Magazine Martedì 16 settembre 2014

«Troppe ragazze mi vengono dietro. Mi usano?»

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Magazine - Cara Antonella,
sono un ragazzo di 32 anni. Definirmi un ragazzo è forse troppo, ma definirmi un uomo è troppo poco. Ho un problema di questo tipo, che per molti può non essere definito un problema: ho tantissime ragazze che mi vengono dietro.
So che così può sembrare una cosa arrogante, ma è la pura verità.

Sono ragazze di cui non mi importa nulla, è vero. Ma cosa devo dirti? Molte ragazze non saranno d'accordo con quello che scrivo, ma un uomo ha le sue esigenze. Voglio dire, esigenze fisiche.
Mi rendo conto di essere banale. Però, e so che molti se la prenderanno con me per questo, secondo me è giusto così.

Voglio dire: ci sono le donne oggetto? Ma certe volte non siamo anche noi uomini oggetto?
Quante ragazze ci chiamano e ci cercano fin quando fa loro comodo, per soddisfare bisogni che anche loro hanno, parliamoci chiaramente.

Come avrai capito, io rispondo sempre: ogni lasciata è persa. Eppure non sono un mostro: ho un buon lavoro, guadagno bene. E anche questo ogni tanto viene comodo... a qualcuno…
Io non sono innamorato, e non voglio innamorarmi. Non voglio una famiglia, non voglio dei figli. Sono normale o sono stronzo come mi dicono tutte?

Questo è il periodo in cui tutti i miei amici si sposano, e a me gli anormali sembrano loro… Però… a me sembra che succedono cose strane… Cioè, ragazze che vogliono a tutti costi i figli alla mia età e dopo mi vengono a cercare col figlio di un anno e mariti che… boh... Donne sole col bambino di un anno che mi vengono a cercare…
Chi è allora usa e getta? Io o loro?

Ciao Luke (il ghiacciolo)

Caro Luke,
non ci ho capito quasi niente, questo vuol dire che il punto è un altro e non lo hai scritto. Così, come al solito, mi tocca cercare di interpretare.
Allora, per quello che riguarda gli uomini o le donne oggetto, credo che tu non abbia presente che cosa si intenda con quella definizione. Spiegartelo sarebbe lunghetto e non mi sembri particolarmente interessato, se mai mi sembri piuttosto rancoroso.

Diciamo che la situazione che descrivi non rientra nei casi di sfruttamento: sono scambi tra persone adulte, libere che hanno bisogno di soddisfare bisogni. Che c'è di male? Se non è parità questa...

Non mi sembri proprio uno sfruttato, mi sembri uno deluso con problemi gravi di affettività. Per questo sei così insoddisfatto: dici di non volere una relazione, ma mi sembri, se mai, spaventato da queste donne che, dopo un anno di matrimonio, vanno per la loro strada perché insoddisfatte dai compagni (o invece è il contrario? non lo spieghi).

Diciamo che sei turbato da queste unioni che, forse qui hai ragione, in molti casi sembra si stringano per soddisfare bisogni biologici più che fisiologici e poi finiscono per inadeguatezza del partner.
È vero, succede spesso, ma non sempre. Forse anche a te è successo qualcosa di simile, ma ti pare il caso, alla tua età, di metterti nell'angolo a brontolare, concedendoti quanto ti cercano, per poi continuare a brontolare?

Ecco, fai 'sto passaggio, diventa quell'uomo che non ti senti ancora di essere e affronta da adulto un mondo che non è certo il migliore possibile. Cerca di capire se davvero non hai bisogno di nessuno oppure se sei spaventato a morte dalla leggerezza dei tuoi amici. Però vedi, la leggerezza con cui accetti il ruolo di presunto uomo oggetto, mi fa sospettare che sia una tantino superficiale anche tu.

Forse dovresti semplicemente cambiare giro di amicizie.
Ciao,

di Antonella Viale

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