Magazine Lunedì 29 settembre 2014

Dylan Dog ha cambiato faccia. Dopo 28 anni

Particolare della copertina di Spazio profondo, primo numero del nuovo Dylan Dog

Magazine - Dopo 28 anni con molti brividi ma pochi scossoni, Dylan Dog cambia faccia. Nato, cresciuto e invecchiato senza perdere mai un capello e senza nemmeno mettere su un po' di pancetta, l'indagatore dell'incubo della Sergio Bonelli Editore si svecchia e si apre agli anni Duemila.

Dietro al nuovo Dylan Dog c'è la mano di Roberto Recchioni, che della testata è anche curatore della testata e il frutto del suo lavoro lo si può leggere in edicola a partire dallo scorso weekend. La prima prova dello sceneggiatore romano si intitola Spazio profondo e risponde al numero 337 della serie regolare di Dylan Dog.
L'album è disegnato da Nicola Mari.

«Tiziano Sclavi sentiva di aver perso un po’ il contatto con il suo personaggio - ci aveva spiegato Roberto Recchioni - che negli anni si è trasformato allontanandosi dalle sue origini. Dylan è lentamente diventato il paladino di ogni causa, un personaggio corretto e a tratti moralista. Questo lo ha reso agli occhi del pubblico più vecchio e meno coinvolgente del giovane trentacinquenne pieno di dubbi e senza certezze che lo aveva reso speciale. Sclavi ha deciso di nominarmi curatore del fumetto dopo essere rimasto molto soddisfatto da diverse mie sceneggiature scritte sia per Dylan Dog che per altri soggetti esterni al mondo Bonelli. Io ho accettato con piacere l'incarico, e intendo ridare alla serie quelle sfumature che ne hanno sancito il successo».

Leggi l'intervista completa a Roberto Recchioni.

di Matteo Paoletti

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