Magazine Lunedì 1 settembre 2014

Ritorno a Salem di Hélène Grimaud. La recensione

Magazine - Ritorno a Salem di Hélène Grimaud (Bollati Boringieri, 2014, 200 pp., 16,50 Eur) è un libro straordinario a metà tra romanzo e autobiografia, tra diario e racconto fantastico.
«Stavo studiando il Secondo concerto di Brahms...una musica tempestosa. Brahms l’aveva composta perché travalicasse le capacità di una donna, e a volte avevo l'impressione di una lotta spietata tra me e il pianoforte...», scrive Hélène Grimaud, grande pianista e scrittrice, quando di sera, passeggiando per Amburgo, trova in un negozietto, un bric brac, più che un antiquario, un grosso manoscritto dal quale spuntano degli spartiti musicali.

Lo compra per una cifra ridicola e quando finalmente dieci giorni dopo si decide ad aprirlo, si rene conto che si tratta di un manoscritto firmato da Karl Wurth, pseudonimo di Johannes Brahms, e che contiene delle incisioni di Max Klinger collegate strettamente al concerto che lei sta provando, e poi degli spartiti, dei dialoghi, dei disegni e due fotografie.

Comincia a leggerlo e scopre impressionata che il manoscritto narra di un viaggio fatto dal musicista nelle foreste che tanto amava sulle rive del Baltico. Uno strano viaggio che l’avrebbe trasportato ai limiti del reale, in una terra fantastica, bagnata da piogge acide, dominata dalla leggenda de Beowulf e di altre strane creature.
Il mondo del grande Nord, governato dalla neve e dai lupi, dove gli animali che il musicista ha incontrato, lupi e cigni, possono parlare.

Si dice che la prima vittima delle peste aviaria sia stata un cigno. Potrebbe essere un messaggio premonitore dei misfatti dell’uomo contro la natura? Ma per scoprire il vero significato nascosto nel manoscritto, Hélène Grimaud ha in mano solo la sua musica, uno specchio e una piccola chiave d’oro, come Alice nel Paese delle Meraviglie.

E allora quel fantastico viaggio di Brahms, la riporta al proprio percorso di ricerca sul destino del mondo, di fronte a questa schiavitù legata al denaro, alla proprietà, al potere. Colpita da tante coincidenze, la sua rinnovata inquietudine la spinge a pensare di lasciare la Svizzera dove vive per star vicina ai suoi amati lupi e a ritornare a Salem negli Stati Uniti, proprio a Salem, il cui nome evoca il terribile massacro a opera dei puritani delle cosiddette streghe nel XVII secolo. Povere donne che in realtà avevano l’unico torto di essere un po’ diverse dalle altre e… magari amare la natura.

E qui s’impone una mini biografia della grande pianista Hélène Grimaud. Nata a Aix-en-Provence il 7 novembre 1969, a tredici anni entra al conservatorio di Parigi. Tre anni dopo (1985) si diploma a pieni voti e registra Il secondo concerto di Rachmaninov, con cui ottiene il Grand Prix du Dusque dell’Accademia di Charles Cros. Nel 1987 partecipa al Midem di Cannes, al festival di La Roque-d’Anthéron, interpreta il suo primo recital da solista a Parigi, diretta da Daniel Barenboim e con varie orchestre di diversi paesi. A ventun anni si stacca dalla Francia e si trasferisce negli Stati Uniti.

Torna in Europa nel 2007 per stabilirsi a Berlino, poi si trasferisce in Svizzera. Artista poliedrica, ha inciso concerti con le migliori orchestre sinfoniche mondiali, e la sua profonda e straordinaria dedizione alla sua fenomenale carriera musicale si riflette anche profondamente nelle sue attività ambientali e letterarie.

È autrice di due libri, Variazioni selvagge e Lezioni private (Bollati Boringhieri 2006 e 2007), ed è anche etologa: nel 1999 ha fondato il Wolf Conservation Centre, per la cura e la salvaguardia dei lupi, situato a South Salem, nello stato di New York. È inoltre membro di Musicians for Human Rights, una rete mondiale di musicisti e persone che lavorano in ambito musicale per promuovere una cultura di diritti umani e cambiamento sociale.

di Patrizia Debicke van der Noot

Potrebbe interessarti anche: , Rosso Barocco, «l'arte può diventare una passione pericolosa»: l'ultimo noir dei fratelli Morini , Superman, a fumetti la storia dei suoi creatori: eroi del quotidiano con il dono di saper far sognare , Il segreto del mercante di zaffiri di Dinah Jefferies, una drammatica storia romantica , Maurizio De Giovanni, Il purgatorio dell’angelo: tempo di confessioni per il commissario Ricciardi , SenzOmbra di Michele Monteleone, un racconto per ragazzi che piace anche ai grandi

Oggi al cinema

Crazy & Rich Di Jon M. Chu Commedia, Romantico U.S.A., 2018 La newyorkese Rachel Chu accompagna il suo fidanzato di lunga data Nick Young al matrimonio del suo migliore amico a Singapore. Emozionata perché visiterà l’Asia per la prima volta, ma nervosa perché conoscerà la famiglia... Guarda la scheda del film