Magazine Martedì 5 agosto 2014

«I suoi genitori non mi vogliono più a casa loro»

Se vuoi contattare Antonella Viale scrivi una email a lapostadelcuore@mentelocale.it

Magazine - Salve Antonella,
dopo circa 3 mesi sono qui per raccontarti quello che è successo dopo il tuo consiglio e per chiederti ulteriori informazioni. Procederò progressivamente. Allora, l'idea e la presenza di quell'altra non c'è più, perché oltre a non essere interessata si è rivelata una vera e propria manipolatrice di ragazzi, a detta di tutti, quindi ho deciso di lasciare perdere.

Fortunatamente ho consolidato il rapporto che avevo con la mia ragazza, ma non tutto si è risolto. Quello che doveva passare come una cosa compresa da parte dei suoi genitori si è rivelata una tragedia: i suoi genitori non mi parlano più e non mi accettano più nella loro abitazione e prevalentemente fino a poco tempo fa non riuscivo a comprenderne il motivo. Tutto questo ovviamente non fa sperare in un futuro così roseo, anche se si pensa ad un ipotetico avvenire, e quindi ho sin da subito chiesto attraverso la figlia di poter parlare faccia a faccia per vedere quale fosse il problema. Questo incontro è stato sempre rimandato, adesso perché ha impegni, adesso perché è morto un suo parente, insomma questo incontro non l'ha voluto mai fare.

La cosa che più mi dà fastidio, oltre al comportamento da bambino che sta assumendo la madre, è che manca di rispetto sia ai miei genitori non salutandoli sia alla figlia assumendo nei suoi confronti un comportamento di menefreghismo generale che non ha invece con le altre due sue figlie.
Bene, pochi giorni fa la figlia mi svela la motivazione che ha spinto prevalentemente sua madre a non parlarmi più: le ha dato fastidio che io e sua figlia abbiamo fatto l'amore assumendo ogni tipo di precauzione e, invece di vedere con buon occhio questa cosa, il che delinea in me una persona molto responsabile, se l'è presa con me e con sua figlia dicendo che siamo "piccolini" senza sapere però che le altre due figlie si sono "donate" ai loro rispettivi ragazzi non solo ad un età più piccola, ma anche dopo poco tempo dall'inizio della relazione.

Dopo circa due anni ho scoperto la "personalità" del padre, essendo di carattere inferiore rispetto a sua moglie, si fa mettere i piedi in testa ed è costretto a dare per buone tutte le azioni della moglie, anche se in realtà non lo sono.

Comunque, tra pochi giorni parto per una vacanza-studio, lasciando qui in Italia tutte le mie problematiche, ma prima di partire ho escogitato un grosso piano: la partenza è prevista il giorno dopo il nostro secondo anno di fidanzamento, ho così deciso di regalarle un grande quadro, molto vistoso, con la nostra foto, che di certo non passerà inosservato a sua madre. Bene, a consegnarlo e a chiedere a sua madre se le piace sarò io è farò questo giusto per smuovere le masse e vedere che intenzioni ha sua madre.

Ti chiedo comunque un consiglio per questa cosa inaudita che la madre di lei sta facendo, un qualcosa che riesca a portare al termine questo eterno conflitto tra me e sua madre e che l'aiuti ad essere meno menefreghista nei confronti della figlia, perché il modo in cui la tratta rispetto alle altre, non posso dire sfruttamento, ma la tratta come se avesse una schiava al suo servizio che deve obbedire a tutti i suoi ordini.

Sganfo

Caro il mio affezionato cliente,
visto che non segui mai i miei consigli, perché continui a scrivermi? Sei fortunato che in agosto la gente accantona i problemi di cuore e c'è un po' di spazio per te, però ti autorizzo a scrivermi solo una volta per stagione, se no questa diventa una saga. ;)
Ma andiamo al sodo e questa volta ascoltami.

Credo che la vostra storia riguardi soltanto voi due e che meno i parenti si immischiano, meglio è. Anche perché non sei sicuro come sembri, basta che una tipa carina ti mandi gli sms con i cuoricini e hai ripensamenti drastici sulla tua storia d'amore. Non sei tanto stabile e alla tua età è normale, allora non metterti a fare le crociate. Non devono interessarti né i rapporti interni alla coppia dei "suoceri" né, meno che mai, quelli tra sorelle. Perché non sono affari tuoi. Lo saranno se e quando vi mettere insieme in modo veramente stabile e diventerete parte della famiglia. Ma anche allora ti suggerirei di tenere le distanze. Qui più che senso di giustizia, vedo orgoglio ferito. Ti secca che i suoi non ti vogliano più in casa e che si comportino da cafoni con i tuoi. Ma dovrebbero essere loro a chiedere spiegazioni, non tu. Idem per la questione sorelle: ho la sensazione che tu ti sia fatto tirare dentro a una storia di gelosia interna alla famiglia uguale a tantissime altre. Visto che non frequenti più la casa, le informazioni arrivano tutte dalla tua ragazza, che è parte in causa, quindi poco obiettiva. Del resto, se le sorelle sono state abbastanza sveglie da non fare confidenze compromettenti ai genitori, l'ingenuità l'avete commessa voi, loro che colpa ne hanno?

Quindi lascia perdere tutti questi casini, convinci la tua ragazza a vivere questa storia senza condizionamenti, a non parlarne più con i genitori e, invece di alimentare la sua ostilità, quando si confida con te, sii abbastanza assennato da aiutarla a non farsi troppi problemi. Ho la sensazione che lei dipinga un quadro fosco e che tu la segua. Ho la sensazione che questa storia sia stanca, com'era la prima volta che mi hai scritto e che voi la teniate in piedi cercando dei "nemici" che vi facciano sentire uniti come una volta.
Ovviamente mi auguro che tu non abbia ancora fatto la provocazione del quadro vistoso e, dopo avermi letto, eviti.
Buona vacanza,

di Antonella Viale

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