Magazine Mercoledì 19 novembre 2014

«Mi sono innamorata su Facebook. Ma poi...»

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Magazine - Cara Antonella,
sono un caso umano di quelli che cascano nelle trappole di facebook. Devo dirti che mi vergogno molto, ma voglio lo stesso raccontarti la mia storia, perché non credo di essere stata tanto scema come mi sento, penso che quell'uomo sia stato abilissimo.

Ora lo chiamo "quell'uomo", ma se lo chiamassi "il mio amore" sarebbe lo stesso, perché non mi è ancora passata per niente. Un po' vorrei vederlo per stringerlo forte, un po' vorrei vederlo per strappargli il cuore, però alla fine vorrei vederlo e basta.

Ora ti spiego: sono una casalinga annoiata, perché prima lavoravo, ma la crisi ha travolto anche me. I miei figli sono giovani, ma li ho resi indipendenti per scelta ed anche per necessità quando lavoravo e mio marito si ammazza di lavoro per cercare di mantenere un livello economico non troppo lontano da quello precendente, perché io avevo un buon lavoro e facevo entrare uno stipendio abbastanza alto in casa.
Certo non abbiamo più aiuti domestici e faccio tutto io, ho imparato di nuovo a cucinare e la casa è pulita ed in ordine. Ma tutto questo non mi dà nessuna soddisfazione. In più esco poco, perché non so di cosa parlare, visto che gli amici parlano sempre di lavoro. Mi bastano ed avanzano gli inviti del week end, che non posso evitare per mio marito, che deve mantenere i contatti. Non guardo neppure più la mail, perché so che a 50 anni, con le mie qualifiche, è impossibile trovare di nuovo lavoro.

Il resto te lo puoi immaginare, ma non tutto.

Conosco questo tipo su fb, un professionista, con delle belle amicizie sul profilo, quando mi contatta penso che forse potrebbe darmi una mano per il lavoro, perché lavoriamo in campi affini. Abitiamo in due città diverse, ma lui si sposta spesso per lavoro, così spero sempre che passi dalle mie parti e che ci incontreremo. Siamo stati in chat per mesi e non ci siamo neanche mai parlati per Skype.
Dice che non è sposato, non più, e che è tornato dalla vecchia madre malata dopo che la moglie lo ha tradito e lasciato facendolo soffrire molto, quindi non può far rumore nemmeno la notte perché lei ha il sonno leggero.

Io mi bevo tutto ed aspetto un incontro... Per tre volte sembra che venga in una città vicino alla mia, ma c'è sempre un contrattempo dell'ultimo minuto. Io vedo che ci sono altre donne che scrivono sulla sua bacheca, ma lui mi dice che è solo per tutelare me, che sono sposata, ma non gli importa di nessuna.
Ecco, adesso succede la cosa incredibile. Alla fine decido di muovermi io, in quei mesi ho risparmiato per quello, anche se non me lo dicevo. Ci diamo appuntamento in una città dove lui deve andare per lavoro. E così parto, con una scusa proprio stupida, ma sono una donna tanto affidabile e quindi tutti ci credono.

Parto, lui dice che mi aspetterà in stazione, ma non c'è. Aspetto io, non arriva. Cellulare staccato. Vado in albergo, non solo non c'è, ma non c'è nessuna stanza prenotata. Non capisco, ma so che non posso permettermi quell'albergo, che non posso permettermi nessun albergo e riesco a raggiungere la stazione appena in tempo per prendere un treno ed andare davvero dall'amica che copriva la mia fuga.

Gli ho scritto, l'ho richiamato, niente. Scomparso. Dopo due giorni di delirio, in cui non riuscivo a darmi spiegazioni, ma ero riuscita a dirmi di smetterla, subito e cancellarlo come se fosse morto, mi arriva un sms: "Fai come me: un sorriso, qualche goccia di Chanel e riparti..."
Era una cosa che gli avevo detto una volta in chat, scherzando su una frustrazione che aveva ricevuto. Ma accidenti era uno scherzo, non volevo sembrare una tipa leggera. Non lo so che cosa gli abbia preso, non lo saprò mai e questo mi fa diventare pazza.

Perché vedi, ho controllato sull'albo, quell'uomo lì esiste davvero, non è un fake, la gente che gli scrive in bacheca lo conosce davvero, si danno appuntamenti per l'aperitivo o per la cena. Ma non posso fare niente, devo pensare a tutto quello che, nella mia follia, avevo dimenticato. Quindi non posso vendicarmi e nemmeno fargli una scenata o mettermi in contatto con le altre donne, perché ho paura: lui non ha niente da perdere, io tutto e non sono stata abbastanza prudente in chat.

Continuo a stare male, poi mi sento una cretina, poi sto di nuovo male, poi mi vergogno, passo così le mie giornate e le chat mi mancano. Ogni tanto gli scrivo e gli chiedo. Lui non risponde mai. L'unico passatempo che mi rimane è analizzare ossessivamente la sua bacheca, negli anni sono "scomparse" un sacco di donne che prima erano commentatrici assidue, mi sono convinta che siano state trattate come me.
Quello che dovo fare lo so, puoi spiegarmi quello che ha fatto lui?
Grazie per l'aiuto,
Lisa

Cara Lisa,
a me viene in mente solo un'ipotesi: che sia uno che si vendica, ne ho conosciuti di uomini così. Inariditi dalla fine traumatica di un rapporto importante, passano il tempo a inventare modi per umiliare le donne, specialmente se sono intelligenti, indipendenti, un po' libere e leggere (ho idea che ti sia spinta in là solo per alcune cose, ma che tu gli abbia dato un'immagine che non ti corrisponde, forse perché hai voluto rivederti com'eri prima della catastrofe)

Loro ci perdono di più, perché si privano della possibilità di provare ancora sentimenti positivi e di essere felici. Tu invece non hai perso intensità e non diventerai come lui. Non so se ho indovinato, ma spero che basti a darti pace.

Ti risparmierò i consigli ovvi sul recupero degli affetti eccetera, sei abbastanza intelligente da rendertene conto da sola. Però un paio non richiesti voglio darteli comunque: conta quante volte ricorre il vocabolo "lavoro" e ricomincia a spedire curricula, preparandoti a accettare anche offerte al di sotto della tua professionalità e dei tuoi titoli. Rifare carriera a cinquant'anni partendo dal basso, può essere addirittura salvifico.

Nel frattempo -a meno che tu abbia mentito sul social- cerca di trovare amici (meglio amiche, eh...) magari a partire da facebook. Persone che abitano vicino a te e che non parlino solo di lavoro: allarga gli orizzonti, cambia mondo, non comportarti come se ti avesse offesa o come se tu avessi qualcosa in meno di altri. Lo sai anche tu che è un momento terribile.

Fatti coraggio, sei viva tu, non sei e non diventerai come quella specie di mostro.
Ciao,

di Antonella Viale

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