Magazine Mercoledì 26 novembre 2014

Amore e cucina: «il peccato si mescola al gusto»

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Cara Antonella,
ti scrivo per parlarti del quasi amore. Nella mia storia vivono le somiglianze dei numeri, unità, spirito e cibo, tutta materia emozionale. Antonella, in comune abbiamo l'idea di cucina ed il senso dell'umorismo.
Ti leggo legandomi a te e consegnandoti una storia dove il peccato si mischia al gusto quasi subito. Tre anni di solità, come segno opposto a solitudine, un quasi ex marito, un amico intimo, poi due poi tre.

Chi sono io? Ti voglio aiutare, mi chiamo Caterina e Rebecca (due).
Rebecca è la sindrome, la moglie, la gelosia retroattiva.
Caterina sono i quasi amori, la mia età, 44 anni.

Il numero uno (postmarito), è un uomo in divisa, spacca cuore a prima vista. Alla mantecatura del risotto ero già innamorata. Tre anni clandestini da manuale, i baci più belli del mondo, i quasi vengo a vivere con te.

Il secondo è professore, erano relazioni di grido e carta, un menù leggerezze di mare.
Il terzo ancora c'è. È da bere rosso vivo, l'altro volto delle Langhe, la gradualità con cui si centellina un prezioso!

Con tutti avevo fatto l'amore senza impazienza, con la felicità di entrambi, illecito e vero, etereo come una bolla di coraggio.

Per semplicità la domanda è questa: cosa sono queste speranze sessuali, questo sentimento più alto dell'illusione, questo naso che ho per le cose cotte?
A me tocca Himeros? La passione del momento, il desiderio fisico presente ed immediato che chiede di essere soddisfatto? A starle così vicino ci si scapita, e lei si innamora!
È vero che chi comunica con il cuore non ha scelta, l'affida agli altri ben condita e filante?

Grazie Antonella, non ho giocato al piccolo forno, uso metafore culinarie laddove la metafora non si può imparare dagli altri!
Ti abbraccio
Caterina

Cara Caterina,
voli alto con la scrittura e con la fantasia, hai voglia di giocare e fai bene, questa rubrica non deve essere solo un luogo dove si tenta di rappezzare cuori.
Non ho voglia di dirti cose di buonsenso, sei abbastanza intelligente da vederle da te. E, alla tua età, seguire Himeros, il desidero sfrenato, mi pare per certi versi un'ottima idea.

Se è vero che gli uomini non più giovani, un'infermiera la trovano sempre, è perché ci sono infermiere libere, quindi mi guardo bene dal suggerirti di pensare al futuro. Non è un problema, sul serio. A meno che la scelta che hai fatto dipenda invece da un qualche dolore grosso non metabolizzato.

La cucina è esplorazione, gusto, ricerca di nuovi sapori, ma è anche simbolo di stabilità. Pensaci e pensa al fatto che non mi ha parlato veramente dell'uomo che hai accanto ora. Perché?

Grazie per questa mail che mi ha fatto sorridere, spero di essere stata d'aiuto,
ciao,

di Antonella Viale

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