Outdoor Magazine Lunedì 6 ottobre 2014

Giro d'Italia 2015. Tanta salita e una sola crono

Alberto Contador, fra i protagonisti del Giro d'Italia 2015
© FB Giro d'Italia

Magazine - Un giro nel Giro d'Italia. Questa è l'ambizione del 2015, che si tiene dal 9 al 31 maggio. Presentata al Palazzo del Ghiaccio di Milano, l'edizione numero 98 della «corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo» com'è stato più volte ricordato nel corso dell'evento, ripercorre diversi luoghi mitici del ciclismo italiano, fin dalla prima tappa che porta la carovana rosa da San Lorenzo al mare a Sanremo attraverso una pista ciclabile a picco sul mare.

Se poi pensiamo che il Giro si chiude a Milano, capiamo che le tappe assecondano la storia delle due ruote, strizzando l'occhio a un'altra corsa mitica, la Milano-Sanremo appunto.

Per la memoria c'è spazio anche sull'Abetone, che ha visto trionfare prima Bartali poi Coppi. Potevano mancare le tappe d'altura, foriere di imprese leggendarie? No, e infatti ce ne sono sei: noi ne citiamo due su tutte, quella sul Mortirolo nella tappa di Aprica, e il Colle delle Finestre (riecco il fantasma di Coppi) per i chilometri che portano i corridori da Pinzolo a Aprica (che dire del Pirata Pantani?).

A loro si aggiungono altri passeggi di montagna ben deducibili dai 44mila metri di dislivello conteggiati totali del percorso, quasi 2000 metri al giorno. Numeri che parlano di un Giro che guarda con favore agli scalatori. Sette le tappe a misura di velocista, anche se una sola è la cronometro pura, la Treviso-Valdobbiadene.

A chi ama il corollario, geografico, sociale e culturale, che tanto peso ha da sempre in questa impresa sportiva, segnaliamo che la regione regina di quest'anno è senz'altro la Liguria che porta a casa la prima tappa e le tre seguenti - Albenga-Genova; Rapallo-Sestri Levante; Chiavari-La Spezia - mentre è previsto un unico sconfinamento in Svizzera per i 136 chilometri che separano Tirano da Lugano.

Nello snodarsi della corsa, la tappa più lunga è la Grosseto-Fiuggi con i suoi 263 km, mentre la palma di più breve va allo start con i suoi 17 chilometri e rotti, vera e propria passerella per i corridori. Altra curiosità: la punta estrema a sud toccata dal Giro è San Giorgio del Sannio in Campania, niente tappe in Calabria e Puglia né nelle due isole maggiori.

Risalendo lo stivale, la 21ma tappa vedo il passaggio di testimone fra Torino, che nel 2014 ha ospitato la passerella finale, e Milano, dove il traguardo è stato tagliato qualcosa come 75 volte. Nel 2015 «Il Giro torna dove è di casa» come ha dichiarato l'assessora allo sport del Comune di Milano Chiara Bisconti. Un'occasione imperdibile per concludere alla grande il primo mese di Expo 2015.

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