Magazine Venerdì 18 ottobre 2002

Francesco un anno fa

Un anno fa Francesco. Semplice, diretto, senza tanti giri di parole, come sarebbe piaciuto a lui. Sabato 19 ottobre San Biagio della Cima, in provincia di Imperia, ricorda Francesco Biamonti a un anno dalla scomparsa. Organizzato dal comune, con il patrocinio dell’Università di Genova e dell’Associazione Amici di Francesco Biamonti, l’incontro si terrà presso il Centro Polivalente “Le Rose” a partire dalle 16.30. Interverranno il Sindaco di San Biagio, Paola Maccario, Alberto Beniscelli (direttore del dipartimento di italianistica dell’ateneo genovese), il professor Franco Croce, Francesco Improta, lo scrittore Nico Orengo e il direttore editoriale dell’Einaudi Ernesto Franco. Sempre presso il centro sarà inoltre allestito un itinerario fotografico-documentale per avvicinare il pubblico all’opera dello scrittore ligure (l'itinerario sarà visitabile sabato e domenica dalle 15.30 alle 20).

Abbiamo sentito Paola Mallone, incaricata dall'università di Genova, assieme a Mara Pardini di raccogliere e catalogare le carte di Biamonti.
«È un lavoro che stiamo svolgendo in vista di un convegno che si dovrebbe tenere il prossimo anno», spiega. Un lavoro non semplice: «Biamonti procedeva “in levare”. Per arrivare alle trenta cartelle dell'ultimo libro, per esempio, lo scrittore ne aveva prodotto oltre trecento. Il nostro lavoro consiste nel riordinare le varie stesure dei suoi romanzi. Da ciò si può intuire quando lavoro di cesello ci fosse dietro ad ogni sua opera. Un lavoro straordinario, di fine artigianato, un atteggiamento ormai raro». La Mallone ha conosciuto lo scrittore a Savona, dove lei vive, in occasione di un convegno. «Forse era in un periodo particolare della sua vita, e si era un po’ addolcito», racconta. «Biamonti ha sempre avuto fama di essere molto schivo, e invece si è lasciato avvicinare senza grande diffidenza». Forse perché anche Paola è una persona timida e riservata: «Quando l’ho incontrato gli ho detto subito “Guardi che io sono di poche parole”. Lui ha risposto “Meno male”». Così nasce un rapporto che porta la giovane studiosa ad addentrarsi nel mondo di Biamonti. Il quale le concede una delle sue rare interviste, che andrà a far parte de , il volume che Paola Mallone ha pubblicato nel 2001 per De Ferrari Editore. «A detta degli amici di Biamonti, quella è stata l’unica intervista che lui abbia letto e approvato in pieno».

Ma cosa spinge una ragazza ad avvicinarsi a una scrittura che si rifa a modelli classici, in tempi di letteratura gridata, pulp, splatter, mediatica eccetera eccetera? Non si può certo dire che lo scrittore di San Biagio sia “attuale”. Ma non è un difetto, anzi: «Biamonti non si è lasciato convincere dalle mode letterarie. Ha preferito non unirsi al coro ma mettere in evidenza le pause, i silenzi, e una poetica dell'interiorità».
di Donald Datti

Potrebbe interessarti anche: , Peccato mortale di Carlo Lucarelli: un altro intrigo da risolvere per il commissario De Luca , Le Quattro donne di Istanbul: un romanzo suggestivo e commovente di Aişe Kulin , MiniVip&SuperVip. Il Mistero del Viavai di Bozzetto: il cinema si fa fumetto , Il segreto del faraone nero, una nuova stoccata letteraria di Marco Buticchi , Auguri Andrea Camilleri! Lo scrittore compie 93 anni, la recensione del Metodo Catalanotti

Oggi al cinema

Zanna bianca Di Alexandre Espigares Animazione Francia, Lussemburgo, U.S.A., 2018 L’avventura che ha emozionato intere generazioni, per la prima volta in una straordinaria animazione anche in 3D. Guarda la scheda del film