a stare lontano dalla casella di posta elettronica neppure un giorno.

«Anche nel mondo della rete ci sono luoghi di frontiera, le terre di nessuno, e a me piacciono proprio quei posti. In questo periodo frequento gli internet-point, sono luoghi magici e, spesso, erotici. Tanti computer, e tutti vicini, vicini, magari scappa che ci si sfiora, ci si scambiano sguardi…».

E se si parla di eros via rete non si può non parlare di chat, luoghi in cui cambiare identità, nascondersi, essere liberi. E per chi vuole sperimentarsi nella scrittura narrativa, Laura Guglielmi consiglia, «per imparare a dare vita ai personaggi è utile frequentare le chat, camuffarsi e vedere come gli altri reagiscono». E la Mazzucato consiglia di provare le cabina telefoniche dove con soli venti cents si possono inviare sms e mail in tutto il mondo. Più democratico di così.

Se vuoi, leggi l'intervista di Laura Guglielmi a Francesca Mazzucato su
di Daniela Carucci

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