Cinema Magazine Martedì 2 settembre 2014

Elio Germano: «Leopardi, giovane favoloso»

Elio Germano nel ruolo di Giacomo Leopardi nel film: Il Giovane Favoloso
© liquida.it

Magazine - Il regista Mario Martone sbarca a Venezia 71 con Il Giovane Favoloso, il lungometraggio che racconta la vita tormentata di una delle più grandi figure della cultura italiana ottocentesca: Giacomo Leopardi, il poeta filosofo che forse prima di tutti gli altri ha captato le inquietudini dell'uomo contemporaneo.

La pellicola di 2 ore 20 minuti, trova in Elio Germano l'attore scelto dal regista napoletano per vestire i panni dello scrittore marchigiano. Ingobbito e tremolante, Germano è riuscito a calarsi perfettamente nel ruolo di Giacomo Leopardi, portandone i tormenti sul grande schermo con un'empatia capace di sottolineare come l'attore romano (classe 1980) abbia raggiunto la completa maturità artistica: «Leopardi, è stato in grado di raccontarsi di continuo, cosa che lo rende ai miei occhi uno scienziato dei sentimenti» aveva dichiarato subito dopo aver letto la sceneggiatura di Martone.

La proiezione ufficiale del Giovane Favoloso alla Biennale ha riscosso applausi e successo tanto da essere considerato come uno dei film in lizza per conquistare il pregiato Leone d'Oro.

La sceneggiatura racconta l'evoluzione umana e spirituale di Leopardi a partire dalla sua infanzia a Recanati, periodo del quale avrà una costante nostalgia per tutta la vita, e durante la quale forma la sua sensibilità letteraria passando ore nella biblioteca di famiglia, fino agli anni della mondanità, mai completamente accettata, a Napoli dove si spense all'età di 39 anni per una malore derivato dalle sue precarie condizioni di salute.

«Leopardi sente da subito tutte le gabbie che nella vita di ciascuno di noi si formano: la famiglia, la scuola, la società, la cultura, la politica – racconta Mario Martone durante la conferenza stampa – ma non viene a patti e non indossa la maschera dell’ipocrisia dominante. È a suo modo un ribelle e soffre il prezzo di questa scelta, ma è grazie a questa spinta che trova la forza per rompere le gabbie che lo attorniano».

Nella pellicola viene trattato anche il tema dell'omosessualità latente del poeta di Recanati, sottolineata dal forte legame di intima amicizia con l'amico Antonio Ranieri, che gli starà vicino fino alla morte avvenuta nel 1837.

Potrebbe interessarti anche: , Bohemian Rhapsody: non la solita recensione del film sui Queen , Gli incredibili 2 e Bao ad Annecy 2018 e a settembre al cinema , Ralph spaccatutto: il sequel ad Annecy 2018 e al cinema , Festival di Annecy 2018: vincitori e premi. C'è anche l'Italia , L'animazione impegnata al Festival Annecy 2018: da Another Day of Life a Funan