Magazine Martedì 8 ottobre 2002

Lo amo ancora

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Ciao Antonella,
grazie per , mi sono di conforto in questo periodo. Di me ti posso dire che sono una persona intelligente e gentile, lunatica, estroversa e so-gnatrice. Sono una di quelle persone che si piegano ma non si spezzano. Solo che la forza per rialzarmi la devo trovare nella parte più profonda di me e per questo ho bisogno di tempo. Il tempo. L'unico dottore per queste cose, l'unico rimedio per il mal d'amore. Nella mia descrizione ho scordato di dire che sono anche autolesionista: infatti la settimana scorsa l'ho chiamato. Ero troppo triste e disperata e non ho resistito.

Il giorno dopo ci siamo rivisti, lui mi ha fatto mille domande per sapere se avevo un altro, se m'interessa qual-cuno. Allora ho preso la palla al balzo e gli ho detto dei miei tanti spasi-manti e delle mie uscite col mio ex (che tra l'altro sono anche cose vere) poi ho mentito sul mio stato d'animo cominciando a dire frasi del tipo: "ora sto meglio. Mi diverto da morire. Ho capito che è stato meglio così. Mi sento una persona nuova, felice. Alla fine della serata lui mi ha fatto capire che non è convinto di cio' che ha fatto, ma buttava il discorso e poi si tirava in-dietro. In pratica sta facendo tutto cio' che ha fatto in 30 anni: scappare.

Ci siamo visti anche stasera, per amicizia - dice- ma poi si fa l'amore come prima, perchè lui quello che prova con me non lo prova con nessun'altra. E mi ha fatto discorsi del tipo: "a volte ci si deve lasciare anche quando c'è l'amore"; "non puoi dire che non ti ho mai amata.... chissà forse un giorno ci rincon-treremo e ricominceremo...". Mi rendo conto che è una persona insicura che non sa quello che vuole, è immaturo e potrei riempire mille pagine descri-vendo i suoi difetti. Ma il fatto resta che io ne sono innamorata nonostante tutto, nonostante lui non lo sia più, nonostante mi ha fatto del male. Se adesso fossi una persona razionale non lo dovrei chiamare più e non dovrei rispon-dere alle sue telefonate. Ma non ce la faccio, in fondo l'amore non è razio-nalità, ma mi domando se è giusto farsi del male così per amare un'altra per-sona.

Non riesco ad uscire da questa dipendenza d'amore. Ho tanti amici, faccio la pr in discoteca, mi iscriverò in palestra. Sono anche una bella ra-gazza, potrei rifarmi anche subito. Ma non vedo che lui e mi sento in colpa davanti a tutta la gente che mi sta aiutando e non mi vede fare progressi. Scusa il mio sfogo, ma sto sfiorando la pazzia, e mi rendo conto che invece l'unica pazzia è amare lui. Se vuoi pubblica pure la mia letterina, almeno forse potrà servire a qualche altra per non fare gli errori che faccio io; ma-gari a prevenire ciò che sto passando io, ma soprattutto per far capire che nel-l'amore bisogna dare tutto l'amore che si ha da offrire, ma fin dall'inizio non scordare MAI di amare per prime noi stesse, altrimenti poi ci si ritrova a piangere in un angolo senza un po' d'amor proprio. Questo è il mio indirizzo (…). Se ti va rispondimi pure, mi piacciono molto i tuoi consigli, non ti co-nosco ma per quel poco che ho letto ho già stima di te.
Un bacio, Alessia

Cara Alessia,
infrango una delle regole non scritte delle poste del cuore, cioè rispondo pubblicamente alla seconda lettera. Grazie per i complimenti e per la fiducia, dato che hai aggiunto il tuo indirizzo privato. Ma accolgo il tuo invito di pubblicarti di nuovo, perché affronti un argomento che tocca molte ragazze: darsi completamente, oppure mantenere quel po’ di distanza che dovrebbe permettere di sopravvivere senza troppa sofferenza alla fine di un amore?

Per quello che ne so è impossibile mantenere le distanze quando una storia è coinvolgente. E nel tuo caso –indipendentemente dalle qualità del tuo ex, che qualcuna dovrà pur averla, no?- la storia in sé, quella del tipo “io ti sal-verò…”, è sin troppo attraente per una ragazza della tua età. Però mantenere una certa distanza priverebbe la storia di fascino, oltre che di passione. Il consiglio da dare alle tue coetanee è, semmai: mantenere sempre la dignità e la coscienza di sé. Che non vuol dire orgoglio (l’orgoglio non è una qualità), vuol dire non permettere a nessuno, mai, di prevaricare grazie all’astuzia, all’abilità, all’esperienza. È orgoglio non accettare di essere stata lasciata, è amore chiedersi il perché e col tempo –come dici tu- farsene una ragione.

Sarò un po’ rigida e categorica, ma lascia che ti dica che quando un uomo è convinto di essere innamorato di una donna, non la lascia e trova tutto il co-raggio che gli serve per tenerla accanto a sé. Mentre, si sa, fatica a trovarlo quando si tratta di abbandonare, infliggere dolore, sentirsi respon-sabile.

Ti faccio ancora un po’ di auguri
Antonella
di Antonella Viale

Potrebbe interessarti anche: , Perché lui non vuole una storia a distanza? , «Mia madre ci ha sorpreso nudi. E adesso?» , «Aiuto! Subisco violenza dal mio convivente» , Io e il mio amico siamo finiti a letto. Ma ora lui è scomparso , Sono innamorata del mio migliore amico. Che faccio?

Oggi al cinema

Hannah Arendt Di Margarethe Von Trotta Drammatico Germania, Lussemburgo, Francia, 2012 Scappata dagli orrori della Germania nazista, la filosofa ebreo-tedesca Hannah Arendt nel 1940 trova rifugio insieme al marito e alla madre negli Stati Uniti, grazie all'aiuto del giornalista americano Varian Fry. Qui, dopo aver lavorato come tutor universitario... Guarda la scheda del film