Magazine Giovedì 4 dicembre 2014

Praga è sul mare. Quando l'amore non ha confini

Tramonto a Praga
© Edgar Barany / Flickr.com

Magazine - Qualunque sia la persona che si sceglie, l'amore è amore. Nient'altro conta. Questo è il messaggio che Praga è sul mare (Monetti-Ragusa Editori, 2014,360 pp, 18 Eu), il libro scritto di Mario Guadalupi, intende trasmettere al lettore.

La storia si sviluppa in due parti, anzi in due libri veri e propri. Il primo si intitola Frammenti d'Ambra. Racconta l'amore appassionato fra due donne, Ambra e Marta, e la lunga relazione vissuta fra sentimenti, lavoro e viaggi. Come tutte le coppie, conoscono momenti di felicità, affrontano fatica e dolore. La paura di amare, e di essere abbandonate, domina spesso le loro reazioni.
Nel secondo libro Non lasciarmi morire, il rapporto viene considerato, a trent'anni di distanza, da una prospettiva totalmente differente. Si comprende cosa sia accaduto alle protagoniste e al loro sentimento. Si scoprono i risvolti di situazioni passate, che portano a un finale imprevedibile.

Le vicende narrate sono credibili, prive di stereotipi sull'omosessualità. L'autore, come mi riferisce l'editrice Giovanna Ragusa, definisce il sentimento al femminile amore saffico. Ma non per evitare la parola lesbica, che compare più volte. È un riferimento vero e proprio a Saffo, una dedica alla poesia e all'amore fra donne. In effetti si evocano spesso l'arte, la musica, la cultura. Ma anche i suicidi. Esiste un legame, fra tutto questo. Guadalupi ritiene la bellezza la vera, unica salvezza del mondo, in grado persino di riportare alla vita, ed esaltarla.

L'autore usa frasi corte, essenziali. Quindi il ritmo, apparentemente, ha un suono piacevole, talvolta seduttivo. Ma per me i dettagli descrittivi risultano eccessivi. Un viaggio, una rievocazione, un pensiero, diventano racconti interminabili. Le citazioni di testi classici e canzoni sono stupende, ma numerose e troppo ravvicinate. Pur condividendone l'essenza, non ho il tempo di inebriarmi in una strofa, che già si affaccia la successiva. E, soprattutto, mi piacerebbe che le ossessioni e il dolore fossero suggerite, e non raccontate minuziosamente. Questo concilierebbe i tempi della mia riflessione, e dei ricordi, con la sofferenza delle protagoniste. Senza perdere l'orientamento fra le parole.

Il messaggio resta, comunque, importante. Affrontiamo tutti lo stesso ubriacante e turbolento viaggio nei sentimenti. Non importa la persona che scegliamo. L'amore va sempre rispettato. E non dobbiamo nemmeno dimenticare che Praga è sul mare. Già perché, alla fine del libro, viene svelato anche questo segreto.

di Geraldina Morlino

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