Magazine Domenica 17 agosto 2014

La vita sessuale delle gemelle siamesi: Irvine Welsh è tornato

© facebook.com/irvinewelshauthor

Magazine - Di norma è un luogo, o un’epoca precisa, a fare da ambientazione a una storia. In questo caso sono due sorelle, Annabel e Amy, gemelle siamesi adolescenti dell'Arkansas. È la loro vita sessuale il trend del momento sui media: Annabel ha un ragazzo che la corteggia, Amy non vuole saperne. Il sesso è peccato, e per giunta un po' la schifa. Com’è evidente, una non può andare all’appuntamento galante senza l’altra. Ad aggravare le cose il fatto che le gemelle condividono parte del fegato, e alcune terminazioni nervose tra cui (forse) quelle legate al piacere sessuale. La scelta di effettuare o meno l'intervento chirurgico per separarle sta dividendo l'America.

Anche Lucy e Lena hanno opinioni divergenti sull'argomento. Ne discutono, talvolta, tra una sessione di fitness e l'altra. Si sono conosciute in una circostanza singolare: Lucy (personal trainer tutta parolacce e proteine) ha disarmato un uomo alle tre di notte sulla superstrada di Miami Beach. Lena (affermata scultrice, rasente il quintale e mangiatrice compulsiva) ha ripreso tutto con l'iPhone e ha fatto di Lucy la nuova star dei media, perfino in grado di offuscare la popolarità delle gemelle dell'Arkansas.

Lena rimane incantata dalla prestanza fisica di Lucy, dalla sua prontezza di riflessi, dal suo non aver paura di niente. Dal suo rigido autocontrollo in termini di cibo e attività fisica. Da come incita le sue ricche e annoiate clienti a «buttare giù quel f***uto lardo, lurida cagna!». La invidia un sacco. Lena ha perso da tempo la stima di sé. Da quando Jerry l’ha lasciata non fa che mangiare, mangiare, mangiare, l’ispirazione va e viene, le mostre di successo a New York sono un lontano ricordo. Solo Lucy può aiutarla a uscire da questo baratro. È scultrice anche lei, in un certo senso: scolpisce la ciccia fino a trasformarla in seducenti e magri muscoli. Ma è così difficile, quando torna a casa stanca dal duro allenamento, resistere a quei pasticcini, alla torta al limone, alla pizza.

Lucy, dal canto suo, è disgustata da Lena. Quell’ammasso di ciccia e quel frigo pieno di spazzatura rappresentano tutto ciò contro cui lotta da tutta una vita. Eppure Lena era magra e in forma, un tempo. Lo ha scoperto da quel catalogo, che non ha potuto fare a meno di comprare: ha venduto la sua prima opera (e non per due dollari) mentre era al secondo anno dell’Art Institute di Chicago. Incenerisce personalmente i cadaveri degli animali che acquista in zoo e parchi, per rimodellarne le ossa nelle sue sculture. Come può essere la stessa donna che trangugia carboidrati di nascosto, ignara del fatto che Lucy la sta spiando alla finestra? Ma soprattutto, com’è possibile che Lena, pur con tutto quel grasso, la ecciti così tanto?

Sono lontani i tempi di Trainspotting, e ne sono cambiate di cose. Irvine Welsh ha tradito le lande scozzesi per trasferirsi oltreoceano e sfornare un romanzo che dipinge la nostra epoca del divismo facile, in cui il top della popolarità è avere un reality show tutto tuo, in cui prometti e permetti al tuo prossimo di cambiar vita (e che da noi andrebbe in onda su Real Time con una discreta audience).
Cambiare la vita di Lena diventa l'ossessione di Lucy: gemelle siamesi unite nello spirito, a un certo punto il lettore si accorge che la vita di ciascuna delle due non ha senso senza l'altra. Che Lena non può fare a meno del controllo manipolatore di Lucy. Che Lucy non riesce a smettere di scavare in Lena, nel suo corpo grasso ma anche nel suo passato, nei dolori che l'hanno trasformata in un passivo e autocommiserante animale da divano.

Il viaggio nella psiche delle protagoniste è forse un po' scontato, per un autore del calibro di Welsh. A ogni ossessione, corrisponde il trauma che l'ha scaturita: genitori troppo protettivi oppure troppo assenti, un amore finito male, una violenza subita, l'essersi fidata delle persone sbagliate.
Vale comunque la pena leggerlo, rifletterci sopra: la nostra sarà anche l’epoca del mangia sano e spendi poco, ma nessuna dieta, per quanto equilibrata, può costituire il punto di partenza su cui basare la nostra autostima. Tra i molti messaggi che questo romanzo può trasmettere, questo è il mio preferito.

di Marta Traverso

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