Magazine Giovedì 20 novembre 2014

Fischio finale, il calcio da romanzo (a tinte noir)

Magazine - Fischio finale, antologia a cura di Gianluca Ferraris (Novecento 2014, 258 pp., 9.90 Eur), racconta l’anima più nera del calcio. Magari la più vera del calcio inteso come sport? E dunque il mondo dello sport fatto di giocatori, ma anche di persone, fatti, eventi “collegati” e… di “sportivi”. Sportivi già! E tutti sanno che in italiano il sostantivo maschile sportivo, oltre al suo significato assolutamente letterale (= che pratica uno sport o gli sport in genere) ha assunto anche quello più conforme agli usi e costumi dello stivale (= chi si interessa dello sport, seguendone con assiduità i relativi incontri). Calcio in primis…

La quarta di copertina di Fischio finale recita: «Siamo all'ultima giornata di campionato e tutto può ancora succedere. Non è deciso lo scudetto, ma non sono decise neppure le retrocessioni. Erano anni che non si vedeva una serie A così intensa. Sarebbe una vera e propria festa per i tifosi, se non venissero sconvolti da omicidi e strane fughe dai ritiri, rapine e scommesse clandestine, tradimenti, spionaggio, spaccio e chissà cos'altro. Se il gioco non è più buttare in rete il pallone ma gestire potere e denaro, il sangue finisce per essere un mezzo come un altro».

E infatti tutto succede, anzi di tutto, di più. A Napoli (Napoli-Verona) il protagonista di Riccardo Brun si scontra con la camorra di Forcella, a Palermo (Palermo-Milan), Fabrizio Gabrielli ci descrive la fatale imprudenza di abbandonare un ritiro, poi si passa a un Cesena-Fiorentina con trame golpiste che tornano, per la penna di Matteo Bortolotti.
Annarita Briganti, in quota rosa della squadra, entra a gamba tesa a Torino-Chievo, con la sua paurosa accoppiata calciatori-veline, mentre Andrea Riscassi scrive di Lazio-Roma, un derby (impossibile secondo le regole nell’ultima giornata di campionato, ma la fiction è regina) e di un triangolo tra polizia e non, che fa scoprire un mixer di incomprensioni e di sbagli commessi per arrivare a ogni costo.

Non scordiamo l’altro, il secondo derby impossibile, Genoa-Sampdoria di Gianluca Ferarris con le sue scommesse, le sue perversioni e le sue conseguenze da brivido. Proseguiamo con Cagliari-Atalanta per la terribile e crudele vedova architettata da Emanuele Giulianelli, e ancora Gianluca Veltri e il suo Inter-Empoli che vede la mano della vendetta colpire implacabile, quindi Udinese-Parma, con gli agenti segreti, i faccendieri e un’inevitabile misteriosa valigetta di Fernando Coratelli e l’irrinunciabile Radeschi di Paolo Roversi in Sassuolo-Juventus, che si muove in uno stuzzicante melange di calcio e amori gay.

di Patrizia Debicke van der Noot

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