Magazine Domenica 5 ottobre 2014

Stronzology. Guida (divertente) di autodifesa dagli stronzi

Amleto de Silva
© Amleto de Silva / Facebook

Pubblichiamo il primo capitolo di Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi (LiberAria, 150 pp., 10 Eur), il nuovo libro di Amleto de Silva.

Magazine - 1. Chiariamo subito una cosa

Questo non è un manuale. La manualistica che non abbia a che fare col costruire oggetti o col distruggere cose e persone, è pura merda. Mi riferisco a quella cosiddetta di autoaiuto, che dovrebbe insegnare a un branco di cretini come non essere cretini. Va da sé che la prima cosa che, se non fossero cretini, avrebbero dovuto fare, sarebbe stata andare in libreria e non comprarsi un manuale di autoaiuto. Questo libretto non vi insegnerà niente, invece, per varie ragioni. La prima è che in quanto scienziato io a voi non vi rispetto, la seconda è che in quanto essere umano a voi vi schifo proprio, la terza è che siete talmente idioti che insegnarvi qualcosa è meno fruttuoso che preparare un gruppo di papere per un torneo internazionale di burraco.

Ciò detto.

Sono perfettamente al corrente che tra i lettori di questo libro ci sarà una percentuale considerevole di stronzi, che, essendo stronzi, fingeranno di non capire che è di loro che sto parlando; non fa niente, saremo buoni e abbozzeremo. In fin dei conti, questo è un libro di filosofia, ci crediate o no, e nessuno stronzo sarà mai in grado di capirlo. Leggerlo, questo magari sì, ma sapete quanto poco significhi leggere qualcosa: le facoltà umanistiche, e in particolar modo quelle di scienze della comunicazione (non so neanche se si chiamino effettivamente così, e non ho intenzione di perdere neanche i due secondi necessari a cercare il nome giusto sul motore di ricerca), sono la prova provata di come sia possibile immergersi in un mondo di conoscenza e uscirne più cretini di prima, però laureati.

Ma torniamo a bomba.

La struttura di questo libro seguirà un andamento ben definito. Innanzitutto eviterò la struttura manualistica, col capitoletto ben organizzato; il metodo sarà quello, solo apparentemente più caotico, della chiacchiera da aperitivo. Se questo vi lascia perplessi, francamente me ne infischio. Il vostro cervello ormai è formattato in maniera talmente basic che anche volendo (e non voglio), non sarei capace di strutturare qualcosa per le vostre menti ceppone, quindi rilassatevi e non cercate di capire: semplicemente, molti di voi non ne sono in grado.

Una cosa però la sapete fare di sicuro: rilassatevi, mettetevi belli comodi e andate avanti, tanto ormai il libro l'avete comprato, la bella figura l'avete fatta e capace che prima o poi sarete cazzi di usare qualche brandello di Stronzology in una conversazione.

Poco bello?

© LiberAria, 2014

di Amleto de Silva

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