Magazine Mercoledì 30 luglio 2014

«Amo le donne, ma mi eccito con gli uomini. Sono gay?»

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Magazine - Buongiorno, Dottore.
Le scrivo con la speranza che possa aiutarmi a far luce su un dubbio che mi perseguita ormai da qualche tempo. Sono un ragazzo di 24 anni e da sempre mi sono innamorato solo ed esclusivamente di ragazze (ricevendo, purtroppo, continui rifiuti).

Per quanto nella realtà il mio interesse fosse indirizzato al gentil sesso, la mia sfera autoerotica è sempre stata "ambivalente", fantasticando sia sulle ragazze dalle quali ero attratto sentimentalmente (quando queste ricambiavano anche solo in minima parte), sia verso uomini molto più grandi di me (in questo secondo caso, facendo uso di materiale pornografico).

Di questa mia caratteristica non mi sono mai preoccupato, definendomi un ragazzo eterosessuale un po' "curioso". Ciò era inoltre confermato dal fatto che in passato ho avuto un’esperienza sessuale con una mia coetanea che ho trovato piuttosto appagante.
La situazione si è complicata facendo una ricerca sfrenata sul web per trovare risposte alla mia "ambivalenza" autoerotica (la quale, nel frattempo, tendeva a polarizzarsi verso il lato omosessuale, in assenza di ragazze verso cui rivolgere i miei sentimenti).

I risultati che ho trovato erano molto discordanti: alcuni dicevano che era un classico caso di omosessualità repressa e che io fossi sempre stato gay al 100% senza accorgermene, chi diceva che erotizzavo tratti che invidiavo, chi diceva che questa è una normale sfumatura dell'orientamento sessuale umano, ecc...
Tali ricerche sono state l'errore più grande che avessi mai potuto fare. Come chi, di fronte a un normale mal di stomaco, si convince di essere un malato terminale a causa delle informazioni trovate su internet, anch'io mi sono autoconvinto di essere sempre stato omosessuale. Da un momento all'altro l'attrazione che provavo per alcune ragazze è magicamente scomparsa; provo solo tantissima ansia di fronte a loro, e mi ripeto: "Probabilmente sei gay".

Tuttavia il contatto con loro mi provoca ancora delle eccitazioni, affievolite da questo stato d'animo. Nel frattempo, però, ho iniziato ad avere pulsioni, mai avute prima, di fronte a qualsiasi uomo più grande di me (pensavo addirittura di avere una cotta per un mio collega, ma ho capito che era un fattore legato all'ansia) e ho notato come, nelle mie fantasie, trovi più appagante immaginare scene di sesso con uomini maturi rispetto a quelle con le donne (mi attirano tratti maschili che prima invidiavo soltanto!).

Ciononostante non riesco a immaginarmi un futuro sentimentale con un uomo, e forse dal vivo non farei nulla. I miei amici (tra cui uno omosessuale a cui sono molto legato) hanno cercato di tranquillizzarmi, dicendomi che probabilmente sono solo un po' confuso, che ci vorrà un po' di tempo per trovare la mia strada e che le mie esperienze pregresse sono un chiaro segno di eterosessualità... o di bisessualità.

Io, francamente, non so più a cosa credere. Sono consapevole che purtroppo ci vorrà molto tempo ed esperienza per trovare risposta alle mie domande, ma vorrei comunque un suo parere.
La ringrazio molto e mi perdoni per la lunghezza del messaggio.
B.

Buongiorno B.
La ringrazio di avermi scritto anche se, probabilmente, sono uno dei tanti suoi tentativi per fare "chiarezza". E, probabilmente, non saranno le mie poche righe a dissolvere i suoi dubbi.
Ma lei mi ha gentilmente chiesto un parere e io credo che sia giusto che le risponda.
Ma a questo punto mi sorge un dubbio: dopo tutte le ricerche che ha fatto come mai lei non è soddisfatto?

Come lei stesso dice, ha così tante informazioni, che può scegliere tra mille ipotesi.... dal 100% omosessuale represso (credevo che non si usasse più) all'eterosessuale doc seppure confuso (che detto da un suo amico omosessuale, la ritengo una "diagnosi" più precisa di quelle lette sul web, compresa la mia).
Eppure, nonostante tutto, lei è ancora "indeciso".

Ed allora, se mi permette, ciò che più mi interesserebbe chiarire, non è la definizione delle sue inclinazioni sessuali (che lasciano il tempo che trovano) ma piuttosto capire come mai lei fa così fatica a decidere e quindi ad agire.
E forse è proprio su questo che dovrei sapere un po' di più su di lei e sulla sua storia, prima di andare oltre.

Oh, ecco. Mentre scrivevo mi è venuta in mente un 'altra cosa. Per cui le devo fare una domanda: non è che, per caso, lei "pensa" che un "vero uomo" sia una specie di "Rambo" in versione porno? E visto che lei non è così allora non si considera un "vero uomo"? E se non è un "vero uomo" , non le resta che "essere" gay?
Ecco prima di andare avanti mi chiarisce questo dubbio?

Perché vede, questo spiegherebbe molte cose. Spiegherebbe come mai lei si affanna a cercare sul web senza trovare una risposta soddisfacente perche lei "sa" (o meglio " crede" di sapere) che c'è qualcosa in lei che non va, ma fa la domanda sbagliata. E dunque trova risposte insoddisfacenti.

Provi a fare la stessa domanda ma in questi termini: Non sono Rambo! sarò mica Miss Italia? Ma non si stupisca se, poi, riceve delle risposte varie ed eventuali e sicuramente poco utili.

Dunque, visto che lei ha già chiesto a mille seri professionisti e si è informato sui più quotati motori di ricerca, mi permetterò di proporle una riflessione in questa maniera, apparentemente poco "seria". No, lei non è Rambo e neppure Miss Italia. Ma qualunque persona lei sia dovrebbe essere contento ed orgoglioso di cio che è e dovrebbe essere fiero e sicuro del modo in cui lei si esprime e si comporta. In fondo è questo il vero e unico modo in cui possiamo essere tutti degli eroi. Anche se non imbracciamo il mitra o indossiamo la coroncina.

In altre parole, lei passa troppo tempo a chiedersi "cosa" lei è o potrebbe essere mentre si dimentica che la cosa più importante è che tutti noi dobbiamo affrontare la vita sentendosi contenti di ciò che siamo.

E mentre smette di cercare definizioni ed incomincia a costruirsi la sua storia personale tenga la testa alta.
E sorrida.
Saluti,

di Marco Ventura

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