Food Magazine Lingotto Fiere Giovedì 9 ottobre 2014

Salone del Gusto e Terra Madre 2014. Il via aspettando Expo

Magazine - «Mai come in questa edizione del Salone del Gusto e Terra Madre abbiamo la responsabilità di fare bene: viviamo un momento storico e sociale davvero delicato. In Italia, con la crisi economica accentuata dall’embargo russo e dai fattori climatici, e all’estero con l’epidemia di ebola e le troppe guerre che devastano Europa e Medio Oriente». È un Salone del Gusto nel segno dell'attualità quello che inaugura il 23 ottobre al Lingotto di Torino, e il segretario generale di Slow Food Italia, Daniele Buttignol, non perde l'occasione per evidenziarlo.

Del resto, non potrebbe essere diversamente: in una rassegna che ha sempre avuto un'attenzione particolare per i paesi africani - che quest'anno saranno presenti con le delegazioni più numerose di sempre - un tema scottante come quello di ebola non poteva lasciare indifferenti. Tanto più se l'organizzazione di Slow Food ha dovuto rinunciare a causa del virus a portare a Torino alcune delle eccellenze alimentari prodotte dai presidi dell'Africa occidentale.

«Pur a malincuore, non ci saranno i delegati provenienti dai Paesi colpiti dal virus - precisa Buttignol - Questo non significa che li stiamo abbandonando, anzi: siamo in contatto costante con i nostri referenti, a cui inviamo aiuti economici, cibo e medicinali. Ecco allora che questo evento sarà anche e soprattutto per chi sarà a Torino ma anche per chi non ci sarà, per raccontare le loro storie e far sentire la loro voce. Solo così si rafforzerà quella diplomazia del cibo di cui la rete di Terra Madre è la vera rappresentante».

Un vero peccato, vista anche l'enfasi con cui Carlo Petrini, pochi mesi fa, aveva espresso la volontà di porre i paesi africani al centro del lavoro di Slow Food: «Il tempo dei missionari è finito - ci aveva raccontato - gli africani hanno tutti i mezzi per farcela. A noi spetta l'obbligo di non lasciarli soli».

Ma veniamo alla kermesse del 2014. Innanzitutto, le date: il Salone del Gusto e Terra Madre (congiunti da due anni e organizzati da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino) dureranno dal 23 fino al 27 ottobre.

Lo spirito della rassegna resta immutato, ma gli obiettivi si allargano: dalla buona tavola e dalle tradizioni alimentari si passa ai progetti di sostenibilità sociale, culturale e ambientale da sviluppare da qui alle prossime tre edizioni.
Come precisa Franco Fassio, Docente di Ecodesign della Gastronomia, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche: «Quest’anno lanciamo una nuova sfida. Ecco quindi molte nuove iniziative, tra cui Gesti Naturali, il laboratorio dedicato a famiglie di diverse nazionalità in cui si utilizzano tutti i sensi per superare le barriere linguistiche, il Percorso guidato per sordi in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi del Piemonte, le attività e i servizi del Salone family friendly e la presenza dell’Area Slow Kids, dedicata ai più piccoli».

«Slow Food ci ha insegnato a capire chi siamo davvero nei nostri territori - spiega Antonella Parigi, Assessore alla Cultura, Turismo della Regione Piemonte - Qual è l’asse su cui muoverci se vogliamo essere competitivi a livello globale. Bisogna lavorare insieme e difendere la nostra identità: per questo sono molto grata alla concezionedelmondo che sta dietro Slow Food, ancora più importante dell’impatto economico che la manifestazione ha sul territorio».

Il programma di Salone del Gusto e Terra Madre è al solito sterminato e si pone quest'anno in diretta comunicazione con Expo 2015, dove Slow Food si occuperà della gestione di uno spazio di ben 3500 metri quadri: «A Torino proponiamo molte riflessioni che speriamo si svilupperanno durante l’Expo - spiega l'associazione della chiocciola - dove sarà proprio la tutela della biodiversità a caratterizzare la presenza di Slow Food». Tematiche queste, che continueranno a essere fondamentali per l'ente anche dopo Expo, partendo già dall’edizione 2016 del Salone del Gusto e Terra Madre.

Anima del Salone del Gusto e Terra Madre è come sempre il Mercato con oltre 1000 espositori, produttori dei Presìdi e delle Comunità del cibo provenienti da più di 100 Paesi. Mentre i tre padiglioni del Lingotto ci accompagnano in un viaggio nella produzione alimentare e nella cultura gastronomica italiana, l’Oval racchiude la diversità del mondo. Qui una grande Arca presenta i 2000 prodotti già segnalati e raccoglie tutti quelli che, grazie anche all’aiuto del pubblico presente a Torino, riusciranno a far salire in futuro.

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